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Sono Puttana E Me Ne Vanto (di Al Di La' Del Buco) Stampa
Racconti
Scritto da sberla54   
Sabato 31 Maggio 2014 09:00
Sono Puttana E Me Ne Vanto
Sono Puttana E Me Ne Vanto (di Al Di La' Del Buco)

http://abbattoimuri.wordpress.com/2013/09/08/sono-puttana-e-me-ne-vanto/

Al Di La' Del Buco

Mi hanno chiamata puttana. Perche' gli ho sorriso quando mi diceva che avevo un bel culo, gli ho detto si senza aspettare troppo tempo, mi sono fatta toccare ovunque senza particolari impedimenti, gliel'ho preso in mano senza guanti sterilizzati da chirurgo e poi l'ho perfino messo in bocca e non ci eravamo ancora neppure presentati. Mi hanno chiamata troia perche' mi e' piaciuto, ed eravamo in un piccolo sgabuzzino ricavato dentro il pub, mi sono liberata di mutande, reggiseno, gli ho sbottonato il pantalone e mi sembrava gli piacesse, era felice, lui godeva e devo dire che godevo anch'io.

Mi hanno chiamata sporca perche' non ho tenuto a precisare i dettagli della mia intimita', gli ho solo detto "tie', mettiti ‘sto preservativo" e poi ho sollevato l'anca e l'ho spinto dentro senza indugiare.
E se ne avevo voglia non ho capito perche' mai avrei dovuto rifiutare. L'unica cosa della quale avrei potuto lamentarmi era il fatto che e' venuto troppo presto, era eccitato, c'era da capirlo, allora mi sono toccata e lui mi ha dato una mano, anzi la lingua, per fare arrivare pure me.

Ma come, non lo fermi? Non gli dici niente? Non vuoi neppure avere un abbraccio, una parola dolce, qualcosa che possa dare l'illusione di un interesse differente? E dico no, non me ne frega niente. Mi e' piaciuto. Dovessi mai incontrarlo un'altra volta puo' anche ricapitare. Se gli sta bene. Se mi sta bene. Ma al momento dirsi ciao e grazie dopo il sesso e continuare a trascorrere la serata come prima mi sembra la migliore cosa.

Mi hanno chiamata troia perche' secondo la mia amica mi sarei comportata come un maschio. E ho chiesto "un maschio gode quando scopa? e perche' mai non posso farlo anch'io?". Mi hanno chiamata puttana perche' mi e' piaciuto quello che non avrebbe mai dovuto piacermi. Anzi mi eccita, ancora, solo ripensarci. Perche' sono fatta di carne e di libido e non c'e' alcuna morale che possa convincermi del fatto che mi sono sbagliata.

Mi hanno chiamata sporca perche' avrei dovuto, come minimo, sperare che lui mi chiamasse il giorno dopo, a me che non gli ho neppure dato il numero di telefono, avrei dovuto sospirare, innamorarmi, immaginare di mettere su casa e fare mille figli con uno con il quale mi e' solo piaciuto scopare. Mi hanno chiamata stronza quando e' sembrato che per difendermi dalle accuse ho dato delle bacchettone e moraliste alle mie conoscenti, quelle che mi hanno vista entrare con quel tale dentro lo stanzino e poi mi hanno aspettata fuori. Una mi ha detto "ero preoccupata... pensavo ti stesse stuprando...".

Mi hanno chiamata troia perche' avessi detto si trattava di uno stupro forse sarebbe stato meglio, avrei evitato di essere processata perche' manco dell'aspirazione alla santita'. E mi chiedevo se esiste regola che imponga alle donne di sentirsi violate se non rispettano le convenzioni sociali.

Io mi ricordo ancora quelle mani strette, i colpi serrati, il caldo, l'odore, lo rifarei senza problemi, perche' certe volte l'intesa scatta in un momento e di lui non so cosa mi ha colpito, forse la voce, forse. Ma se dopo il sesso non proclamo di essere una martire profondamente innamorata, se ben distinguo la chimica dal sentimento, allora sono un maschio, che per chi e' un po' specista diventa essere un "animale", nel senso becero e deteriore di quel termine.

Io troia, io puttana, io animale, io sporca. Perche' in fondo c'e' una mentalita' che ci vuole un po' cosi': stuprate, sofferenti e infelici o se felicemente scopanti dunque stigmatizzate. Al massimo sposate figlianti, senza eccessiva eccitazione per gli appuntamenti a letto.

Ho fatto sesso consensuale con un tale che non me l'ha chiesta, io non gliel'ho chiesto, mi e' piaciuto e poi non ci siamo mai piu' visti. Per la mia amica sono ancora quella che avrebbe avuto un trauma da piccola che' altrimenti sarei li' a fare la sentimentale con qualcuno. Mi ha triturato le ovaie con il mio presunto senso di solitudine, che' noi femmine saremmo diverse, che non e' possibile che possa piacerci una cosa cosi', che per sentirsi realizzate per davvero le "donne", e l'ha detta proprio cosi' declamando teorie al plurale, avrebbero bisogno di sicurezza, stabilita', casa, famiglia, figli. Le ho detto "stai serena... a te forse non sarebbe piaciuto ma a me invece si". Lo posso dire che se lei trombasse di piu' e avesse meno moralismi attaccati sulla pelle forse starebbe meglio e farebbe stare meglio pure me?

NB: Antonella, Meno&Pausa, e' un personaggio di pura invenzione. Spin Off di Malafemmina, precaria un po' piu' giovane. L'about di Antonella dice che si tratta di una donna precaria post quarantenne e in pre-menopausa. Ogni riferimento a fatti, cose e persone e' puramente casuale.

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Fonte: Sono Puttana E Me Ne Vanto (di Al Di La' Del Buco)
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