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La Salute E' In Voi! (di Carmilla On Line) Stampa
Libri
Scritto da sberla54   
Martedì 31 Luglio 2018 10:00
Antonio Senta - Luigi Galleani
La Salute E' In Voi! (di Carmilla On Line)

https://www.carmillaonline.com/2018/07/19/la-salute-e-in-voi/

Carmilla On Line - Letteratura, immaginario e cultura di opposizione

Titolo: Luigi Galleani. L'anarchico piu' pericoloso d'America

Autore: Antonio Senta

Vissuto a cavallo tra due secoli e in tre diversi continenti, Luigi Galleani e' stato tra i piu' audaci e incisivi esponenti dell'anarchismo italiano. Una figura poliedrica, attivissima in tutta quell'epopea sovversiva compresa tra le prime lotte operaie degli anni ottanta dell'Ottocento e l'ascesa del fascismo.
Inizialmente militante dell'area astensionista del Partito operaio italiano, poi anarchico, Galleani inizio' il suo impegno militante tra il giovane proletariato italiano. La sua fu un'attivita' frenetica che l'apparato poliziesco non tardo' di notare, sottoponendolo a una pressione costante, insidiosa, con denunce, pedinamenti, arresti e processi, finche' non lo costrinse a riparare prima a Parigi e poi in Svizzera.
Ma anche all'estero, Galleani non rinuncio' alle sue attivita' stabilendo nuove e piu' salde relazioni con esponenti anarchici tra i piu' noti a livello internazionale come, tra gli altri, Elisee Reclus o Max Nettalu. Espulso anche dal paese d'oltralpe, appena rimise piede in Italia, fu deportato al confino dal quale tuttavia evase senza troppi problemi dirigendosi questa volta in Egitto, gia' sponda sicura per numerosi internazionalisti italiani. Qui trovo' un ambiente sovversivo assai vivace e contribui' alla nascita delle Biblioteche e Universita' Popolari Libere ad Alessandria e al Cairo. Sua convinzione era infatti che "l'educazione attraverso percorsi di autoformazione sottratti alle ingerenze statali e religiose [fosse un] elemento fondamentale per garantire ai lavoratori, e ai "paria" in genere, margini di liberta' dal potere costituito".

Attanagliato dalle difficolta' materiali di una vita raminga, Galleani preferi' lasciare il Nordafrica dirigendosi verso gli Stati Uniti, non prima pero' di aver incontrato Errico Malatesta a Londra con il quale si accordo' sul carattere del suo trasferimento. Fin troppo spesso e troppo facilmente presentati come portatori di proposte divergenti (il Galleani antiorganizzatore vs. il Malatesta organizzatore), Antonio Senta evidenzia quanto fra i due vi fosse in realta' una larga sintonia d'intenti: entrambi anarchici senza aggettivi erano infatti portatori di interpretazioni complesse dell'agire libertario difficilmente riducibili a catalogazioni troppo nette. L'uno e l'altro condividevano un approccio insurrezionale quale confine necessario con la dimensione della politica in funzione del quale, pur con sfumature differenti, interpretavano e collocavano la questione associativa.
Sbarcato in America nel 1901, Galleani si dedico' immediatamente a una vasta opera di propaganda con comizi in tutti gli stati e dirigendo il periodico socialista-anarchico La Questione Sociale. Negli Stati Uniti trovo' un proletariato dal carattere rivoltoso e un movimento anarchico di lingua italiana particolarmente esteso e radicato nel tessuto sociale, capace di dare vita a vere e proprie comunita' locali. Costituita anche qui una salda rete relazionale, nel 1903 licenzio' un nuovo giornale, Cronaca Sovversiva, che il Ministero di Giustizia statunitense non avrebbe mancato di definire come "la pubblicazione piu' violenta, sediziosa e anarchica, mai pubblicata nel Paese". E, in effetti, Cronaca Sovversiva fu uno dei giornali anarchici tra i piu' taglienti, ricchi e diffusi, diventando in brevissimo tempo il fulcro di una rete antiautoritaria transnazionale che ando' ben al di la' dei confini statunitensi. Fu anche uno strumento di elaborazione teorica attraverso il quale egli pote' precisare il suo pensiero su temi centrali come la critica insurrezionale alla lotta di classe o il rifiuto di un certo individualismo solipsistico di matrice stirneriana o, peggio, nietzschiana, che aveva fatto breccia anche in taluni ambienti libertari.
Un motivo di differenziazione tra Galleani e Malatesta risiede invece nelle argomentazioni relative alla loro comune adesione al comunismo anarchico. Se per Malatesta questo rappresentava una tra i possibili assetti economici di una futura societa' liberata (la piu' desiderabile dal suo punto di vista, pur ammettendo "saro' comunista finche' non mi sara' imposto di esserlo"), per Galleani era invece una necessita' inevitabile, secondo l'impostazione naturalista propria di Kropokin (ma in parte anche di Reclus). Questo approccio determinista e', con tutta probabilita', l'aspetto piu' fragile della sua elaborazione, che si riverbera in una critica frettolosa all'ipotesi collettivista. Collettivismo/comunismo e' stato d'altronde il grande dibattito mancato nell'anarchismo italiano che, nel suo insieme, con fin troppa facilita', aderi' al secondo dei due termini liquidando assai velocemente e piuttosto superficialmente il primo.

