Immagini

Prossimi Concerti

Tanto Di Cappello Records

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Live Report Rozz #4 Dissest Chaos HC (12-13.08.2011)
Rozz #4 Dissest Chaos HC (12-13.08.2011) Stampa
Live Report
Scritto da Joel   
Sabato 03 Settembre 2011 06:00
La Maledizione Del Benessere - Rozz Fest #4
Ci siamo!
Diocan ci siamo!

Ecco a voi il resoconto tanto atteso dei due eventi estivi hc piu' collaudati in tutta la penisola, entrambi giunti alla loro quarta edizione.

A dire il vero questo live report tratta soltanto il Rozz tenutosi in una masseria nei pressi di Crispiano.
Per il Lecce HC dovrete pazientare ancora una settimana altrimenti veniva cosi' lungo che nessuno di voi se lo sarebbe letto.
Non che ci conti molto sul fatto che qualcuno di voi sforzi gli occhietti per leggere le stronzate scritte dal sottoscritto.

Che si dia inizio alle danze con una curata sintesi di tutto quello che ho vissuto!
Troverete tutto quello che cercate dai gruppi che han suonato al gossip hc stile novella 2000, le avventure del vostro eroe in miniatura che appuntava il tutto nel suo quadernetto, qualche curiosita' e cagate varie solo per occupare spazio e far perdere un po' del vostro prezioso tempo.
Che aspettate non indugiate oltre e leggete tutto d'un fiato.

Come? Cliccate nel leggi tutto!
E se vi state chiedendo perche' sto continuando a scriver stronzate ebbene per riempire spazio e non lasciar righette vuote alla destra della foto, son precisino eh!

Alla prossima settimana con la seconda ed ultima parte.

Rozz Fest #4 - DiSsesT ChAoS - HC Benefit Fest

[Mercoledi' 10] E' una calda mattinata ho preparato distro e borsa la sera prima visto che da buon ometto scena ho passato la vigilia a bere. Si parte! Direzione Calabria, vi frega un cazzo percio' saltiamo direttamente alla prossima tappa.

[Giovedi' 11] Si arriva alla Masseria Foresta nel tardo pomeriggio, ci accoglie un vento abbestia che non ci scoraggia e si fan subito fuori tre bottiglie di vino, chardonnay mica merda. Conoscenza con pugliesi del luogo, Paska voce dei Violent Minority from Abruzzo (uomo immagine dei due fest nonche' immancabile ragazza cubo durante la thrash) e altra gentaglia tra cui personaggi de La Scintilla. A proposito quest'anno compie 25 anni di occupazione sorprese in vista. La serata prosegue con musica, birra e sfide regionali a calcetto.
Organizzazione del posto? Meglio di n'albergo a quattro stelle: cucina con roba prelevata dall'orto, cesso, doccia e tanto altro ancora. E siamo solo alla vigilia.

