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Ryanair - Il Prezzo Del "Low Cost" (di A Rivista Anarchica) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Martedì 21 Novembre 2017 10:00
Ryanair - Il Prezzo Del
Ryanair - Il Prezzo Del "Low Cost" (di A Rivista Anarchica)

http://www.arivista.org/?nr=420&pag=47.htm#3

A Rivista Anarchica

"Volare, oh, oh, cantare, oh, oh, oh, oh
nel blu dipinto di blu, felice di stare lassu'".

("Nel blu dipinto di blu", Domenico Modugno)

A 60 anni di distanza rimane uno dei brani piu' intonati e amati nel mondo. Eppure, stando alle recenti vicissitudini della compagnia irlandese guidata dall'inflessibile Michael O'Leary, sembrerebbe sia venuta meno la voglia di volare e cantare: 2000 voli cancellati e perdite stimate in 25 milioni di euro.
Sembrerebbe, appunto. Perche' parliamo di briciole per il vettore diventato leader in Europa e che si appresta a chiudere l'anno con utili record di 1,3 miliardi di euro, grazie ai suoi 120 milioni di clienti.

Superata l'indignazione di facciata delle istituzioni e dei media ufficiali invocanti il sacro rispetto della tutela dei consumatori, trattasi di una piccola noia per Mr. O'Leary. Famoso per le sue sprezzanti dichiarazioni (dal "come mantenere i dipendenti motivati e felici? Con la paura", agli "impiegati pigri bastardi che hanno bisogno di calci in culo"), in questi giorni e' stato costretto ad apparire meno arrogante del solito, ma senza snaturarsi eccessivamente: "mai i sindacati, ghiaccera' prima l'inferno". Con un patrimonio personale di 1,1 miliardi di euro e con la certezza che il suo potere economico-politico lo mettera' al riparo da qualsiasi noia, domani, statene certi, ricomincera' a cantare.
Viviamo in un sistema economico che premia la violenza del piu' forte. E lui sta dalla parte dei forti. Punto.
Semmai e' il personale di volo a non essere "felice di stare lassu'". Come dargli torto? Stipendi all'osso e assenza di tutele tipiche da "lavoretto": paga a cottimo in base alle ore volate, ferie, malattie e maternita' non pagate, sindacati vietati, costi (corso, divise, trasferimenti, acqua e cibo sull'aereo) a totale carico del dipendente... Cos'hanno in comune una hostess Ryanair e un "rider" di Deliveroo? Subiscono lo stesso sfruttamento legalizzato.
Il modello "low cost" (o "no frills", ovvero senza fronzoli) e' un prodotto made in USA, adottato dalla compagnia texana Southwest nel lontano 1971. Poi, nel 1991, con O'Leary alla guida di Ryanair, la magia del "prezzo basso" e' approdata in Europa (soprattutto in Italia, dove operano un terzo dei suoi voli).
Da allora, per la compagnia irlandese, e' stato un susseguirsi di sportellate alle legislazioni dei vari Paesi per guadagnare spazio e... finanziamenti pubblici, recitando la parte del Don Chisciotte che sfida i perfidi colossi dei cieli, a tutto vantaggio... dei consumatori! Certo, perche' Michael O'Leary ha "democratizzato" i cieli, ha donato anche ai meno abbienti la possibilita' di spiccare il volo, sottraendo l'odiosa esclusiva ai soli ricchi. Che bello, quasi commovente.
Ma, c'e' un ma... qual e' il vero prezzo da pagare?
  • 13.000 lavoratori senza diritti e con salari minimi (cabin crew 900-1400 €/mese), compresi i 4000 di loro che ricoprono il delicato ruolo di pilota ("La gente chiede come possiamo avere tariffe cosi' basse? Io dico loro che i nostri piloti volano per niente" e che "se non sono felici sono liberi di andarsene altrove". O'Leary);
  • 150 milioni di euro/anno (stimati, in quanto i contratti stipulati sono "top secret"...) di finanziamenti pubblici versati dagli aeroporti italiani, facendo cosi' diventare - solo per loro, ben inteso - l'intervento pubblico un bene e non piu' un male da combattere;
  • costante ricatto economico e ingerenza politica (piegando leggi e regolamenti al loro volere), con la conseguente "elusione fiscale a norma di legge" e agevolazioni governative (vedere il mancato aumento della tassa municipale di € 2,50 a passeggero del 2016, per uno "sconto" statale stimato di 165 milioni di euro);
  • drenaggio famelico di commissioni da ogni attivita' commerciale (hotel, negozi, ristoranti, autonoleggi, ecc..) che graviti intorno al big business dei passeggeri gettati loro in pasto dal vettore irlandese;
  • espansione del "modello Ryanair" che costringera' la concorrenza a imitarlo in un gioco al massacro a spese dei soliti noti: lavoratori e fornitori (ovvero noi!).
In breve, un mostro che cresce, cresce, cresce... amplificando i nefasti effetti fin qui brevemente citati.
In questa societa' dove l'unico orizzonte e' il mercato, si parla sempre e solo di noi in quanto consumatori, omettendo che siamo anche (e soprattutto) lavoratori e (ancora prima) esseri umani.
Come detto, sono pronto a scommettere che da domani nessuno si ricordera' piu' di questo inciampo, con buona pace di chi oggi crede al danno d'immagine. Tutto ritornera' "come prima, piu' di prima", per citare un'altra famosa canzone.
A noi invece non resta che rimetterci a: "Volare senza pensieri"... come ci ricorda lo slogan della compagnia irlandese. A pensar troppo si e' oramai fuori moda.
Simone Maze

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Fonte: Ryanair - Il Prezzo Del "Low Cost" (di A Rivista Anarchica)
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