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Io, Complottista (Parte 01) (di MedBunker) Stampa
Politica
Scritto da sberla54   
Martedì 20 Novembre 2012 05:00
Cospirazione!
Io, Complottista (Parte 01) (di MedBunker)

http://medbunker.blogspot.it/2010/09/io-complottista-1.html

MedBunker - Quello che chi cerca aiuto deve sapere

Credo di essere un complottista. E lo siamo tutti. Ho riflettuto, mi sono documentato e sono giunto a questa conclusione. Il complotto totale esiste, non ci sono altre spiegazioni.
Avevo iniziato a scrivere "qualcosa" sul complottismo ma ho trovato tanto materiale e l'articoletto e' diventato un "trattato". Mi scuso quindi per la lunghezza, dividerlo in piu' parti era quasi inevitabile e cosi' ho fatto. Si tratta di considerazioni che ho raccolto in questi mesi sul "movimento", tanto diffuso sul web, dei teorici del complotto. Lascero' gli articoli qualche giorno in piu' proprio per "digerirli" meglio e leggerli con tranquillita'.
Per spiegare il mio punto di vista pero', bisogna chiarire a chi non lo sa cos'e' il complottismo e chi sono i "complottisti". Sono "persone che credono nelle cospirazioni", dice Wikipedia. Ma "credere alle cospirazioni" e' una generalizzazione.
Il complottista o cospirazionista in realta' e' una persona convinta che i maggiori avvenimenti di attualita', politica, storia, economia e scienza siano frutto di un complotto organizzato e gestito da gruppi di controllo del nostro pianeta (a volte citati, altre volte "misteriosi") che decidono in questo modo i destini ed il futuro della popolazione mondiale.
E' chiaro che i complotti esistono (dall'alba dei tempi, l'omicidio di Giulio Cesare fu una cospirazione), hanno scritto pagine di storia, non si tratta quindi di credere che un complotto sia possibile ma che la nostra realta' sia praticamente tutta un complotto. Prima di accusare di qualsiasi crimine un uomo, un governo, una istituzione religiosa o scientifica bisognerebbe pero' avere in mano delle prove, almeno dei documenti certi, punti saldi sui quali basare le proprie accuse che, ricordiamolo, sono gravissime. I teoremi dei complottisti invece sono opere incompiute: nessuna prova, nessuna evidenza documentata, solo supposizioni che trasformano qualsiasi evento in un piano alle spalle della popolazione inconsapevole. Non si tratta quindi di discutere dei problemi che realmente rendono difficile la nostra vita o minano la nostra tranquillita' (l'inquinamento, la politica disonesta, la poverta', alla fine non sono "complotti"?) ma di eventi talmente enormi da poter cambiare la storia se fossero reali, ma che nel caso del complottismo non hanno nessuna prova della loro esistenza. Studiare il complottismo e' un utile esercizio psicologico e proprio secondo alcuni psicologi (nonostante la presenza di pochi studi importanti sul problema) la personalita' complottista e' legata a disturbi di personalita' ben precisi. Essere "complottisti" e' uno stato correlato a difficolta' di relazione con il prossimo e ad insicurezza lavorativa (o irrealizzazione professionale) e soprattutto ad uno stato di anomia (mancanza di norme e regole sociali che controllano il comportamento personale, scatenata spesso da un trauma o da cambiamenti continui della propria condizione personale) questo almeno emergeva da uno studio effettuato nel 1992 da Ted Goerzel su 348 studenti universitari. Il complottista crede a piu' complotti, non e' quasi mai convinto di una sola teoria ma le sposa tutte. E' spesso di classe socioeconomica medio-bassa ed il suo credo politico e' ininfluente.
Ma c'e' di piu', si sono scomodati anche sociologi (Lipset e Raab nel 1970) e storici (Groh nel 1987), che hanno determinato che il pensiero cospirativo e' tipico di gruppi antisemiti ed autoritari, frequenti sia in Europa che negli Stati Uniti. Secondo il pensiero complottista (e sempre da quello che scrive Groh) il "grande cospiratore" e' secondo le epoche rappresentato dagli ebrei, dai comunisti, poi dai capitalisti ed infine dai servizi segreti. I "grandi avvenimenti" devono avere "grandi esecutori". Cosi' le torri gemelle non furono abbattute da un gruppo di fanatici ma da un piano organizzato dal governo americano o Lady Diana non puo' essere morta per colpa di un autista ubriaco ma per mandato dei servizi segreti inglesi.
