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Una Funesta Proposta (di Spinoza) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Mercoledì 01 Maggio 2013 05:00
Una Funesta Proposta
Una Funesta Proposta (di Spinoza)

http://alter.spinoza.it/ilprofessormorte/2012/06/10/una-funesta-proposta/

Spinoza - Un Blog Serissimo

"Per impedire che i suicidi italiani siano a carico dei loro concittadini e per renderli utili alla comunita'".

E' cosa ben triste, per quanti seguano il cosiddetto circo mediatico (termine tecnico per indicare: acrobati della retorica, clown politicanti, conduttori in equilibrio sulla corda, servi che maneggiano lo sterco di qualche pezzo grosso, pop-corn non inclusi), esser costretti a fregarsene cosi' frequentemente dei morti suicidi per mancanza di lavoro. E che gran fatica. Uno non puo' finire di annodare lo spago dell'arrosto, di apprestare le braci per le melanzane ai ferri, di spalancare la finestra sul poggiolo per una boccata d'aria che il tiggi' delle 13 gia' notifica di un imprenditore impiccato, di un ex dipendente che s'e' dato fuoco, di un pensionato gettatosi dal balcone.
Tanto piu' che questa gente non si uccide per una ragione privata, personale, ma pubblica: non paga per se', ma per noialtri, per tutta la societa'; e lo fa senza che nessuno gliel'abbia chiesto.

E' una piaga, quella di chi si ammazza per infondere il senso di colpa alle persone perbene, che reca offesa ai vivi, e li costringe a misurarsi con fastidiosi problemi sociali dai quali invece gradirebbero non ricever noie. Poiche' una societa' morente, com'e' ovvio, e' affare ormai piu' dei morti che dei vivi. E quindi chiunque sapesse trovare un metodo onesto, facile e poco costoso, atto a rendere questi suicidi parte sana ed utile della comunita', acquisirebbe tali meriti presso il pubblico tutto, che gli verrebbe innalzato un monumento come salvatore del Paese.

Per parte nostra, dopo aver riflettuto a lungo su questo tema importante ed aver considerato attentamente i vari progetti di riforma presentati dalla illustre Congrega Autocratica dei Sedicenti Tecnici nella persona dell'anziana Mistress del Lavoro, ci siamo resi conto non gia' solamente della loro totale inefficacia (che alcune malelingue attribuirebbero all'eccessiva somiglianza dei membri della Congrega alle loro non poi cosi' future salme, ipotesi comunque benevola rispetto a quella del costante ricatto di un Parlamento di impresentabili), ma anche del vergognoso disinteresse nel fornire nobili motivazioni ai suicidi che verranno.

Noi quindi presenteremo ora, umilmente, la nostra proposta che, vogliamo sperare, non sollevera' la minima obiezione.

Si trattera' semplicemente di illustrare ai disperati alcune delle infinite possibilita' di massimizzare l'utilita' sociale del loro gesto estremo, senza gran fatica ulterore e con il medesimo, conclusivo risultato [1]; aggiungendo anche quel tipico sapore dolce di vendetta che, siamo certi, non potra' dispiacere a coloro che lo proveranno. Essi potranno in tal modo godere del privilegio di crepare con la convinzione di aver lasciato ai loro parenti ed amici un mondo migliore, poiche' sara' loro compito portarsi al creatore un pezzetto di quello precedente. Un pezzetto a scelta - non si rendono necessarie imposizioni: e' noto che le istituzioni, nel nostro Paese, sono di gran lunga le parti piu' ambite, ed e' risaputo che sono anche quelle che necessitano dei maggiori miglioramenti, essendo le loro radici ben affondate nella dabbenaggine (quando va bene) e nelle corruttele, nelle ladrerie, nei clientelismi (quando va male, e cioe' sempre). Radici difficili da estirpare: piu' semplice una bella passata di fosforo bianco.

Un pakistano nostro conoscente, residente nella regione ridente del narratore onniscente, ci ha assicurato che la rima e scadente; avendo egli detto il Vero, v'e' ragione di pensare che i suoi consigli siano anche Buoni, tantopiu' quando riguardano arti la cui tradizione risulta cosi' presente presso il suo popolo: arti magnifiche come un suicidio utile e ben compiuto. "Quanto utile la morte in terra, tanto grande la ricompensa in cielo", egli disse.

Avete capito, aspiranti suicidi? E' ora di finirla di ammazzarsi invano. Nessuno vuole ostacolarvi il trapasso, ma c'e' stile anche nel crepare. Il salto carpiato dalla finestra, le coltellate in famiglia, le saune di gas, i sacchi d'uomo appesi... lo sappiamo tutti che sono morti sprecate (e spesso non abbastanza divertenti). Vi dedicheranno mezza giornata d'attenzione per ognuno, se va bene, non di piu'. Qualche monito di qualche vecchio rincoglionito, le solite filastrocche gia' recitate 25 volte dall'inizio dell'anno senza che nulla sia cambiato. 25 inutili volte! [2]

Aspiranti suicidi, meritate di meglio! Perche' accontentarsi d'essere ricordati come miserabili disoccupati, quando si puo' facilmente diventar martiri? Di crepare gia' l'avete deciso, chevvenefrega? Avete problemi di lavoro e siete disperati: nessun politico vi neghera' udienza, e voi potrete stringere forte forte il vostro onorevole favorito - per l'ultima volta, e portare la sua anima in Paradiso assieme alla vostra, affinche' possa esser perdonato (chi ha studiato in Italia sa bene che accade questo). Con un po' di fortuna, potreste persino riuscire ad intrufolarvi in Parlamento e soffiare cosi' il vostro ultimo bacio a questo mondo di merda con grande efficacia mediatica (certo dispiacerebbe per le scolaresche eventualmente presenti, ma tanto non avrebbero avuto alcun futuro comunque); oppure potreste sbrodolare la vostra storia lacrimevole in qualche trasmissione televisiva (ce ne sono a centinaia da purificare) prima di svelare il vostro adorabile dono di fuoco; sareste cosi' ricordati per sempre.

Sbizzarritevi, lavorate di fantasia, pensate e agite in grande: una volta giunti all'Empireo vi ritroverete a confrontare i risultati, e sfigurare coi vostri compagni di fronte all'Onnipotente potrebbe risultare oltremodo disdicevole. Dicono sia piuttosto incazzato ultimamente, con Brignano sempre in mezzo ai coglioni. E allora avanti, suicidi: c'e' la crisi, ci vuole rigore, e' finita l'epoca dei piagnistei, e' tempo di morire degnamente.
Il progessor Morte - L'Antidemocratico

.NOTE.
[1] La morte.
[2] All'epoca in cui E' stato scritto questo articolo. Ora, mentre lo revisiono dopo qualche settimana, sono 33. Quando sara' pubblicato saranno ancora di piu'.

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Fonte: Una Funesta Proposta (di Spinoza)
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