[Venerdi' 12] Mattinata all'insegna dell'arrivo di altra gentaglia tra cui i compari palemmitani. Quando sono all'ottava pinta alla spina son piu' o meno le 14:00, l'ora dell'ottimo pranzo vegan innaffiato dall'immancabile birra seguito da riposino post alcolico.
Al calar delle tenebre si monta la distro che, immancabilmente, abbandono al banchetto e mi fiondo sotto al polveroso palco. Via alle danze!
Iniziano i pisani Nido Di Vespe, accompagnati dal buon Ivan dei Carlos Dunga, coinvolgono con sonorita' thrashcore a tutto spiano peccato che, essendo i primi, la gente ancora non e' tantissima ma considerato che suonan al Lecce HC va bene cosi'.
Quando tocca agli aquilani Ulteriori l'ambiente e' gia' caldo e la polvere raggiunge livelli considerevoli. Esibizione da paura grazie anche all'ottima regolazione di tutti i volumi e dal loro travolgente e sferzante hardcore. I loro live raggiungono i livelli sonori del dischetto ...E Chi Si Rialza Strillando una qualita' difficilmente rintracciabile in certi ambienti.
Attimo di respiro con il piu' calmo duo laziale Light The Bob, band ascoltabile ma non certo travolgente, e lo sperimentale rap dai testi ironici dei liguri No Chappi? Bourgeois!, a parte il genere di quest'ultimi che gia' di per se mi fa letteralmente cagare devo appuntare che la durata del loro live e' sembrata un po' eccessiva, cosi' da spingermi a badare alla distro e consumare tanto tanto alcool. Una cosa e' certa l'hip hop in ogni sua forma e variante non riesce a desensibilizzarmi (parola chiave di tutta la trasferta pugliese) dall'assumere il nettare degli dei.
La serata si rinfiamma quanto tocca ai pescaresi Straight Opposition, si riabbandona la distro per andare ad ingerire un po' di salutare polvere e prendere un po' di botte davanti al palco, non sotto perche' l'unica divisione tra gruppo e pubblico e' creata da un murettino di 50cm dove spappolarsi felicemente le ginocchia.
E' in questa occasione che noto la chioma rossa di Nana, new entry come prima ed unica fotografa di p4f, non a caso tutte le foto del live report sono le sue. La suddetta donzella colpisce poiche' sferzante del pericolo effettua le foto in mezzo alla bolgia infernale catturando i momenti migliori, con l'ausilio di un'ottima attrezzatura fotografica!
Tornando al live Ivan, il cantante, come al solito viene posseduto da qualche oscuro demone e saltella qui e la tra palco e pit con le vene del collo pronte ad implodere e grondante sudore. Una buona mezz'ora di inaudita violenza musicale che non trova indifferente nemmeno il piu' passivo dei presenti.
Appena il tempo di riprendere fiato e tirare fuori un po' di polvere dai polmoni ed ecco calcare la scena il gruppo non atteso alla vigilia gli Atestabassa, freschi dell'uscita dello split con i 400Colpi ma purtroppo orfani di Pietro (chitarra/voce) che da pochissimo ha lasciato la band. Nonostante l'assenza i pugliesi han spaccato i culi suonando praticamente tutti i pezzi in repertorio e accompagnati alla voce, in uno episodio, da Christian dei Cast Thy Eyes. Convolgimento del pubblico totale tant'e' che spesso ("Delirio Di Equita'" in testa) l'asta del microfono e' data in pasto alla vorace gente da parte del buon Carletto.
A questo punto della serata, dopo due stage a sorpresa sollevato a tradimento da Paska, la soddisfazione e' totale e torno in direzione distro a finire un paio di litri di vinello prestando poca attenzione ai capitolini Escara, considerato che la distro era di fronte al palco a circa 20 metri qualcosa l'ho ascoltata, il loro electro punx a due voci (maschile/femminile) a dire il vero non mi ha entusiasmato e le basi eran ben poco convincenti.
Quando finisce il tutto inizia la solita thrash in zona bar, la stanchezza ha la meglio e poco dopo lascio il tendone con in sottofondo Ken Il Guerriero, gente in stage ed il ragazzo immagine in piedi su una panca.

