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Jason Voorhees Mette In Fuga Uno Skinhead In "Venerdi' 13 Parte VIII" (di Crombie Media) Stampa
Film
Scritto da Joel   
Venerdì 01 Novembre 2019 10:00
Jason Voorhees Mette In Fuga Uno Skinhead In Venerdi' 13 Parte VIII
Jason Voorhees Mette In Fuga Uno Skinhead In "Venerdi' 13 Parte VIII" (di Crombie Media)

http://blog.crombiemedia.com/pop-culture/jason-voorhees/

Crombie Media

Uno strano incontro in "Venerdi' 13 parte VIII - Incubo a Manhattan" (1989): Jason Voorhees spaventa uno skinhead e la sua gang


Il cinema horror e gli skinhead

Il cinema horror - ma anche quello di fantascienza - ha piu' volte dato spazio allo stile e alla musica punk, dando vita al filone cinematografico punk horror.

Non si puo' dire che siano state dedicate altrettante attenzioni alla sottocultura skinhead, se si esclude Green Room (2015) di Jeremy Saulnier, che parla di un gruppo punk che finisce casualmente per esibirsi in un raduno white power - si tratta, quindi, di bonehead, e non di skin tradizionali - con tutto cio' che ne consegue!


Jason Voorhees conquista Manhattan

Un'eccezione e' costituita da una scena del film Venerdi' 13 parte VIII - Incubo a Manhattan (titolo originale: Friday the 13th Part VIII - Jason Takes Manhattan) di Rob Hedden, uscito nel 1989, sicuramente non il miglior capitolo della saga.

Il cadavere di Jason Voorhees, che giace in fondo al Crystal Lake, prende di nuovo vita a causa di un incidente, e l'assassino mascherato puo' tornare a far fuori chiunque gli capiti a tiro.

Deciso a sterminare un gruppo di persone che si trova all'interno di una nave, Jason sale a bordo e, tra un'uccisione e l'altra, finisce per sbarcare a New York, dove da' la caccia a una coppia sfuggita al massacro.

Senza anticipare ulteriormente il film - che consigliamo solo ai fan piu' accaniti del filone slasher - ci limitiamo a descrivere la scena di nostro interesse: il buon Jason, nel corso dell'inseguimento, trova il tempo di importunare uno skinhead e alcuni suoi amici (una specie di punk, una sorta di gangster ispanico e un teppistello generico), tirando un calcio al loro stereo mentre ascoltano ad alto volume della musica hip hop.

Il gruppo di teppisti impugna le armi, e tenta quindi di affrontare Jason, il quale - non ritenendoli degni di ulteriori attenzioni - si limita a sollevare la maschera da hockey, mostrandogli il volto sfigurato e mettendoli cosi' in fuga senza neanche doverli sfiorare.


"Venerdi' 13 parte VIII": la scena con lo skinhead

Segue un clip della scena, che e' forse una delle poche parti della pellicola che vale la pena di visionare, quantomeno se siete dei maniaci dell'horror e avete qualche interesse per le sottoculture.



Appendice - Lo skinhead di "Venerdi' 13 parte VIII" e' Daryl Kahan dei Citizens Arrest

Secondo le voci che corrono sui social, la testa rasata messa in fuga da Jason Voorhees sarebbe Daryl Kahan, veterano della scena New York Hardcore, che all'epoca era veramente uno skinhead. In effetti, all'interno del gruppetto di teppisti, lo skin e' l'unico ad avere un aspetto credibile.

Incuriositi dalla faccenda, abbiamo contattato Daryl, che ha confermato di essere lo skin di Venerdi' 13 parte VIII, e ha aggiunto che la scena in questione e' stata girata nell'88.

Daryl ha militato come cantante o come batterista in numerose band hardcore, grindcore e death metal: tra i nomi piu' noti citiamo, oltre ai Citizens Arrest, gli Assuck, i Born Against, i Disma e i Funebrarum.

Per quanto riguarda il suo passato skinhead, rimandiamo a un'interessante intervista da lui rilasciata nel 2006, e pubblicata due anni piu' tardi dal blog You Breed Like Rats.

Nella conversazione c'e' un interessante passaggio in cui l'intervistatore chiede a Daryl quali siano le sue idee politiche, e lo interroga a proposito della presenza di nazi ai concerti che, negli anni '80, si tenevano a New York e nelle immediate vicinanze:
All'epoca, a New York, non c'era alcuna tolleranza per quegli stronzi nazisti, ma quando ho iniziato a vedere skinhead neri che indossavano delle svastiche e ragazzi asiatici con le toppe white power ho capito che le cose stavano andando fuori controllo.

Ho smesso di essere uno skinhead intorno al 1989, e lo sono diventato nel 1983 o giu' di li'...
Daryl, poi, si dilunga sulle proprie opinioni politiche, ribadendo la sua antipatia per George W. Bush e per la politica estera statunitense, ed affermando, quindi, di essere "piuttosto di centro, con tendenze di sinistra per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, l'educazione, l'Iraq, ecc."

Nel corso dell'intervista, il musicista attribuisce tali influenze al fatto di aver frequentato il noto collettivo artistico del Lower East Side, l'ABC No Rio, che si trova su posizioni "decisamente di sinistra, se non anarchiche", ed e' storicamente vicino alla scena hardcore e punk locale.
Flavio Frezza

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Fonte: Jason Voorhees Mette In Fuga Uno Skinhead In "Venerdi' 13 Parte VIII" (di Crombie Media)
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