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Il Club Del Prolasso Rettale Ad Alta Quota (di AgentPazz On Bored Youth) Stampa
Racconti
Scritto da sberla54   
Giovedì 15 Aprile 2010 05:45
Airplane Bathroom
Il Club Del Prolasso Rettale Ad Alta Quota (di AgentPazz On Bored Youth)

http://www.bonebones.net/?p=65

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Non avrei dovuto farlo.
Era la prima volta che prendevo l'aereo. Nonostante fossi entrato di diritto gia' nella terza decade della mia esistenza e nonostante di questi tempi sia comune prendere aerei per andarsene un po' di qua e di la.
Non avevo mai preso l'aereo.
E non mi ricordo un cazzo di quello che e' successo prima, nel senso, di quel lasso di tempo compreso tra il mio ingresso in aeroporto e tutte le stronzate che ho dovuto fare per salire su quell'aereo del cazzo. Mi hanno lasciato ubriaco in aeroporto. Ma il Signore, per modo di dire, mi ha messo una mano in testa, e come un burattino sciancato mi ha guidato e ha fatto in modo che riuscissi a prendere il mio aereo del cazzo.
Il Signore e' infame. Quando con una mano ti aiuta quando sei ubriaco e con l'altra ti picchia sulla faccia col suo bastone sporco di merda.
Mi siedo sull'aereo. L'aereo decolla, ma tutto comunque stava gia' girando gia' da tempo, a causa della sbronza. Quindi nulla di che, il mio sistema giroscopico non bada molto all'accelerazione costante e all'effetto della portanza che stacca il mio peloso culo dalla pista. Quale prodigio, l'aviazione civile!

Credo di essermi addormentato per una decina di minuti buoni. Poi mi svegliai di colpo con il cazzo duro. Succede a volte, il tuo cazzo si sveglia senza motivo.
Il tuo cazzo a volte sta dritto per miracolo, barcollante e bavoso, a fatica, quando stai scopando una figa, qualcosa tra lui e te si spezza, e lui diventa un pezzo di spugna inzuppata di sangue che manca della consistenza necessaria per evitargli di piegarsi in meta' e spezzarsi mentre cerchi di ficcarglielo dentro, nei momenti che ti servirebbe veramente il tuo Super Cazzo, non la sua grottesca e decadente parodia.
A volte invece il tuo cazzo, nel momento meno opportuno, si arrabbia e diventa tutto paonazzo dentro i pantaloni. Cosi' irrorato che emette una luce rossa che si vede attraverso il tessuto dei pantaloni. Cazzo, ho la cappella che e' una lampadina.
Cosi', con questo strano cazzo golpista, vuoi un po' per l'effetto idiota della pressurizzazione dell'aria, vuoi un po' per la stranezza di essere salito su un aereo per la prima volta, mi alzo e vado al cesso. Ovviamente, per farmi una sega.

Sono sbronzo, nel cesso di aereo di merda, col cazzo duro in mano.
Volare non mi rende vicino a Dio, proprio per un cazzo. Penso solo a quanta fica c'e' in quel mondo piccolo piccolo sotto di me, e la mia erezione adesso pulsa dalla stratosfera su tutto quel figame che se ne sta li sotto, fiche piccole piccole, fiche di formica, li sotto. Adoratemi troie. Sono il vostro cazzo volante!
E' meglio di una sega sott'acqua, e anche di una sega nello spazio siderale, che ti fa sentire piccino piccino, il tuo stupido sperma che si mescola con le enormi quantita' di Elio che formano la materia interstellare. Meno di uno sputo nell'enorme jacuzzi del Nostro Signore Padrone dell'Universo.

Sborro pensando a un po' di donne che si accavallano nei miei ricordi, un po' in faccia a quella, un po' sulla tetta di quell'altra, un po' sul culo della tua fidanzata. E' sempre bello sborrare pensando a qualcuno che sicuramente non si aspetterebbe che tu in quel momento stia fantasticando di sborrarci sopra o dentro. E magari mai lo sapra'. Se le mie fantasie prendessero forma in un solo istante quasi ogni donna della Terra si troverebbe di colpo piena di sborra che cola da tutte le parti, magari mentre fa la spesa, o mentre sta baciando il proprio boyfriend. Vi chiedo scusa donne.

