Kurt Vonnegut - L'Epizootica (Tratto da Baci Da 100 Dollari) Stampa
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Scritto da Ppilvia   
Giovedì 23 Febbraio 2012 05:00
Kurt Vonnegut - L'Epizootica (Tratto Da Baci Da 100 Dollari)
L'Epizootica (di Kurt Vonnegut)

Tratto dal libro "Baci Da 100 Dollari" (Isbn Edizioni)

Mentre un numero straordinario di nuove giovani vedove esibivano i loro giardini incolti perche' tutti sapessero, nessuna autorita' pubblica aveva ancora riconosciuto che la terra era vittima di un'epidemia. La gente comune e la stampa, un tempo abituate a un mondo impazzito, non avevano ancora notato che le cose negli ultimi tempi erano peggiorate sempre di piu'. Il notiziario era pieno di morte. Il notiziario era sempre stato pieno di morte.
Erano state le societa' di assicurazione sulla vita le prime a notare cosa stava succedendo, e non c'era da stupirsi. Avevano assicurato milioni di vite a tassi basati su un'aspettativa di vita di sessantotto anni. Ora, in un periodo di sei mesi, l'eta' di morte per i maschi americani sposati con piu' di ventimila dollari di assicurazione sulla vita era crollata alla desolante cifra di quarantasette anni.
"Crollata a quarantasette anni, e sta ancora diminuendo" disse il presidente della Compagnia Americana Affidabile ed Equa per Vita e Infortuni del Connecticut. Il presidente stesso aveva solo quarantasei anni, molto giovane per essere alla testa dell'ottava compagnia di assicurazioni del paese.
Era un giovane privo d'umorismo, emaciato e ambizioso, che era stato descritto dal presidente che l'aveva preceduto come "spaventosamente capace".
Si chiamava Millikan.
Il presidente prima di lui, che era stato mandato a calci al piano di sopra per gestire il consiglio di amministrazione, si trovava ora con Millikan nella sala del consiglio della compagnia, a Hartford.
Era un adorabile vecchio gentiluomo, scapolo da una vita, si chiamava Breed.
La terza persona presente era il Dottor Everett, un giovane epidemiologo dal Dipartimento Salute e Benessere degli Stati Uniti. Era stato il Dottor Everett a dare all'epidemia il nome che si era poi affermato. L'aveva chiamata "l'epizootica". "Quando dice quarantasette anni..." chiese a Millikan "e' una cifra esatta?"
"Al momento in effetti ci troviamo a corto di cifre esatte" disse Millikan sarcastico. "Il nostro capo attuario si e' ucciso due giorni fa... si e' lanciato dalla finestra del suo ufficio."
"Aveva famiglia?" chiese il Dottor Everett.
"Naturalmente" disse il presidente. "E adesso alla sua famiglia non manca niente, grazie all'assicurazione sulla vita. Tutti i suoi debiti possono essere pagati, la moglie avra' una rendita sicura e adeguata per tutta la vita, e i suoi figli possono andare all'universita' senza doversi pagare gli studi da soli". Il vecchio disse cio' con triste, greve ironia. "L'assicurazione e' una cosa mero caso di epizootica, la pratica epidemica di suicidarsi per creare ricchezza. "Sai..." disse l'amministratore delegato "un tempo mi chiedevo cosa sarebbe successo a tutti gli americani come lui, una razza nuova scintillante che credeva che la vita fosse questione di rendere la propria famiglia sempre piu' ricca, ricchissima, o non la si sarebbe potuta chiamare vita. Spesso mi chiedevo che cosa sarebbe stato di loro, se mai fossero tornati i tempi bui, se questi uomini scintillanti di colpo avessero visto i loro renditi netti scendere." Breed indico' il pavimento. Ora indico' il soffitto. "Invece che salire." i tempi brutti erano arrivati: circa quattro mesi prima dell'epizootica. "Gli uomini a senso unico: progettati solo per salire" disse Breed. "E le loro mogli a senso unico, e i loro figli a senso unico" disse il Dottor Everett. "Dio santo..." disse, andando alla finestra a guardare l'inverno di Hartford "la principale economia di questo paese ormai e' morire per campare." Kurt Vonnegutavigliosa" disse "soprattutto quando e' attiva da piu' di due anni." Con cio' intendeva che le assicurazioni sulla vita di solito pagavano in caso di suicidio solo dopo due anni che erano state stipulate. "Nessun uomo con famiglia" disse "dovrebbe fare senza."
"Ha lasciato un biglietto?" disse il Dottor Everett.
"Ne ha lasciati due" disse il presidente. "Uno era per noi, ci consigliava di rimpiazzarlo con una cartomante gitana. L'altro era per la moglie e i figli, e diceva semplicemente "Vi amo piu' di ogni altra cosa, ho fatto questo perche' possiate avere tutto cio' che meritate"". Il presidente fece un occhiolino addolorato al Dottor Everett, l'autorita' suprema del Paese in fatto di epizootica. "Oserei dire che simili frasi le sono molto familiari al momento."