Proprio a partire da una concezione naturalista dell'evoluzione sociale, un altro elemento di distinzione tra i due pensatori libertari ha riguardato l'idea stessa dell'agire anarchico cui Galleani forniva un'interpretazione solo negativa, ovvero quale opera di rimozione di tutti quei fattori che impediscono la libera espressione della societa'. Al centro della sua elaborazione vi era una lettura riferibile all'ineluttabilita' della legge del progresso verso la quale gli atti individuali di rivolta - qualsiasi atto di rivolta - erano intesi come stimolo acceleratore in un percorso in ogni caso gia' determinato.
E' in forza di tali convinzioni che Galleani, ancora una volta a differenza di Malatesta, introietto' l'utilizzo della violenza come elemento positivo, come un fattore di necessaria e "suprema salute". Con l'esplicito scopo di far cambiare di campo la paura, l'area galleanista, che negli Stati Uniti contava migliaia di affiliati, non si sarebbe difatti mostrata affatto ingenerosa nell'utilizzo dell'azione diretta ed esemplare.
Gli episodi, in questo senso, furono molteplici, come il reiterato spingere alla rivolta gli scioperi operai, cosi' come l'inviare ripetutamente numerosi pacchi bomba a giudici, industriali, poliziotti, sindaci ed esponenti governativi. Era stato lo stesso Galleani a licenziare un breve opuscolo, titolato La salute e' in voi!, vero e proprio vademecum tecnico per la costruzione di ordigni esplosivi fai-da-te cosi' da colpire le autorita' statunitensi e i nemici di classe ovunque si trovassero.
Tale agire si collocava in un contesto ancor piu' violento di repressione statale, dai caratteri protofascisti, come quello che caratterizzo' gli anni della Red scare americana. Anche Galleani, come migliaia di altri, sarebbe rimasto vittima di questo clima di caccia alle streghe. Nel primo dopoguerra venne infatti espulso dagli Stati Uniti e deportato in Italia, dove riprese i contatti con gli ambienti anarchici, ma anche con quelli legati a Ordine Nuovo di Torino, per poi tornare a licenziare una nuova serie di Cronaca Sovversiva.
Sebbene ormai anziano e prostrato da seri problemi di salute, Galleani fini' presto sotto il mirino della pubblica sicurezza che, con l'avvento del fascismo, gli prestera' attenzioni asfissianti fino a riportarlo al confino o a seguirlo in ogni suo passo. Ciononostante, fino al giorno della sua morte (4 Novembre 1931), egli ebbe la forza di mantenere e alimentare una fitta rete sovversiva informale e transnazionale, fatta di solidarieta' e convinzione comune, elementi che furono la vera e propria anima connettiva del movimento anarchico.
Roberto Carocci

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Fonte: La Salute E' In Voi! (di Carmilla On Line)
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