Che le teorie complottistiche si fermino davanti ad un ostacolo enorme e deciso e' ininfluente (per i complottisti). Tutte le teorie del complotto infatti (tutte, o non si chiamerebbero "teorie") non hanno una sola prova che ne confermi la plausibilita'. E' quello che succede con le medicine alternative: nel momento in cui dimostrassero la loro efficacia, cesserebbero per definizione di essere "alternative" entrando pienamente a far parte del bagaglio medico dell'umanita'. In un processo, un sospettato di reato a carico del quale non si scoprisse una sola prova nonostante decenni di indagini, studi, analisi, verrebbe assolto, senza appello. Le grandi teorie del complotto invece non si assolvono mai, sono sempre vive ed anzi si moltiplicano, crescono, vengono vendute come "assodate" per chi ci crede. Il complottista non e' un testimone oculare, non era presente al momento dell'avvenimento che crede "frutto di cospirazione", si basa su supposizioni, filmati, foto, tutti elementi insufficienti per accusare intere organizzazioni, gruppi, nazioni o governi di crimini efferati. Osserva sempre Goerzel infatti, che il complottista non si basa su prove di fatto per sostenere le sue teorie ma sulla generalizzazione dei fatti ed ogni nuova cospirazione ne origina un'altra, in un percorso senza fine: se la cospirazione degli americani e' stata capace di uccidere il loro amato presidente strong>Kennedy, e' "ovvio" che gli stessi americani sono responsabili anche di un'altra cospirazione, quella dell'11 Settembre. Non e' provata la prima, non e' provata la seconda ma in un unico passaggio mentale due grandi avvenimenti diventano due cospirazioni assodate. Qualcuno ha paragonato questo tipo di logica ad una sorta di effetto Barnum. Chi arriva a credere agli alieni prigionieri nascosti nelle basi militari USA, non puo' fare a meno di credere a tutto quello che viene dopo (dalle abductions, alle installazioni aliene sulla Luna). Una delle ultime ricerche sull'argomento e' stata preparata da Virem Swami e Rebecca Coles ed ha il titolo "The truth is out there" ("La verita' e' li' fuori") e punta molto sui disturbi paranoici scatenati da eventi personali. Si parla oltretutto del fatto che e' insito nell'uomo cercare una spiegazione accettabile anche dove non esiste. Come accettare che dei terroristi abbiano fatto schiantare degli aereoplani su due grattacieli causando migliaia di vittime? Inaccettabile e ragionevolmente non comprensibile. L'unica spiegazione puo' essere qualcosa di nascosto, di segreto: un complotto all'insaputa di tutti.
Con la teoria del complotto si tende quindi a spiegare qualsiasi cosa che non si comprende. Il viaggio sulla Luna, sebbene avvenuto decenni fa, resta sempre un traguardo umanamente e scientificamente unico ed eclatante. Non viverlo in prima persona riesce a renderlo quasi come un avvenimento finto, distante ed impossibile e l'unica spiegazione e' che si sia trattato di un falso. Prove di questa presunta falsificazione non ne esistono ma esiste gente che SA, basandosi solo su supposizioni personali, che quello sbarco sia in realta' un film girato in studio. Non si tratta di esperti di astronautica o di viaggi lunari ma di semplici "uomini della strada" che formulano teorie cosi' complicate basate su indizi fragilissimi usati a piene mani per diffondere questi dubbi quasi a farlo apposta... o forse proprio per farlo apposta. Il fatto che la medicina abbia realizzato passi da gigante raddoppiando la nostra aspettativa di vita in pochi decenni rende la sua incapacita' di guarire alcune malattie come impossibile, incredibile. Eppure di qualcosa si muore, perche' non immaginare un complotto per le malattie cardiovascolari o per l'Alzheimer? In realta' il complotto deve nascere per definizione per spiegare l'avvenimento piu' grande. Il viaggio sulla Luna per il complotto astronautico, l'assassinio di Kennedy per la cospirazione politica, la cura del cancro per quella medica e... peggio ancora... Tutto un complotto.