il Dottor Everett annui'. "Familiari come la varicella per un pediatra" disse stancamente.
Millikam batte' il pugno sul tavolo. "Cio' che voglio sapere e' cosa sta facendo il governo" disse. "Al tasso di mortalita' attuale, questa compagnia fallira' nel giro di otto mesi! Presumo si possa dire lo stesso di ogni compagnia di assicurazioni sulla vita. Cosa intende fare il governo?"
"Lei cosa consiglierebbe di fare, al governo?" disse il Dottor Everett. "Siamo piuttosto aperti ai consigli... e' quasi patetico quanto siamo aperti."
"D'accordo" disse Millikan. "Azione governativa numero uno!"
"Numero uno!" gli fece eco il Dottor Everett, preparandosi a scrivere.
"Far uscire questa malattia allo scoperto, dove possiamo combatterla! Basta segreti!" disse Millikan.
"Splendido!" disse il Dottor Everett. "Convochiamo subito i giornalisti. Terremo una conferenza stampa proprio qui, daremo tutti i fatti e i numeri... Nel giro di pochi minuti il mondo intero sapra'." Si rivolse al vecchio presidente: "I moderni sistemi di comunicazione sono meravigliosi, vero?" disse. "Meravigliosi quasi come l'assicurazione sulla vita." Prese il telefono sul lungo tavolo, lo estrasse alla sua base. "Qual'e' il nome del giornale che esce il pomeriggio?" disse.
Millikan gli tolse il telefono di mano e riaggancio'.
Everett gli sorrise con aria di finta sorpresa. "Pensavo che fosse il passo numero uno. Intendevo farlo, cosi' potevamo passare direttamente al passo numero due."
Millikan chiuse gli occhi e si massaggio' il ponte del naso. Il giovane presidente della Compagnia Americana Affidabile ed Equa per Vita e Infortuni aveva parecchio su cui riflettere nella privacy violetta delle sue palpebre.
Dopo il passo numero uno, che avrebbe inevitabilmente pubblicizzato la cattiva situazione in cui versavano le compagnie assicurative, sarebbe avvenuto il peggior collasso finanziario della storia del paese. Quanto alla cura per l'epizootica: la pubblicita' poteva solo far si' che la malattia uccidesse piu' rapidamente, avrebbe causato settimane di morti da panico che in tempi ordinari si sarebbero spalmate su un certo numero di anni critici. Quanto a temi piu' vasti, al fatto che l'America stava diventando debole e deprecabile, ai soldi che venivano considerati piu' importanti della vita stessa, Millikan se ne curava poco. Quello che gli interessava piu' di ogni altra cosa era immediato e personale. Tutte le altre implicazione dell'epizootica impallidivano di fronte al fatto chiaro e inequivocabile che la compagnia stava andando a picco, trascinando con se la brillante carriera di Millikan.
Il telefono sul tavolo squillo'. Breed rispose, ricevette informazioni senza commentare, aggancio'. "Altri due aerei si sono appena schiantati" disse. "Uno in Georgia, cinquantatre' persone a bordo. Uno in Indiana, ventinove a bordo."
"Sopravvissuti?" disse Everett.
"Nessuno" disse Breed. "Questo mese fanno undici incidenti... finora."
"Va bene! Va bene! Va bene!" disse Millikan, alzandosi in piedi. "Azione governativa numero uno: tenere a terra tutti gli aereoplani! Fine del trasporto aereo in generale!"
"Bene!" disse il Dottor Everett. "Dovremmo anche mettere sbarre a tutte le finestre, rimuovere ogni specchio d'acqua dai centri molto popolati, bandire la vendita di armi da fuoco, corde, veleni, rasoi, coltelli, automobili e barche..."
Millikan sprofondo' nella sua poltrona, ogni speranza svanita. Prese una fotografia della sua famiglia dal portafoglio, la studio' senza entusiasmo. Sullo sfondo della fotografia c'era la sua villa vista mare da centomila dollari e, oltre a quella, il suo cabinato da quattordici metri ormeggiato in acqua.
"Mi dica" disse Breed al giovane Dottor Everett "lei e' sposato?"
"No" disse il Dottor Everett. "Il Governo al momento ha una legge che impedisce agli uomini sposati di fare ricerca sull'epizootica." "Ah si'?" disse Breed.
"Hanno scoperto che gli uomini sposati che lavorano sull'epizootica in genere muoiono prima ancora di poter consegnare un rapporto" disse il Dottor Everett. Scosse il capo. "Proprio non capisco, io non capisco. O a volte capisco, e poi di nuovo non capisco."
"E' necessario che il defunto sia sposato perche' possiate attribuire la sua morte all'epizootica?" disse Breed.
"Moglie e figli" disse il Dottor Everett. "E' lo schema classico. Una moglie sola non significa molto.
Curiosamente, una moglie e un figlio solo neppure."
