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Strage Di Reggio Emilia (7 Luglio 1960) Stampa
Politica
Scritto da sberla54   
Mercoledì 08 Luglio 2009 09:24
Strage Di Reggio Emilia (7 Luglio 1960)
Ieri, 7 Luglio, e' stato l'anniversario della Strage Di Reggio Emilia, del 1960: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, militanti del Partito Comunista Italiano, furono uccisi a colpi di arma da fuoco dalla Polizia (reparto Celere) e dai Carabinieri, nel corso di una manifestazione sindacale legata ad uno sciopero generale, indetto dalla CGIL.
E' uno di quei fatti di sangue che non ricorda mai nessuno, men che meno i media, anche se non riesco proprio a capirne il perche', dato che e' accaduto neanche 50 anni fa, con modalita' che non hanno mai abbandonato le strade italiane e che sono ancora proprie delle tendenze repressive odierne. Inoltre, quel che successe porto' alle dimissioni del governo di Fernando Tambroni, democristiano appoggiato dal MSI, colpevole di aver dato carta bianca alle forze dell'ordine.
Non sono neppure riuscito a trovare chissa' quale materiale, oltre ad un libro "Noi La Farem Vendetta" di Paolo Nori ed ad una splendida canzone, "Per I Morti Di Reggio Emilia", eseguita originariamente da Fausto Amodei e poi coverizzata dai grandissimi Stormy Six, gruppo progressive rock milanese molto vicino alla resistenza partigiana; evidentemente e' proprio un avvenimento che poca gente ha voglia di ricordare.
Ad ogni modo i fatti, brevemente, sono questi, a quanto racconta la pagina di Wikipedia: il 7 luglio 1960, a seguito della proclamazione dello sciopero generale da parte del sindacato reggiano, 20.000 lavoratori scesero in strada a manifestare, contravvenendo al divieto della prefettura, e 300 si distaccarono, pacificamente; questi ultimi, tutti operai delle "Officine Meccaniche Reggiane" vennero caricati dalle forze dell'ordine, guidate dal vice-questore Giulio Cafari Panico e da un tenente colonnello dei Carabinieri. Davanti alla resistenza dei manifestanti, che cercavano di fuggire alle cariche barricandosi come potevano e lanciando oggetti, le guardie iniziarono a sparare, anche con armi automatiche, lasciando per terra i cadaveri dei cinque poveracci.
Dalla toccante ricostruzione di Reti Invisibili si legge: "Polizia e carabinieri sparano con mitra e moschetti piu' di 500 proiettili, per quasi tre quarti d'ora, contro gli inermi manifestanti. I morti sono cinque, i feriti centinaia: Zambonelli, riuscito a entrare nell'ospedale, testimonia di "feriti ammucchiati ai morti, corpi squartati, irriconoscibili, ammassati uno sull'altro".
Vi invito a leggere anche il resto dell'articolo, perche' racconta della freddezza e della cattiveria usata dai poliziotti; vi cito alcuni pezzi: "In piazza Cavour c'e' Ovidio Franchi, un ragazzo operaio di 19 anni. Viene colpito da un proiettile all'addome. Cerca di tenersi su, aggrappandosi a una serranda: "Un altro", racconta un testimone, "ferito lievemente, lo voleva aiutare, poi e' arrivato uno in divisa e ha sparato a tutti e due",
"Teng-teng, si sentiva questo rumore, teng-teng. Erano pallottole", dice Rovacchi, "e noi ci ritirammo sotto l'isolato San Rocco. Vidi un poliziotto scendere dall'autobotte, inginocchiarsi e sparare, verso i giardini, ad altezza d'uomo". In quel punto verra' trovato il corpo di Afro Tondelli (1924), operaio di 35 anni. Si trova isolato al centro di piazza della Liberta'. L'agente di PS Orlando Celani estrae la pistola, s'inginocchia, prende la mira in accurata posizione di tiro e spara a colpo sicuro su un bersaglio fermo. Prima di spirare Tondelli dice: "Mi hanno voluto ammazzare, mi sparavano addosso come alla caccia",
oppure, infine, "Lauro Farioli, 22 anni, orfano di padre, sposato e padre di un bimbo. Lo chiamavano "Modugno" grazie alla vaga somiglianza con il cantante. Era uscito di casa con pantaloni corti, una camicetta rossa, le ciabatte ai piedi: ai primi spari si muove incredulo verso i poliziotti come per fermarli. Gli agenti sono a cento metri da lui: lo fucilano in pieno petto. Dira' un ragazzo testimone dell'eccidio: "Ha fatto un passo o due, non di piu', e subito e' partita la raffica di mitra, io mi trovavo proprio alle sue spalle e l'ho visto voltarsi, girarsi su se stesso con tutto il sangue che gli usciva dalla bocca. Mi e' caduto addosso con tutto il sangue".
Credo che non ci sia molto altro da aggiungere.
Ricordiamoci, quindi, del 7 luglio 1960 come di un'altra data in cui lo Stato ha deciso di uccidere senza pieta' i suoi sudditi, ritornando ad essere un assassino.
sberla54

.ARTICOLI.
I Morti di Reggio Emilia - I Morti del Luglio 1960 (Girolamo De Michele) (Reti Invisibili)
7 Luglio 1960: Per I Morti di Reggio Emilia (Solleviamoci Weblog)
Morti di Reggio Emilia, Sangue di Noi Tutti (Sonia Masini)

.VIDEO.
Stormy Six - Per I Morti Di Reggio Emilia
Fausto Amodei - Per I Morti Di Reggio Emilia (con Immagini dell'Epoca)
Fausto Amodei - Per I Morti Di Reggio Emilia

.LINKS.
Wikipedia Strage Di Reggio Emilia: http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Reggio_Emilia

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