Fatto sta che mi pulisco il cazzo alla rinfusa con la carta, senza alzarmi dal cesso. Butto poi la carta nel cesso facendo tunnel sotto le palle ormai vuote e penzolanti come due nacchere impolverate appese a un chiodo. Brutta immagine. (Suono di nacchere).

Schiaccio il pulsante dello scarico del cesso.
Succede qualcosa. Qualcosa di orribile.
Io identifico la paura con la sensazione che provavo quando in auto con mio padre passavamo ad alta velocita' sopra un dosso, e tutte le mie budella si muovevano dentro di me in un sussulto che pareva che volessero uscirmi o dal culo o dalla bocca. Quella e' la paura. Qualcosa di orribile e probabilmente irreparabile. Qualcosa dentro te che si rompe.

Sento di colpo freddo, il mio culo e le mie palle raggelano. Qualcuno mi sta schiacciando da sopra le spalle, anzi no. No cazzo. Non e' quello. E' una ventosa sturacessi attaccata al mio culo, enorme, che crea una depressione incontrastabile. Mi sento che sta forza mi sta succhiando dentro il cesso. Sono incassato nel cesso. Come una pianta grassa del supermercato, strabordante dal suo vasettto del cazzo.
Cosa sta succedendo? Si e' rotto qualcosa? Si. Si e' inceppato il meccanismo di scarico delle acque nere del cesso, dio cane. Cane di un dio cane. E' la differenza di pressione tra l'interno dell'aereo e l'atmosfera esterna. Il Cielo si vuole succhiare via il mio culo. E anche le mie palle credo.

Cristo. Mi fa male, non riesco a staccare il culo da li. Se riuscissi ad alzarmi ormai avrei l'asse del water incarnito a mo di cornice del mio buco del culo e del mio povero scroto sotto vuoto.
Picchio contro la porta. Picchio forte.
Controllore! Anzi no, porco dio. Hostess! Hostess! Non mi sente la troia. Forse dovevo chiamarla Assistente di Volo? Cazzo. Forse se la chiamo troia capisce che ce l'ho con lei? Troia! Vieni qui, che c'ho il culo attaccato al cesso, e non so cosa fare, fate qualcosa, salvatemi, cazzo.

La sensazione che il sangue non circoli piu'. Come quando stai seduto scomposto per un quarto d'ora in ufficio e non senti piu' il culo, ma le gambe si.
Non ho controllo dei miei sfinteri forse. Mi sento il buco del culo frollato, tenero, il mio sfintere e' come un totano fritto, non so cosa gli stia succedendo. Povero buco del culo. E povero me!
Poi qualcosa che si rompe. Crack! Un borsa della spesa, lo spigolo del cartone del latte ha tagliato la plastica della borsa, tutto cade in terra, bestemmi Iddio maledetto. La borsa della spesa e' il mio culo. La spesa che cade in terra sono i miei intestini.
Magicamente sono ritornato da uomo a scimmia. Ho la coda come i lemuri, ma la mia coda e' il mio intestino che mi esce dal culo. Sento che mi viene da morire. Sto cagando me stesso dal mio ex buco del culo. Capire dove inizia il mio culo adesso e' un'impresa, ma soprattutto capire dove finisce. Ancora peggio.

Metri di intestino salutano le pecore al pascolo sopra i monti. Sventolano come gli striscioni pubblicitari legati dietro a un Cessna che vola sopra la spiaggia.

Ma quello era il mio culo. E credo che difficilmente lo riavro'.
AgentPazz

.NOTA.
Si, e' vero...come avrete notato il blog da cui ho preso questo delirante racconto e' chiuso gia' da un pezzo. Io ho avuto modo di leggerlo solo perche' qualche amico l'ha condiviso su Facebook, tempo fa. E voi che dite che Facebook non serve a un cazzo, cristo...
Spero che l'autore e gli autori dell'allora fu blog non se la prendano se mi sono permesso di ripubblicarlo...mi piaceva troppo...lo tenevo in serbo da parecchio...

.LINKS.
Fonte: http://www.bonebones.net/?p=65
Home Page BoredYouth: http://www.bonebones.net/

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