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Nessuno Puo' Portarti Un Fiore Di Pino Cacucci (di Wuz) Stampa
Libri
Scritto da sberla54   
Giovedì 11 Settembre 2014 09:00
Pino Cacucci - Nessuno Puo' Portarti Un Fiore
Nessuno Puo' Portarti Un Fiore Di Pino Cacucci (di Wuz)

http://www.wuz.it/recensione-libro/7138/Recensione-Pino-Cacucci-Nessuno-puo-portarti-fiore.html

Wuz - Il Libro Nella Rete

"Antonieta venne sepolta nel cimitero di Thiais, sulla strada per Fontainebleau, dove otto anni dopo riposera' Joseph Roth. Ma per allora, di Antonieta non restava neppure la tomba: nel 1936 scadeva la concessione e, non essendosi presentato alcun parente o persona amica a rinnovarla, i resti furono gettati nella fossa comune.

Nessuno puo' portarti un fiore, Antonieta."


L'idea di Pino Cacucci scrittore (perche' esiste anche Pino Cacucci traduttore, ma entriamo in un altro mondo), la sua individualita' rispetto al panorama dei colleghi italiani e' quella di un autore che media in modo straordinario realta' e immaginazione.
Con nonchalance inserisce riferimenti storici precisi convogliandoli in funzione della narrazione, ma senza stravolgerli. L'equilibrio tra il reale e l'immaginario resta stabile in tutta la sua produzione e diventa la sua cifra stilistica, il suo modo di farsi notare e ricordare dal lettore.

Un altro elemento centrale nella sua riconoscibilita' e' la storia del Messico.
Che sia storia contemporanea o moderna, che siano vicende legate al passato o al presente di questa nazione, il Messico e' il luogo d'eccellenza del suo immaginario.

Figura quasi mitologica in questo Messico straordinario e' Tina Modotti, fotografa per passione in un periodo storico di grandi mutamenti, sempre in cammino tra Stati Uniti e Messico, alla quale Cacucci ha dedicato una bella biografia dal semplice titolo Tina.
Qui rovista ancora tra le fotografie di Tina per tirar fuori una storia nascosta dietro quei ritratti, quella di Antonieta Rivas Mercado, figura che "emana qualcosa che Tina coglie con l'intuito".

E' lei la donna alla quale e' impossibile portare un fiore.
I suoi resti sono scomparsi in una fossa comune, ma la sua anima era evaporata ancor prima di morire, quando disperata e senza piu' la sua fortuna economica usata per sovvenzionare lo sviluppo culturale messicano e non solo, aveva deciso di uccidersi in esilio, dentro la cattedrale di Notre-Dame a Parigi, solo due anni dopo quei ritratti realizzati dalla Modotti.
(L'immagine di copertina non e' quella della Mercado, ma il ritratto di Dolores del Rio che Tina Modotti fece nel 1925).

E' solo la prima di molte figure che ci vengono incontro, svelando la propria identita' di rivoluzionari, di intellettuali, di precursori, di uomini e donne fuori dagli schemi.

Come Sylvia Ageloff, irretita abilmente dal canadese Frank Jacson (alias il belga Jacques Mornard) un uomo il cui ultimo scopo e' solamente quello di entrare in contatto con Trockij in esilio in Messico.
Mesi di amore intrerpretato ad arte, di finta passione, una trappola in cui Sylvia cade e che la porta verso la rovina.
Lei, che da Parigi a New York e poi a Citta' del Messico frequenta personaggi interessanti, lei che arriva a gestire l'archivio di Lev Davidovic Bronstein, frequentando la sua famiglia e la sua casa, del resto protetta dai soldati messicani.

Non e' Frank il vero nome di quell'uomo, ma Ramon Mercader del Rio e a questo punto si capisce il seguito della storia.

Come Louis Chabas, detto "l'inafferrabile Lulu'", francese di Lione diventato partigiano per una serie di eventi (un rappresentate dell'internazionalismo della Resistenza), morto per liberare le Langhe, ucciso non dai tedeschi, ma da altri partigiani per errore. Come andarono esattamente le cose non si capi', ma come scrive Cacucci resta una foto sfocata del funerale e, come disse Bocca, "l'unica grande favola della resistenza". Veramente i partigiani che lo uccisero non lo riconobbero perche' travestito da tedesco? Davvero fu uno sfortunato caso o quella morte fu decisa e voluta?

A legare tutte le storie sono i misteri che stanno alle loro spalle: servizi segreti, organizzazioni nascoste, gruppi criminali o politici, indagini deviate.
Ci sono Horst Fantazzini o Sante Pollastro e l'enneismo anarchico preso di mira dalla giustizia americana, Andrea Salsedo, precipitato dal quattordicesimo piano proprio quando doveva essere liberato per mancanza di prove su una sua presunta attivita' sovversiva.
"Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, assieme ai compagni del loro giro, organizzarono un comizio per denunciare pubblicamente l'omicidio di Salsedo", ma vennero presto a loro volta risucchiati nel buco nero di quella giustizia e i loro nomi offuscarono quella vicenda precedente.

Tutti questi uomini e donne sono come anime che vagano senza pace perche' senza giustizia, perche' il racconto della loro vita e' deviato, falsato, l'immagine e' sfocata. Cacucci cerca di dare di loro una fotografia nitida.

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Fonte: Nessuno Puo' Portarti Un Fiore Di Pino Cacucci (di Wuz)
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