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Da Parigi A Utoya La Religione Uccide (di Umanita' Nova) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Sabato 31 Gennaio 2015 09:00
Da Parigi A Utoya La Religione Uccide
Da Parigi A Utoya La Religione Uccide (di Umanita' Nova)

Storie di ordinaria repressione

http://www.umanitanova.org/2015/01/28/da-parigi-a-utoya-la-religione-uccide/

Umanita' Nova

La strage di Parigi e' destinata a restare nella memoria collettiva di molti di noi, ancor piu' se si pensa che molti dei giornalisti di Charlie Hebdo rimasti uccisi erano simpatizzanti del nostro movimento che, come ricorda in un comunicato il Gruppo Kropotkine della Federation Anarchiste, davano spesso un aiuto grafico e organizzativo al Salone del Libro Anarchico di Merlieux [1]. Ad essere stato attaccato e' stato un giornale che ne ha sempre avuto un po' per tutti, che ha sfottuto l'Islam come l'ebraismo, il cattolicesimo come i protestanti, la famiglia Le Pen come Sarkozy e i sinistri. Il dolore e la rabbia che stanno provando i compagni e le compagne francesi, assieme a tanti lettori, lettrici o semplici compagni di strada dell'Hebdo sono, quindi, anche miei. Meglio chiarirlo preventivamente.

Ma. C'e' sempre un "ma", rivolto in questo caso al coro unanime di sdegno che si leva da ogni angolo del mondo. Viene da chiedersi dove fossero questo difensori della liberta' quando Anders Breivik uccise 77 persone che partecipavano a un campus socialdemocratico, compiendo cosi' una delle piu' grandi stragi che l'Europa del XXI secolo abbia finora visto. Per Breivik si parlo' subito di un "folle", un uomo "fuori dalla realta'", mentre invece era un credente genuino, un fondamentalista cristiano non dissimile da quelli islamici che hanno attaccato Charlie Hebdo. Eppure nessuno ha speso in quell'occasione le stesse parole di sdegno e commozione che oggi politici, filosofi e uomini delle istituzioni versano come vino in una botte.

Perche' non ci ricordiamo dei morti di Utoya? Chi pensa che questi due fatti siano slegati non vuole ammettere che siamo sempre nell'ambito del fanatismo religioso. E', questo, l'aspetto piu' violento di un problema ben piu' profondo e radicale: la religione. Checche' ne pensi qualche teoreta, da anarchico continuo a vedere nella religione uno dei mali piu' gravi che impediscono il pieno sviluppo di una qualsiasi prospettiva rivoluzionaria.

La religione, che per tanti poveri e' l'osteria in cui ubriacarsi per cercare conforto nella sofferenza, e che per tanti autoritari e' lo scudo sotto cui annullare chi la pensa diversamente. La religione, strumento politico con cui il potere economico si garantisce la placidita' sociale dei sudditi, o se serve la loro rabbia contro chi ha fedi diverse, per non parlare di chi non ne ha nessuna. La religione, la costruzione ideologica che serve a difendere un mondo di merda "perche' e' cio' che ci ha dato Dio", quale che sia il suo nome. E sorgono delle domande, come in questo passo che cito da una riflessione di un compagno fiorentino sempre capace di pensieri caustici: "Non sara' che le "religioni" ce la hanno dentro per definizione, la violenza piu' stupida e cieca? Non sara' che, grattata la "spiritualita'", viene fuori la loro vera essenza di annullamento della volonta', di obbedienza cieca perche' "lo vuole dio" e di sterminio?" [2]

Nessuno dimentichi le stragi che tutte le fedi religiose hanno perpetrato o hanno contribuito a far perpetrare nella storia di questo pianeta. Le anime candide del cattolicesimo tacessero, loro che escono da un secolo in cui i regimi reazionari hanno sempre incassato il beneplacito della Santa Madre Chiesa perche' impegnati a contrastare il dilagare del materialismo, del comunismo e del relativismo (vi ricordate Franco? E il maiale di Predappio? E i colonnelli greci?...). Il massacro del Charlie Hebdo e' una triste pagina, tanto quanto quello di Utoya e di tutti gli altri compiuti in nome del Grand'Uomo che nessuno ha mai visto. Concludo dicendo che potra' sembrare anacronistico, ma continuo a pensare che la lotta alla religione, intesa nelle varie accezioni descritte sopra, vada ripresa con l'unico mezzo che ci e' proprio: quello della lotta per la liberta' e l'uguaglianza di tutti, che sola puo' togliere le basi sociali su cui si reggono e si rafforzano le religioni.
z0rba

.NOTA.
[1] Groupe Kropotkine, Charlie Hebdo - http://kropotkine.cybertaria.org/spip.php?article117
[2] R. Venturi, C'est triste. - http://ekbloggethi.blogspot.it/2015/01/cest-triste.html

.LINKS.
Fonte: Da Parigi A Utoya La Religione Uccide (di Umanita' Nova)
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Wikipedia Umanita' Nova: http://it.wikipedia.org/wiki/Umanit%C3%A0_Nova
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