Esistono complotti "innocui" come quelli che riguardano il mondo della musica: Elvis Presley non e' morto per un "banale" blocco intestinale ma e' vivo e si e' rifatto una vita lontana dai riflettori. Lo stesso Jim Morrison (dei Doors), Michael Jackson e Bob Marley, "morti per finta" con lo scopo di chiudere una vita troppo stressante e ricominciarne un'altra piu' anonima. Paul Mc Cartney (il cantante dei Beatles) e' in realta' un sosia che ha sostituito l'originale morto in un incidente stradale. In realta' anche per tutti questi fatti non esistono ne' prove ne' indizi importanti, solo supposizioni spesso fantasiose che servono piu' a riempire le pagine dei rotocalchi che della storia. Se ci limitassimo a questi si tratterebbe in fondo di una discussione leggera che non danneggerebbe nessuno. Ma ormai si scende in fatti storici e politici, importanti e drammatici. Il presidente degli Stati Uniti Kennedy (morto in un attentato a Dallas) fu in realta' vittima di un complotto che coinvolge a seconda di chi parla la CIA, la mafia, il governo americano, chiunque insomma ma non il colpevole identificato dalla giustizia statunitense. Anche qui nessuna prova, nessun indizio schiacciante, solo supposizioni, voci, testimoni improvvisati che di attendibile hanno pochissimo. Non si puo' credere al capo della CIA perche' "deve far parte del complotto" ma si crede ad un detenuto omicida che racconta storie mai provate che giusificherebbero i sospetti della cospirazione. La versione "governativa" deve essere per forza falsa, quella "alternativa" non puo' che essere vera.
L'attentato alle torri gemelle dell'11 Settembre fu un complotto, un "autoattentato" ordito dal governo americano. Prove? Nemmeno una. Ma per il complottista e' assodato: ando' cosi', senza nessun dubbio, e' evidente. Per lui.
Ma arriviamo all'inverosimile. L'uomo sulla Luna? Mai andato. Si e' trattato in realta' di filmati e foto realizzate in studio, solo per "vincere" la corsa alla Luna che in un periodo di guerra fredda era piu' importante della conquista di una nazione. Anche qui prove nessuna, solo complicati e risicati argomenti che pero' non giungono a nessuna conclusione se non a quella di insinuare, dubitare, sospettare. Fino a scoprire che per alcuni la Luna non e' nemmeno un satellite del nostro pianeta, e' un'astronave aliena messa in orbita migliaia di anni fa e nel nostro sistema solare le astronavi aliene, gigantesche, sono decine, sempre in giro per sorvegliarci. La Terra gira attorno al Sole? Ma non dite sciocchezze. La verita' ce l'hanno nascosta per secoli. La Terra e' al centro dell'universo e tutto l'universo gira attorno a lei. C'e' pure una societa' che si riunisce per studiare gli ultimi sviluppi di questa realta' cosi' spaventosa. La societa', fortemente cattolica, si chiama Galileo was wrong (Galileo aveva torto), naturalmente. Esistono siti che parlano di fantomatiche societa' segrete e gruppi che compiono efferati crimini sotto i nostri occhi: l'attore Roberto Benigni coinvolto nei delitti del mostro di Firenze? C'e' chi lo sostiene. Umberto Eco a capo della Rosa Rossa societa' segreta che pratica sacrifici umani ed uccide senza pieta'? C'e' chi lo ha scritto. Poi l'apoteosi. Il "NWO" che sta per New World Order, ovvero nuovo ordine mondiale. Una forma di governo totalitaria e centralizzata che governa il mondo intero, controlla la popolazione e concentra il potere in un gruppo ristretto (e segreto, perche' non e' che si sappia chi ordisce queste trame, sono segrete...) infischiandosene dei diritti umani e civili. C'e' chi lo scrive e chi ci crede, senza una prova naturalmente. Cosi' intanto si insinua un dubbio, un sospetto, infondato ma scritto nero su bianco, si diffonde una calunnia...ecco, insinuare il dubbio su tutto, nulla e' come sembra.
Il metodo piu' tipico per "contagiare" il prossimo con il virus del complottismo e' proprio questo, creare ad arte dei dubbi, sfruttare la scarsa preparazione in certi argomenti, toccare i tasti giusti approfittando della pigrizia di chi abbiamo di fronte che solo molto difficilmente andra' a verificare la veridicita' delle affermazioni. Basta pochissimo, a volte una frase. Se entro in una discussione e mi rivolgo a qualcuno che parla delle vaccinazioni dei propri figli, mi bastera' chiedere con gentilezza: "Scusate il disturbo ma vorrei approfittare della vostra cortesia: qualcuno sa come posso disintossicare mio figlio dall'ultima vaccinazione fatta ieri?"
