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La Piccola Ferocia Quotidiana Del Proibizionismo (di Umanita' Nova) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Martedì 22 Aprile 2014 09:00
Cane Antidroga A Scuola
La Piccola Ferocia Quotidiana Del Proibizionismo (di Umanita' Nova)

Storie di ordinaria repressione

http://www.umanitanova.org/n-10-anno-94/la-piccola-ferocia-quotidiana-del-proibizionismo

Umanita' Nova

Martedi' 11 Marzo all'ITC Pacinotti, una scuola superiore di Pisa, c'e' stata la Guardia di Finanza che con i cani antidroga al seguito ha interrotto le lezioni ed ha perquisito quattro classi.
Il giorno dopo sui giornali locali c'erano solo lodi per la preside del Pacinotti che aveva richiesto l'intervento "con l'appoggio del Consiglio d'Istituto" e naturalmente e per i valorosi finanzieri con i loro colleghi a quattro zampe al seguito che grazie al loro fiuto erano riusciti a scovare un pacchettino di ganja in un cestino dei rifiuti e a far segnalare alla Prefettura cinque studenti (o sei a seconda del quotidiano scelto) come consumatori dell'erba proibita. Di questi segnalati, peraltro, solo una e' stata trovata in possesso di cannabis, gli altri (se e' vero quello che hanno riferito gli organi di stampa) sono stati segnalati semplicemente perche' i cani avevano sentito addosso a questi degli strani odori.
In Italia, infatti, non esiste nel Codice Penale non esiste alcun reato che punisca gli odori strani, ma basta "un ragionevole sospetto" (di uno sbirro, di un assistente sociale, di uno dei tanti professionisti dell'antidroga) per essere segnalati come potenziali consumatori ed essere sottoposti alle analisi delle urine per dimostrarlo. Ed e' anche normale che nelle ore in cui le studentesse e gli studenti dell'ITC Pacinotti avrebbero dovuto far lezione, imparare delle cose, socializzare con le loro compagne e i loro compagni, si siano viste le loro aule ispezionate dai finanzieri e dai loro cani, finendo ad essere vittime di una operazione poliziesca che ha prodotto il sequestro di alcuni grammi di sostanza proibita e la segnalazione di alcuni loro amici alla Prefettura. Episodi come questi succedono tutti i giorni in molte scuole d'Italia e nei giornali se ne parla solo per fare i complimenti alle forze dell'ordine e ai dirigenti scolastici che li chiamano.
Anche a Pisa sembrava che andasse cosi'. A protestare con un comunicato-stampa c'erano i soliti dell'Osservatorio Antiproibizionista che dal 2001 organizzano instancabilmente la street parade Canapisa. A sbugiardare tutta l'operazione c'ha pensato il quotidiano locale indipendente on line Paginaq.it che, invece di limitarsi a pubblicare le veline della Finanza, ha pubblicato una lettera, sottoscritta da tutti i membri del consiglio di istituto (eccetto uno), dove si affermava che la decisione di far entrare la Guardia di Finanza dentro la scuola e le classi, non sarebbe stata presa dal consiglio, ma dalla dirigente, che avrebbe anche indicato in quali classi entrare e addirittura quali studenti controllare (scegliendo quelli politicamente piu' attivi) ed ha intervistato alcune studentesse ed alcuni studenti. Questi a proposito del modo in cui e' stata effettuata la perquisizione hanno detto che "L'atteggiamento e' stato davvero intimidatorio. In alcune classi c'erano diverse persone che piangevano, spaventate da quanto stava accadendo. In particolare in una quinta, quando e' stato rinvenuto un pezzetto di fumo nel cestino dell'immondizia, gli agenti in borghese ci hanno detto che se non fosse saltato fuori il possessore avrebbero denunciato tutti. A quel punto molte ragazze, totalmente pulite, hanno cominciato a piangere, ovviamente preoccupate." A proposito dei motivi che hanno condotto all'operazione di polizia hanno, invece, spiegato che "circa un mese fa c'e' stata una protesta attraverso la quale abbiamo sollevato