[Sabato 13] Risveglio di buon ora con la priorita' di tirare fuori dal naso entita' nere frutto della polvere respirata davanti al palco. Entita' che han colpito un po' tutti i presenti, l'ipotesi piu' plausibile e' che si tratti di un complotto del governo per controllare le nostre menti.
Assaporo nella mente un paio di birre ma il bar e' ancora chiuso percio' filo in doccia. Il tempo di uscire ed ecco profilarsi davanti a me una specie faunistica non contemplata nei luoghi, trattasi di un trentito in evidente crisi respiratoria causata dalle temperature africane della Masseria, il soggetto Smelly degli Attrito, abilmente mi distrae con una conversazione finche' un altro essere della stessa famigli di crucchi, Pierkna, di soppiatto mi tira su da terra e mi trasporta per qualche metro mollandomi tra la famigerata polvere, risultato altra doccia ghiacciata.
Purtroppo visto che tutti ancora dormivano e che non mi aspettavo l'arrivo in mattinata dei compari da Trento mi ero gia' lasciato convincere ad andare al mare, con il pretesto di comprare alcool, ritornando soltanto intorno alle otto evitando il posto di blocco sbirresco a poca distanza dalla Masseria. Poi tanta birra e vino, trovo perfino da fumare e cena a base di verdure coltivate nell'orto dai ragazzi del posto, mai mangiato roba tanto buona.
La serata si prospetta interessante almeno quanto la precedente percio' si monta la distro e si beve aspettando l'inizio. Aprono le danze i Kompagni Di Merende, hip hop senza arte ne parte su cui non mi dilungo. Seguono i Caino nuovissima combo crust/d-beat palermitana che finora non avevo avuto modo di ascoltare. Gruppo che alterna pezzi propriamente crust ad altri piu' punk hardcore, peccato per la breve scaletta che non permette un giudizio completo ma le premesse son buone.
Tocca ad altri rapper Essenza Del Male (o Antihuman Gang non ho ben capito se era sbagliata la scaletta, il flyer oppure se Antihuman Gang e' una crew che comprende Essenza Del Male e Cacotopia e Stati D'Allucinazione, quest'ultima ipotesi la piu' accreditata) su cui non ho apprestato la minima attenzione, penso che suonassero un misto di rap hardcore militante.
Il primo gruppo atteso della serata sono i La Maledizione Del Benessere. Gli eroi locali attirano subito una massa di gentaglia davanti al palco, si nota subito che i presenti sono in numero maggiore rispetto al giorno precedente. Una buona mezz'ora abbondande di hc che mi sfianca a causa del delirio scatenato nel pit, non avendoli mai visti mi aspettavo un ottimo gruppo ma non certo di tale proporzione, spettacolari!
Qui c'e' un piccolo vuoto non ricordando chi abbia suonato (scopro tornando a casa i Cacotopia o come nella scaletta Kakotopia) so solo di aver appuntato il nome nel mio quadernetto viola (in carta riciclata) ma non so cosa ho scritto. In ogni caso si trattava dell'ormai consueta sonorita' rap militanti ancora una volta poco incisive secondo l'inutile giudizio del sottoscritto.
E' il momento degli Attrito, visti gia' due volte, tocca andar nel furgone del gruppo per svegliare quel pappamolla di Pierkna, che trovo in piedi nel posteggio in piena crisi confusionale, e poi di corsa davanti al palco.
I trentini sparan praticamente tutti i pezzi del lotto con poche soste, una forzata per rapido pit stop cambio corde, il pubblico si infiamma ed il murettino che fa da divisore al palco diventa un mio intimo amico per tutte le volte che mi ci son stampato abbattendo per due volte un bicchierone pieno di alcool di un ridente spettatore. La polvere raggiunge livelli tipo tempesta di sabbia nel deserto del Sahara, tanto che in qualche tratto la nube quasi nasconde i nostri quattro prodi eroi, i polmoni ringraziano. Travolgente Rupert che senza indugi si lancia ripetutamente dal muretto con tanto di microfono sbattendosene di finire rotolante per terra. Questa terza esibizione che vedo degli Attrito e' sicuramente la migliore non che nelle altre si siano frenati ma, sara' per la location e l'ambiente, questa volta han rotto i culi!
Tra polvere, sudore e botte prese son ridotto una pezza e' giunta l'ora di badare al banchetto quando tocca ad i DSA Commando. Come da attese i migliori del lotto hip hop che, come immagino abbiate capito, proprio non digerisco. Per quel che puo' valere il mio giudizio buoni i testi militanti.
Tocca ad i miei compaesani Feccia Tricolore, che dedicano a me ed i miei compagni di viaggio un pezzo, come potete immaginare in prima fila c'era la numerosa comarca palermitana. Tra vecchi pezzi del loro primo disco e nuovi han convinto parecchio, anni luce di diffenenza rispetto alla prima vecchia formazione adesso, anzi da qualche anno, son decisamente potenti. Respect!
Ok! Il momento e' arrivato il mio corpo mi abbandona e la stanchezza avanza per oggi basta star davanti al palco. Mi godo senza impegno i pugliesi Le Braccia Di Kali metalcore di accettabile fattura e gli Stati Di Allucinazione di cui non ricordo nulla ben distratto dall'alcool e dal duello rusticano con il buon Pierkna. Il ragazzotto pur avvantaggiato da eta' e peso rimane ben presto senza fiato e decido di risparmiarlo, sarebbe come infierire su un cucciolo di foca indifeso.
Cresce l'attesa per la thrash che sembra non partire e son costretto ad affogare il dispiacere nel buon vino rosso. Quando son ben oliato e con l'ultima bottiglia di rosso uscita a sorpresa eccola.
Risultato? Fino alle 7 del mattino continuo a bere osservando ammaliato i movimenti sensuali di Paska in mutande e parruccone blu. Eroe!
Il buon Pierkna non regge il passo rischiando di addormentarsi in qualsiasi istante mentre un nuovo personaggino si affaccia all'orizzonte Papa' (termine coniato da Toto' Thrash), uno strano individuo con l'abitudine di dormire direttamente a terra e arrivato chissa' come sia al Rozz che al Lecce HC. Mito!
Il sole nel cielo emana il suo tipico calore e' giunto il momento di ritirarsi in tenda, al risveglio verso le 11 i superstiti vanno a dormire mentre i meno coraggiosi smontan le tende.
Da menzionare la memorabile sbronza di Carletto degli Atestabassa che intorno le 9 del mattino crolla sulla tenda del suo batteraio, distruggendola irrimediabilmente, e quando il sole e' bello che cocente lo si ritrova in stato vegetativo steso per terra. La perfetta fotografia della due giorni!
Il Rozz e' finito ma altri due giorni si prospettan ad una centinaia di chilometri da qui.
Voto al Rozz #4: 9 e mezzo, non prende 10 per via del troppo hip hop anche se, a dirla tutta, la cosa non l'han disdegnata tutti!
Joel

.CONDIVIDI.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna