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La Svolta Della Bolognina 2.0 - Il PD Realizza Il Programma Di Salvini. (di Wu Ming Foundation) Stampa
Politica
Scritto da sberla54   
Giovedì 09 Febbraio 2017 10:00
Il volto di Virginio Merola sovrapposto a quello del sindaco-Sauron, sul murale
La Svolta Della Bolognina 2.0 - Il PD Realizza Il Programma Di Salvini. (di Wu Ming Foundation)

http://www.wumingfoundation.com/giap/2017/02/la-svolta-della-bolognina-2-0-il-pd-realizza-il-programma-di-salvini/

Wu Ming Foundation

E' ufficiale: il sindaco PD di Bologna ha riesumato in cantina una vecchia musicassetta ed e' diventato leghista con l'ipnosi. A certificare l'efficacia della cura ci sono le sue dichiarazioni degli ultimi giorni. In un'intervista a La Repubblica di Sabato 4 Febbraio ha annunciato che sfrattera' il centro sociale XM24 dalla sua storica sede nel quartiere Bolognina e chiedera' al ministro Minniti di piazzare al suo posto una caserma dei Carabinieri, perche' "puo' essere utile a rassicurare i cittadini".
Quanto al "putiferio politico" che la sua scelta potrebbe scatenare, ha ribattuto che "i dibattiti vengono dopo, possono anche essere interessanti, ma non hanno la precedenza" (con buona pace della tanto invocata "partecipazione"). Infine, ribadendo che il futuro di XM24 resta lo sfratto, ha aggiunto: "basta con l'assistenzialismo in cambio di niente", a riprova che l'ipnosi ha davvero funzionato.

Alcune coordinate per chi ci legge da fuori Bologna:

- XM24 e' alla Bolognina dal 2002, quand'era sindaco Giorgio Guazzaloca, sostenuto da una coalizione di centrodestra. La circostanza e' ricordata anche nella cronologia della citta' curata dalla Biblioteca comunale Sala Borsa.

- XM24 utilizza una porzione del fabbricato d'accesso al vecchio Mercato ortofrutticolo. L'edificio era abbandonato dal 1994, quando il mercato si trasferi' al CAAB (l'area che ospitera' il FICO di Oscar Natale Farinetti).

- Dodici anni fa, insieme ad altre realta' del territorio, XM24 ottenne dal Comune di mettere in discussione il progetto urbanistico per l'area dell'ex-Mercato, presentato in origine dalla giunta Guazzaloca. Nacque cosi' "Laboratorio Mercato", un percorso partecipativo di due anni, con l'obiettivo di approvare un nuovo progetto. L'esperienza aveva pero' un piccolo handicap: le volumetrie gia' approvate non si potevano modificare.

- Nel 2007 partirono i lavori destinati alla "riqualificazione dell'area" (30 ettari complessivi). Virginio Merola, attuale sindaco, era allora l'assessore all'urbanistica della giunta Cofferati. Dieci anni dopo, i cantieri sono ancora aperti. Gli unici edifici realizzati ospitano appartamenti da 4mila euro al metro quadro. Le ditte coinvolte sono quasi tutte fallite (Cir, Cesi, Valdadige, Coop Costruzioni). Di conseguenza non hanno pagato gli oneri di urbanizzazione, per fare strade e arredi pubblici, e il Comune ci ha dovuto mettere una toppa con 3 milioni di euro. Dei 300 alloggi di edilizia sociale non si hanno notizie. Idem per il parco, la scuola, il poliambulatorio. Lo studentato dell'Universita' si erge tra scheletri di palazzi e fanghiglia. Un lotto e' stato messo sotto sequestro nell'ambito di un'inchiesta sullo smaltimento illecito di rifiuti.

- Nella primavera del 2013, Blu realizza il murale "Occupy Mordor" su un'ala del centro sociale. Si evita cosi' che il Comune la abbatta per far posto a una rotonda. Non si evita, purtroppo, che la rotonda venga intitolata all'ambientalista Alex Langer: come dare il nome del Mahatma Gandhi a un nuovo modello di carrarmato.

- Nella notte dell'11 Marzo 2016, gli attivisti di XM24 cancellano il murale insieme a Blu, per protestare contro la mostra "rubagraffiti" organizzata da Fabio Roversi Monaco.

La storia recente di XM24 - e il suo futuro - sono soltanto un tassello nel mosaico di incubi urbanistici che il Comune di Bologna ha in mente per i prossimi anni.
"La "rigenerazione" rappresenta il core business degli anni futuri. Il bene durevole per eccellenza, che non a caso definiamo e distinguiamo come immobile, entra nel gioco dello spreco consumistico e diventa labile, deperibile, riproducibile. [...] La dinamica e' lineare: riconverto zone centrali demolendo e ricostruendo, in piu' costruisco in periferia su terreni vergini sotto l'ombrello dell'interesse pubblico, accorcio in questo modo il ciclo di vita dei manufatti e introduco l'idea della loro precarieta' cosi' mi garantisco un mercato imperituro. Un dispositivo perfetto." (Paola Bonora, geografa, al convegno Fino alla fine del suolo, Bologna, 3 Febbraio 2017)
Se si tiene conto delle dimensioni contenute della citta', l'elenco fa davvero impressione:

- Passante di Bologna, ora alle prese con la Valutazione di impatto ambientale.

- People Mover - il nuovo treno su monorotaia sopraelevata che colleghera' aeroporto Marconi e stazione, risultato che si poteva ottenere con una piccola aggiunta ai binari gia' esistenti.

- Zona Lazzaretto, un'area di 80 ettari, con un piano risalente al 2000, che secondo gli eufemismi del comune "ha subito alcune modifiche [...] a causa della particolare congiuntura economica degli ultimi anni". In realta' i cantieri sono rimasti bloccati e il progetto e' stato ridisegnato dopo che l'Universita' ha deciso di non costruire tutti gli edifici a suo carico.

- In via Larga, periferia Est, "il polo commerciale piu' grande d'Italia , o forse d'Europa", come l'ha definito il Corriere di Bologna.

- Poco lontano da via Larga, cementificazione in zona Scandellara, imperniata su un altro, ennesimo centro commerciale.

- Nuovo stadio comunale, con relativa operazione immobiliare, portata avanti in tandem dal presidente del Bologna FC, Joey Saputo, e da Maccaferri Corporate, gigante locale dell'edilizia. La possibilita' di costruire nelle aree militari Staveco e Prati di Caprara sarebbe il compenso del Comune per l'investimento nel restyling del Dall'Ara. Da notare che e' dal 1994 - col sindaco Vitali - che si discute di trasformare i Prati di Caprara in un grande giardino pubblico.

- Caserma Sani e Caserma Masini, entrambe di proprieta' di Cassa Depositi e Prestiti. Per la prima e' stato pubblicato a Dicembre un bando di concorso internazionale. La seconda - in pieno centro storico - e' occupata dal Centro Sociale Labas.

- FICO - Eataly World

- Bolognina - Navile. Oltre allo sfratto di XM24, un altro annuncio recente riguarda il palazzo ex-Telecom, situato nella stessa via, di fronte alla nuova sede del Comune. L'immobile era stato occupato da 280 sfrattati, nell'autunno 2014, dopo 12 anni di inutilizzo. Sgomberato 10 mesi piu' tardi, e' stato venduto a The Student Hotel, azienda olandese di alberghi per studenti con la grana. Sul sito della societa' si legge che "negli ultimi dieci anni le strade del quartiere Navile si sono vivacizzate con nuovi bar, eventi e iniziative culturali, dando vita a un rione multiculturale, popolato da studenti, giovani professionisti e creativi". Secondo l'architetto Matteo Fantoni, responsabile del progetto, l'edificio ex-Telecom ha un grande potenziale per stimolare un "upgrade" dell'intero rione. Insomma, si sente piu' puzza di gentrificazione in via Fioravanti, che lezzo di letame in una stalla sporca.

- Nel frattempo in citta' continuano gli sfratti. L'inchiesta "Le altre case di Bologna" ne ha contati 1081 nel 2015 (3 al giorno, uno ogni 369 famiglie residenti).

Sulle dichiarazioni di Merola e su questi temi, ci ha intervistati Pierpaolo Velona', per il Corriere di Bologna di Sabato 4 Febbraio. Riproduciamo il testo qui sotto, con qualche nota esplicativa.

"Emergenza degrado costruita ad hoc. E' in atto un progetto di gentrificazione"
Wu Ming 2: "i Dem inseguono Salvini, ci opporremo con tutti i mezzi necessari"

"Il sindaco Merola vuole realizzare il programma di Salvini. Una caserma al posto dell'XM24, sembra uno slogan della Lega". Giovanni Cattabriga, 43 anni, bolognese, alias Wu Ming 2, e' membro del collettivo di scrittori che in cinese significa "senza nome". Su Giap, il loro blog, i Wu Ming hanno speso parole di fuoco sui progetti dell'amministrazione destinati a cambiare il volto di Bologna (da Fico al Passante di Mezzo).

