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Il Vento Soffia Ancora...C.S.O.A. Cartella (da Umanita' Nova) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Sabato 02 Giugno 2012 05:00
Il Vento Soffia Ancora...C.S.O.A. Cartella
Il Vento Soffia Ancora...C.S.O.A. Cartella

http://www.umanitanova.org/n-18-anno-92/il-vento-soffia-ancora

Umanita' Nova - Settimanale Anarchico

Il C.S.O.A. Angelina Cartella, non porta il nome di un rivoluzionario riconosciuto dalla storia, ma Angelina Cartella una piccola rivoluzione l'ha innescata, donando gli organi del suo corpo, prematuramente spentosi sull'asfalto della Salerno-Reggio Calabria. Erano gli anni 90' e le donazioni di organi non erano all'ordine del giorno, soprattutto in un territorio, quello reggino, che vedeva chiudersi una guerra di ndrangheta per la ridefinizione di nuovi equilibri e il definitivo traghettamento del crimine organizzato, in quel solco nero tracciato durante il periodo dei moti di Reggio. Un nome quindi, quello di Angelina, che in un contesto storico-politico, segnato da una tensione palpabile, riesce a dare una prospettiva, un margine di avanzamento culturale ad una stagione di profonde, radicali e violente mutazioni.
Quando nel 2002 il parco pubblico Angelina Cartella e' stato occupato, strappandolo all'incuria e al degrado piu' profondo e ridato al quartiere, si e' scelto di mantenere quel nome, come segno incontrovertibile della possibilita' di un'alternativa reale alla speculazione e all'annichilimento sociale. Una possibilita' di cambiamento positivo che viene dal basso, dalla gente, un'alternativa dunque, che vive nelle coscienze libere.
La liberta' di mettersi in gioco, di partecipare e di contribuire ad un percorso politico, che in quanto tale, e' culturale, storico, quindi sociale. Ruolo fondamentale in questo approccio politico e' giocato dall'aggregazione che, seppur tra alti e bassi, e' stata sempre al centro dell'agire del centro sociale, nel quale si e' riusciti a porre in essere quelle ragioni collettive, che pongono il percorso in primo piano rispetto alle tappe o alle contingenze piu' o meno felici. Questo ha consentito l'esistenza di uno spazio di confronto per dieci anni, un confronto che ha avuto la capacita' di coinvolgere le realta' piu' eterogenee, in battaglie importanti che vanno dal ponte sullo stretto, alla lotta contro gli inceneritori, passando dalla battaglia per l'acqua pubblica, lo sportello legale per migranti, il G.A.S. e finendo alle lotte per la casa. Battaglie che hanno visto come campo di gioco la difesa del territorio inteso come bene comune, come elemento necessario su cui si realizzano relazioni, il territorio quindi come entita' che e' altro dalla sua fisicita', che si costituisce come processo continuo di modificazioni antropologiche, storiche, culturali, politiche ed economiche. I tentativi che si sono succeduti di disintegrare la coesione territoriale, hanno consentito la riappropriazione di un valore non mercificabile, ossia la collettivizzazione di una condizione di criticita', di precarieta'.
Per giungere a questo livello di condivisione di una serie di problematiche, si sono dovute abbattere quelle sovrastrutture di disinformazione di massa sulle quali poggia il consenso popolare, che consente un'accettazione passiva del saccheggio del territorio. Un'operazione portata avanti da amministrazioni locali se non del tutto corrotte, quantomeno suddite delle parole d'ordine dei poteri economici e finanziari, e tenute al guinzaglio dalla criminalita' organizzata che drena voti verso il miglior offerente.
Il contributo che il C.S.O.A. Angelina Cartella, ha apportato in questi anni nei movimenti, nelle reti e nei comitati locali, e' stato quello di far emergere tutte quelle contraddizioni insite nei processi di egemonizzazione, propri dell'ingerenza capitalista.
E' proprio nell'anticapitalismo che si pone in essere la coesistenza proficua di due pensieri, quello piu' propriamente autonomo e quello libertario di matrice malatestiana. Una coesistenza quindi, e non una semplice convivenza o condivisione di spazi, e' una reale espressione di reciprocita' e complementarieta', due letture, che attraverso la pratica del lavoro e il confronto dialettico giungono a completarsi nel percorso comune di lotta.
Queste sono, in estrema sintesi, le peculiarita' che hanno contraddistinto il C.S.O.A. Angelina Cartella nei suoi primi dieci anni di attivita' e il rogo che la notte tra il 14 e il 15 Maggio lo ha danneggiato, non puo' in nessun modo cancellare. Sono questi anni di attivita' ad aver reso il centro sociale scomodo, fino a convincere qualcuno ad eliminarlo col fuoco. Quelle stesse logiche di assoggettamento dei territori all'ingerenza del capitale, ora credono che distruggendo uno spazio fisico, si possa distruggere il pensiero che lo contraddistingue e lo possibilizza come spazio antagonista ad un sistema destinato a fallire. Le stesse e identiche logiche che credono possibile uccidere le idee chiudendole in una cella. E' in questa sicurezza e convinzione che i portatori di certe istanze cominciano a perdere, e' in questo che sono deboli, nella misura in cui e' semplice schiacciare cio' che non si vuol capire e che non si ha il coraggio di vedere, ossia che non c'e' futuro su questa strada, che in fondo a questa folle corsa c'e' solo il muro della loro miopia.
Dieci anni di battaglie e lavoro dentro e fuori dal quartiere non passano inosservati, e lasciano una traccia, un segno, che ritorna indietro sotto forma di stima e fiducia, che il quartiere di Gallico ha dimostrato in questi giorni difficili, alla realta' del centro sociale, mettendosi a disposizione con la forza delle braccia, e la presenza alle iniziative che fin dal giorno del rogo si sono succedute, per mandare un segnale forte, di presenza costante nonostante l'assenza temporanea della struttura.
Le intenzioni sono quelle di rimettere in piedi il centro sociale cercando di renderlo migliore di prima, cercando di capitalizzare un valore che il denaro non puo' comprare, la forza e la vicinanza delle persone, rilanciando un percorso che parte con rinnovata energia, e con l'esperienza di dieci anni di vittorie, di sconfitte, di errori e di successi.
C.S.O.A. Angelina Cartella

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.RASSEGNA STAMPA.
Dato Alle Fiamme Il CSOA Cartella (Indymedia)
Incendiato Nella Notte Il C.S.O.A. Cartella Di Reggio Calabria (Radio Aut)
Incendio Distrugge Il Centro Sociale "Cartella" Di Reggio, Svastiche Sui Muri (Corriere della Calabria)
Fiamme E Svastiche: La ’Ndrangheta Dietro L'Incendio Del Centro Sociale "Cartella"? (LinkIesta)

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