scrollo' le spalle. "Oh, immagino che i rari casi in cui un uomo e' rimasto insolitamente devoto a sua madre o a qualche suo parente, o perfino al suo college, tecnicamente andrebbero classificati come epizootica... Ma casi del genere non sono statisticamente importanti. Per l'epidemiologo, che tratta solo le cifre piu' eclatanti, l'epizootica imperversa soprattutto tra gli uomini di successo e ambiziosi, con moglie e piu' di un figlio.
Millikan non provava alcun interesse per la loro conversazione. Con un'indifferenza monumentale, piazzo' ora la fotografia della sua famiglia di fronte ai due scapoli. Mostrava una madre piuttosto ordinaria, con tre bambini piuttosto ordinari, uno dei quali ancora neonato.
"Guardate negli occhi queste splendide persone!" disse con voce roca.
Breed e il Dottor Everett si scambiarono un'occhiata afflitta, poi fecero come Millikan aveva detto. Guardarono inespressivi la fotografia, dandosi a vicenda la conferma che Millikan era malato terminale di epizootica.
"Guardate negli occhi queste splendide persone" disse Millikan, che ora suonava tragicamente come il Vecchio Marinaio. "E' una cosa che sono sempre stato in grado di fare... fino a oggi" disse. Breed e il Dottor Everett continuarono a fissare quegli occhi poco interessanti preferendo la loro vista a quella di un uomo che sarebbe morto molto presto.
"Guardate Robert!" ordino' Millikan, parlando del suo figlio maggiore. "Immaginate di dover dire a quel bravo figliolo che non puo' andare alla Andover, che da ora in poi deve andare alla scuola pubblica! Guardate Nancy!" ordino' parlando della sua unica figlia femmina. "Niente piu' cavallo, niente piu' barca a vela, niente piu' country club. E guardate il piccolo Marvin tra le braccia della sua cara madre" disse. "Immaginatevi di mettere al mondo una creatura e poi di rendervi conto che non sarete in grado di dargli nessun vantaggio!" la sua voce si fece ruvida di tormento e vergogna. "Quel povero bambino dovra' lottare per ogni centimetro della sua strada!" disse. "Per tutti loro sara' cosi'. Quando la Compagnia Americana Affidabile ed Equa per Vita e Infortuni andra' in rovina, non ci sara' una sola cosa che il loro papa' potra' fare per loro! Denti e unghie per tutto il cammino, per ognuno di loro!" grido'.
Ora la voce di Millikan si fece debole per l'orrore. Invito' i due scapoli a guardare sua moglie: un raviolino insipido, pigro e pienotto.
"Immaginatevi di avere una donna meravigliosa come questa, una vera compagna che e' rimasta con voi nei momenti piu' cupi, che ha dato alla luce i vostri figli e ha dato loro una casa decorosa" disse. "Immaginate" disse dopo un lungo silenzio "immaginate di essere un eroe ai suoi occhi, immaginate di darle tutto cio' che ha desiderato per tutta la vita. E poi immaginate di dirle" sussurro' "che avete perso tutto."
Millikan sospiro'. Corse dalla sala del consiglio fino al proprio ufficio e prese un revolver carico dalla scrivania. Mentre Breed e il Dottor Everett facevano irruzione nella stanza, si fece saltare le cervella, maturando con quel gesto polizze assicurative del valore di un bel milione.
Ed ecco un altro caso di epizootica, la pratica epidemica di suicidarsi per creare ricchezza.
"Sai..." disse l'amministratore delegato "un tempo mi chiedevo cosa sarebbe successo a tutti gli americani come lui, una razza nuova scintillante che credeva che la vita fosse questione di rendere la propria famiglia sempre piu' ricca, ricchissima, o non la si sarebbe potuta chiamare vita. Spesso mi chiedevo che cosa sarebbe stato di loro, se mai fossero tornati i tempi bui, se questi uomini scintillanti di colpo avessero visto i loro redditi netti scendere." Breed indico' il pavimento. Ora indico' il soffitto. "Invece che salire."
i tempi brutti erano arrivati: circa quattro mesi prima dell'epizootica.
"Gli uomini a senso unico: progettati solo per salire" disse Breed.
"E le loro mogli a senso unico, e i loro figli a senso unico" disse il Dottor Everett. "Dio santo..." disse, andando alla finestra a guardare l'inverno di Hartford "la principale economia di questo paese ormai e' morire per campare."
Kurt Vonnegut

.NOTA.
Il racconto e' tratto dalla versione americana di Baci Da 100 Dollari, romanzo del 2011 di Kurt Vonnegut, edito, in Italia, dalla Isbn Edizioni.
Questa traduzione e pubblicazione e' stata curata da Francesco Pacifico.

.PER L'ACQUISTO.
Il libro e' facilmente acquistabile online su Isbn Edizioni.
Prezzo: 17,50 Euro circa

.LINKS.
Home Page Kurt Vonnegut: http://www.vonnegut.com/
Wikipedia Kurt Vonnegut: http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt_Vonnegut
Wikipedia Baci Da 100 Dollari: http://it.wikipedia.org/wiki/Baci_da_100_dollari

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