Il Comune ha annunciato lo sfratto del centro sociale e al suo posto potrebbe andarci una caserma dei carabinieri. Che cosa ne pensa?
"Non mi stupisce. Nel suo continuo tentativo di inseguire la destra, il PD e' diventato una forza di destra"

A Dicembre, pero', i residenti hanno raccolto 300 firme per chiedere la revoca della convenzione all'XM24...
"L'emergenza e' stata costruita ad hoc [1]. Certo, singoli episodi possono accadere e sbagli possono essercene da parte di tutti..."

Parla da residente?
"No, io vivo al Pratello, ma Wu Ming 1 vive alla Bolognina ed e' testimone diretto di come il tema del degrado sia stato usato in maniera strumentale. Dopo il mercato, anche piazza VIII Agosto e' sporca, ma la' si mandano i camion di Hera perche' si ritiene che la Piazzola sia un valore aggiunto"

E allora perche' il comune non rinnova la convenzione?
"C'e' un progetto: la Bolognina e' un quartiere vicino alla stazione, dove ancora si riesce a trovare una casa a prezzi accessibili, e' un quartiere multietnico, popolare. Vogliono alzare il valore degli immobili e l'XM e' di troppo. Insomma, e' in atto un tentativo di gentrificazione da manuale"

In Comune la chiamano riqualificazione...
"Ho sentito dire che il quartiere potrebbe ospitare una Casa della Letteratura. Usano la cultura come foglia di fico, a cui far seguire le ruspe, e' un atteggiamento sistemico sulla citta'"

Che comprende anche il Passante?
"Certo. Il Passante e' un progetto sulle spalle della periferia, usano come pretesto il traffico, ma chi ci guadagna non saranno i cittadini."

Perche', secondo lei, l'XM merita di restare dov'e'?
"Perche' in 15 anni ha un bilancio di attivita' lungo 40 pagine, non ci sono solo le serate; ci sono i dibattiti, gli spazi dati alle associazioni, la sala prove, la scuola di italiano per stranieri, il mercato contadino. La cultura non si fa solo negli spazi delle coop"

Due anni fa Atlantide, ora l'XM. La stagione dei centri sociali e' al tramonto?
"L'XM aveva una convenzione ma il Comune ha deciso di non rinnovarla. C'e' stato un cambio di atteggiamento che fa pensare al bisogno di inseguire la Lega e il consigliere Manes Bernardini, ma la mappa dei centri sociali non e' cosi' risicata, citerei l'esperienza di Labas" [2]

Il centro sociale diventera' un fronte di conflitto tra i movimenti e l'amministrazione?
"Sara' peggio di Atlantide. Immagino che il Comune offrira' un capannone in periferia ma l'XM rifiutera'"

Cosa fara' Wu Ming?
"Ci occuperemo di quello che sta accadendo. Saranno anni cruciali, dallo Stadio al Passante. E quando la decisione del Comune sull'XM24 diventera' operativa ci attiveremo, non solo per iscritto, ma con tutti i mezzi necessari"

A integrazione di quanto scritto, ci teniamo ad aggiungere che:

1) Il presidente del quartiere Navile, Daniele Ara, ha dichiarato a La Repubblica che le firme raccolte sarebbero "piu' di 500". Al Carlino, ha precisato che "quelle firme sono reali e non frutto di operazioni politiche". Claudio Mazzanti, capogruppo PD in consiglio comunale ed ex-presidente di quartiere, ci ha tenuto a specificare che "hanno firmato anche cittadini in buona fede e non di destra". Perche' tante excusationes?

Crediamo che chiunque sia un minimo dotato nelle pubbliche relazioni sarebbe in grado di raccogliere altrettanti consensi, in una qualunque altra strada popolosa, contro un qualsiasi locale che proponga serate e musica nel fine settimana. Come mai per Merola quelle 500 firme contano tanto, mentre ha ignorato senza problemi quelle contro il Passante di Bologna, o i 50.517 cittadini che hanno votato contro il finanziamento comunale alle scuole materne paritarie? Forse c'entra il fatto che la Bolognina e' uno dei 6 quartieri cittadini dove all'ultimo referendum hanno vinto i "No" alla riforma di Renzi? Forse il PD, per recuperare un po' di elettori che hanno votato "No", ha deciso di pescarli non alla propria sinistra ma a destra? Ara dice che "c'e' stato un cambio di atteggiamento dei cittadini, anche quelli di centrosinistra hanno cominciato a vedere l'XM24 piu' come un problema". Piuttosto, a giudicare dalle scelte di Merola, sembra essere il PD ad aver "cambiato atteggiamento", proponendo ai suoi "cittadini di centrosinistra" soluzioni degne della destra piu' becera.

2) Nello scambio venivano citati anche gli altri tre centri sociali storici di Bologna: VAG61 (convenzione scaduta a fine Luglio), TPO (in scadenza quest'estate) e Crash (minacciato di sgombero questa primavera).

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