la scarsa presenza della dirigente e il difficile rapporto fra lei e il resto della scuola. A seguito di quella protesta c'e' stata un'ispezione" e la preside avrebbe poi chiamato la Finanza per "atto di forza", "una ritorsione bella e buona". La realta' quotidiana del proibizionismo e' fatta di tante piccole storie di ferocia quotidiana come questa che spesso rimangono solo nelle cronache locali, ma che possono cambiare per sempre in peggio la vita delle persone "segnalate". Se e' vero, infatti, che con l'abolizione della Fini-Giovannardi la semplice detenzione di hashish e marijuana comporta solo la segnalazione alla Prefettura senza sanzioni ulteriori, e' anche vero che quando si e' segnalati come consumatori di sostanze proibite, si rimane segnalati per sempre e quindi, ad esempio quando si va a rinnovare o a richiedere la patente di guida, si viene costretti a sottoporsi agli umilianti e costosissimi test antidroga. Grazie alle leggi antidroga sempre piu' feroci in vigore negli ultimi anni solo dal 1991 al 2010 sono state colpite da sanzioni amministrative o penali piu' di 880mila persone, una cifra che probabilmente da tempo ha gia' superato il milione e che da sola basta a testimoniare quanto il proibizionismo sia una forma di persecuzione di massa. A questo proposito, sulla Gazzetta Ufficiale, Venerdi' scorso e' stato pubblicato il decreto approvato la scorsa settimana dal Governo dopo la "bocciatura" della Fini-Giovanardi da parte della Corte costituzionale. La cannabis resta dunque sempre una sostanza illegale, ma le sanzioni per detenzione e spaccio, che la legge del 2006 aveva equiparato a quelle delle sostanze "pesanti", si dovrebbero alleggerire, tornando all'assetto definito dalla normativa in vigore prima del 2006, cioe' la legge Iervolino-Vassalli, con pene comprese tra i 2 e i 6 anni di carcere per le droghe 'leggere' e tra 8 a 20 anni per le 'pesanti'. La bocciatura della Fini-Giovanardi da parte della Corte Costituzionale e' stata sicuramente una vittoria dei movimenti antiproibizionisti, che abbandonati dai partiti (a parte qualche dichiarazione di rito di PRC, Verdi e SEL) e ignorati dai media (a parte quelli piu' di movimento, come il nostro settimanale e la torinese Radio BlackOut e la bresciana Radio Onda d'Urto) hanno continuato a fare controinformazione, ad organizzare street parade ed eventi contro la War On Drugs, a dar vita a siti, associazioni, cannabis social club. Le perquisizioni nelle scuole, pero', continuano ad esserci, come continuano ad esserci le mille prevaricazioni quotidiane di cui sono vittime i consumatori di sostanze proibite. Hanno scritto quelli dell'Osservatorio Antipro di Pisa dopo le perquisizioni al Pacinotti, "la cosiddetta "guerra alla droga" non e' altro che una guerra contro le persone colpevoli di utilizzare sostanze proibite, anche se queste sostanze (come nel caso dei derivati della cannabis) sono molto meno pericolose di altre sostanze (come l'alcool, il tabacco e gli psicofarmaci) legalmente in commercio. (...) Noi siamo contenti che, a pochi giorni dalla manifestazione nazionale antiproibizionista dell'8 Febbraio, sia stata abolita dalla Corte Costituzionale la Fini-Giovannardi e sappiamo che e' anche una nostra vittoria. Questa vittoria, pero', non ci basta. Vogliamo l'abolizione di tutte le leggi proibizionisti, perche' episodi come quello che e' successo martedi' all'ITC Pacinotti diventino soltanto ricordi della barbarie di un passato che fu". La primavera antiproibizionista quest'anno sara' calda, Sabato 10 Maggio tornera' in piazza a Roma la Million Marijuana March, mentre a Pisa Sabato 31 Maggio sara' la volta dell'undicesima edizione di Canapisa.
Robertino

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Fonte: La Piccola Ferocia Quotidiana Del Proibizionismo (di Umanita' Nova)
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