Non ho lanciato accuse, non ho parlato di fantomatici "uomini in nero" che vaccinano la popolazione ma ho fatto una domanda camuffando un'affermazione come se questa fosse scontata, consolidata. Il lettore attento chiedera' lumi: "Perche' dovresti disintossicarlo, il vaccino non intossica..." quello meno attento e se vogliamo pure quello piu' ansioso registrera' l'informazione: "I vaccini sono tossici allora, chissa' come ci si disintossica...". E chi volesse approfondire? Beh, bastera' puntare il dito verso le "innumerevoli morti da vaccino" o i "tantissimi danni da vaccino" tanto chi vuoi che vada a controllare scoprendo che non esistono "innumerevoli" morti da vaccino e nemmeno tutti questi danni e quelli che ci sono, fortunatamente, sono raramente gravi ed in ogni caso previsti ufficialmente dalle statistiche. Ed il complottista particolarmente sfortunato che trovasse sulla sua strada quello testardo che chiede almeno un esempio di morte da vaccino? C'e' sempre la scappatoia del "gravissimo shock anafilattico successo l'anno scorso in Canada". Il testardo, se e' veramente tale, osservera' che lo shock anafilattico puo' essere provocato anche da un alimento, dalla puntura di un'ape, da un profumo, da qualsiasi cosa, eppure nessuno fa crociate contro le api o raccoglie firme contro le grigliate di aragosta. Non resta che l'attacco frontale: "le morti di cancro causate dalla lobby di Big Pharma". Che c'entrano le morti di cancro con i vaccini? Nulla, ma serve a chiudere la discussione, davanti a Big Pharma non c'e' argomento che tenga. Questa e' una tecnica di marketing ben conosciuta.
La "demolizione dell'avversario" si chiama FUD (Fear, Uncertainty and Doubt, paura, incertezza e dubbio): insinuare il dubbio, creare panico, incertezza sulle "certezze" ufficiali: la medicina non e' cosi' sicura, il governo non vuole il nostro bene, il vaccino e' tossico, i poliziotti sono violenti, i magistrati sono corrotti, gli alimenti sono avvelenati, l'aria che respiriamo pure. In pratica: non fidarsi di niente e nessuno. Il complottista non si fida nemmeno dell'altro complottista: potrebbe essere un infiltrato! Persino le scie degli aerei, le scie bianche di vapore che da sempre solcano il cielo al passaggio di aereoplani (chi non le ricorda quando da bambino si seguivano nel cielo trasformandosi nella nostra fantasia in figure immaginarie?). Ebbene oggi ci sono gruppi di persone che si dicono convinte (ma convinte seriamente) che queste scie siano veleni sparsi consapevolmente da chi ci vuole avvelenare e controllare. Le chiamano "scie chimiche" e nell'ossessione sono cascati anche politici ed amministratori. Non si parla dell'eventuale inquinamento causato dal continuo passaggio di aerei sulla nostra testa ma di un consapevole avvelenamento della popolazione progettato da chissa' chi e con un metodo assolutamente inverosimile. Assieme a queste scie, oltre a composti chimici di tutti i tipi, sono sparsi nell'aria batteri, virus e... piccoli animaletti robotici dotati di batteria che si infilerebbero sotto la nostra pelle percorrendola dalla mattina alla sera causando una malattia, il Morgellons che avremmo contratto tutti, inconsapevolmente. Prove di questo avvelenamento planetario? Nessuna, come al solito. Lo dice qualcuno su internet ed il gruppo di cospirazionisti e' bello e pronto. Si formano comitati, gruppi di cittadini allarmati, notizie sul giornale. C'e' gente che dice di stare tutta la mattina con gli occhi al cielo per controllare la situazione, altri che riprendono ogni aereo che passa, altri ancora che controllano con i radar quali e quanti aerei sorvolano la propria zona. Follia isolata, paranoia pura, si potrebbe pensare, eppure queste idee sono finite anche in televisione, nei giornali e persino nel nostro parlamento con delle interrogazioni ufficiali e questo e' un sintomo di ignoranza imperante: anche i giornalisti e chi dovrebbe per cultura saper distinguere una bufala da una realta' non e' preparato a farlo. Se chi ci governa porta in discussione delle vere e proprie sciocchezze invece di discutere di problemi reali, percorriamo la strada della superstizione e della caccia alle streghe senza alcun ritegno. E nell'attesa di scie chimiche velenose ecco spuntare un UFO perche' sembra esserci un nesso tra scie chimiche ed UFO. Ma anche con i vaccini (perche' le scie spargono virus ma anche vaccini) e quindi con Big Pharma, con le cure per il cancro, l'11 Settembre e cosi' via. Perche' ogni complotto e' totale, si autoalimenta e non si spegne mai diffondendosi con un circolo infinito. Si raggiungono vette di contraddizione spinta: le scie spargono virus ma anche vaccini, servono a far piovere ma anche a provocare siccita', dissolvono le nuvole ma le creano nello stesso momento. Fanno tutto ed il contrario di tutto e se si chiedono prove la risposta e': "basta guardare il cielo". Tutto normale, il complottista non si chiede se quelle contraddizioni dimostrino l'inconsistenza di certe teorie, fa parte dell'ideale da difendere ad ogni costo e chi prova a contraddire queste teorie viene incluso in una lista di nomi: sono i "disinformatori" coloro che tramano nell'ombra, che negano la realta'. Le liste sono (naturalmente) infinite e comprendono giornalisti, scienziati, tecnici, personaggi della TV, quasi sempre all'oscuro della loro appartenenza al "club dei disinformatori" fino ad inconsapevoli cittadini colpevoli di aver detto che non credono a queste fandonie, una sorta di lista di proscrizione di "persone sospette". A queste persone, oltre all'accusa di far parte di un grande disegno contro l'umanita', anche insulti pesantissimi, l'augurio di gravi malattie e delle peggiori sofferenze possibili, sono liti "virtuali", scazzottate digitali.
I complotti riguardano qualsiasi evento umano, come ho scritto. Barack Obama in realta' sarebbe un rettiliano, un ibrido uomo-rettile o in alternativa un infiltrato. Il presidente degli Stati Uniti sarebbe anche un agente CIA in incognito ed il suo vero nome sarebbe Barry Soetoro. Poi i cerchi nel grano che sono creati dagli alieni (o da misteriose armi militari), sempre gli alieni che pero' sono custoditi in basi segrete americane (la famosa Area 51), la fine del mondo nel 2012, il pianeta X (o Nibiru) che presto si scontrera' con il nostro, i terremoti non sono naturali e non lo sono neppure gli uragani, le piogge e la nebbia. Nulla e' un fenomeno casuale o una coincidenza, e' tutto "provocato" da qualcuno.
Questo ed altro (ogni attentato, ogni aereo che precipita ed ogni evento della quotidianita', e' visto in chiave complottista) nell'agenda del complottista modello. Di tutti questi avvenimenti, neanche a dirlo di nuovo nessuna prova, nessun indizio importante... come per le altre vicende. E la solita risposta: prove? Basta guardare la perfezione di un cerchio nel grano per capire che e' opera di alieni.
In medicina il grande complotto e' quello delle case farmaceutiche che conoscerebbero cure definitive per malattie gravissime (il cancro...) ma non le diffondono per non perdere introiti miliardari (come se fossero costrette a regalarle, queste cure segrete...). Nulla conta se il complotto delle multinazionali presupporrebbe complicita' da parte di tutti i medici del mondo, dei ricercatori, degli informatori scientifici, scienziati, biologi, niente, il complotto e' piu' forte di milioni di persone al mondo e schiaccia tutti noi che ne siamo solo vittime. Il problema sarebbe capire chi resterebbe a fare da carnefice, visto che il complotto totale coinvolgerebbe la maggioranza della popolazione mondiale come organizzatrice: prove? Una? Qualcuna? No, zero.
Intendiamoci, la maggioranza di quelli che si dicono "complottisti" sono solo persone con cultura scadente, che colmano le loro lacune con la fantasia ma non e' possibile giudicare tutto il fenomeno solo con l'ignoranza.
In alcuni casi infatti il complottismo copre una vera e propria personalita' patologica o almeno borderline (ai limiti della patologia). Senza generalizzare, il complottista convinto e' probabilmente affetto da disturbi di personalita'. E' fondamentale capire di chi stiamo parlando. Esistono "complottisti professionisti" che spargono allarmi e diffondono "verita'" ma che hanno in realta' il solo scopo di trovare clienti per la propria attivita' commerciale. Questi non sono "paranoici" ma semplicemente furbi venditori. Chi invece sta male all'idea di essere controllato dal "nuovo ordine mondiale" o perche' tra qualche mese la Terra sara' invasa da rettili alieni ha probabilmente alcuni lati della personalita' da rivedere. Vedremo quali, nella prossima parte dell'articolo.
Alla prossima.

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