Immagini

Prossimi Concerti

No current events.

Do It Your Shop

Tanto Di Cappello Records

Hardcorella Duemila

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Politica No, A Infettare Bolsonaro Non E' Stato Il Karma, Ma Solo L'Idiozia Sovranista (di The Vision)
No, A Infettare Bolsonaro Non E' Stato Il Karma, Ma Solo L'Idiozia Sovranista (di The Vision) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Martedì 14 Luglio 2020 10:00
No, A Infettare Bolsonaro Non E' Stato Il Karma, Ma Solo L'Idiozia Sovranista
No, A Infettare Bolsonaro Non E' Stato Il Karma, Ma Solo L'Idiozia Sovranista (di The Vision)

https://thevision.com/coronavirus/bolsonaro-positivo-coronavirus/

The Vision

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro e' risultato positivo al COVID-19. Negli ultimi mesi ha minimizzato il problema, denigrato coloro che si opponevano alle sue tesi antiscientifiche, ha continuato a presenziare senza mascherina a raduni stringendo mani di piu' sostenitori possibile, ha spinto diversi ministri del suo governo a dimettersi esasperati per il suo modo di gestire la crisi, e il 7 Luglio e' caduto vittima della suo stesso negazionismo scientifico. Adesso i commenti da tutto il mondo ruotano intorno alla parola karma, che e' stata gia' scritta e pronunciata al tempo del ricovero in terapia intensiva del primo ministro britannico Boris Johnson. Non si tratta pero' di destino, di nemesi o di chissa' quale disegno celeste: e' semplicemente ottusita'. Parola che, come e' stato dimostrato anche durante questa pandemia, e' sempre piu' sinonimo di sovranismo.

A fine Marzo, quando gia' diversi Stati contavano centinaia di morti al giorno, Bolsonaro commentava gli sviluppi sul Coronavirus continuando a definirlo "un raffreddore, un'influenzetta", dichiarazioni penosamente simili a quelle del suo omologo statunitense. All'epoca in Brasile i casi erano pochi, mentre l'Europa si trovava nel punto piu' critico della pandemia. Il team del sovranismo era completato dal primo ministro ungherese Viktor Orban che assumeva su mandato del Parlamento i pieni poteri sospendendo la democrazia nel Paese, da Boris Johnson che indicava l'immunita' di gregge come soluzione al virus invitando i suoi concittadini ad abituarsi a "perdere i propri cari", e da Matteo Salvini che decideva di richiedere l'apertura o la chiusura dell'Italia con alternanza settimanale. Come previsto, l'oceano non ha fermato il virus, e oggi gli Stati Uniti e il Brasile sono i due Stati nel mondo dove ha causato piu' vittime.

Quando in Italia i camion militari trasportavano le bare fuori da Bergamo, Bolsonaro continuava a minimizzare dichiarando che "L'Italia e' un Paese pieno di vecchietti, in ogni palazzo ce ne sono almeno una coppia, per questo ci sono tanti morti". Piu' che una mancanza di rispetto un attestato di futura idiozia, considerando che oggi la cronaca brasiliana e' un susseguirsi di fosse comuni con cadaveri senza nome e indios lasciati morire in Amazzonia, dove il tasso di mortalita' e' superiore del 150% rispetto alla media brasiliana. Con l'arrivo del virus nel suo Paese, il presidente si e' ancora piu' arroccato sulle sue tesi, mettendo in pericolo milioni di persone e scontrandosi contro i governatori dei singoli Stati brasiliani che in autonomia decidevano di imporre misure di lockdown (come previsto dalla legge e confermato dalla Corte suprema). E' arrivato persino ad attaccare l'Oms accusandola di aver realizzato un piano per far fallire l'economia del Brasile.

"Mi dispiace per le vittime di Covid, ma moriremo tutti", e' la frase che Bolsonaro ha pronunciato il 3 Giugno, con il Brasile in piena emergenza sanitaria. Schiavo del suo personaggio, il sovranista brasiliano non ha mai smesso di emulare Trump fino a diventarne una parodia ancora piu' grossolana. Come per il tycoon statunitense, la colpa dei suoi errori essere sempre degli altri, di qualche entita' astratta che ha dato vita a cospirazioni contro il presidente. La sindrome dell'accerchiamento si e' palesata quando Bolsonaro ha iniziato a non fidarsi nemmeno dei suoi collaboratoria. Ad Aprile e' entrato in rotta di collisione con il suo ministro della Sanita', Luiz Henrique Mandetta, che ha rassegnato le dimissioni in aperto contrasto con le politiche del presidente. Il sostituto, Nelson Teich, si e' dimesso meno di un mese dopo con le stesse motivazioni: era impossibile lavorare con un personaggio che al posto di focalizzarsi sulla sicurezza dei suoi cittadini e' il primo a violare le norme di isolamento sociale e a comportarsi in modo irresponsabile. Piu' volte Bolsonaro e' stato visto in mezzo alla folla, in piena epidemia, a scattare selfie senza mascherina. Questo ci porta a un macrotema ancora piu' inquietante: il pericolo non e' soltanto Bolsonaro, ma tutti i Bolsonaro in giro per il mondo.

A Boris Johnson e' servita la terapia intensiva per capire quanto le sue teorie fossero deleterie, con il Regno Unito che e' balzato in cima alle classifiche di contagi e decessi in Europa, scavalcando nazioni come Spagna e Italia che per settimane sono state considerate i grandi malati del continente. Il problema e' proprio la presunzione di chi non ha preso esempio da quello che avveniva nel mondo, coloro che avevano il vantaggio di avere piu' tempo a disposizione per prepararsi e che invece sono stati travolti proprio a causa di un'ignoranza di fondo mista a supponenza.

Bolsonaro non si e' ammalato per il Covid a causa di una sfortunata coincidenza, ma perche' da mesi non rispetta le regole elementari che ormai conosciamo a memoria. Il 4 Luglio ha festeggiato la giornata dell'Indipendenza con l'ambasciatore statunitense in Brasile Todd Chapman e un gruppo di ministri, collaboratori e ospiti vari. Tutti abbracciati, stretti nella vicinanza della presunzione. Il giorno dopo Bolsonaro ha avvertito i primi sintomi - febbre alta, dolori alle ossa e ai muscoli - e subito ha fatto una radiografia ai polmoni e il tampone, risultato positivo la mattina dopo. Non si sa quando e dove abbia preso il virus, ma con i suoi bagni di folla ha messo a repentaglio la salute di centinaia di persone. Per non smentire la sua aura da uomo-tutto-d'un-pezzo, ha deciso di assumere idrossiclorochina e azitromicina, due farmaci dall'efficacia mai dimostrata per contrastare il COVID-19 e sconsigliati dall'Oms a causa delle loro controindicazioni. Lo stesso giorno Trump ha abbandonato ufficialmente l'Oms con una lettera, comunicando la sua intenzione di lasciare l'istituzione a partire dal Luglio 2021.

L'augurio e' che Bolsonaro possa riprendersi e accorgersi finalmente delle condizioni in cui versa il suo Paese, con oltre un milione e 600mila contagi e piu' di 66mila vittime; potrebbe capire che questi numeri sono al ribasso, perche' nelle zone piu' emarginate non vengono fatti i tamponi ne' conteggiati i morti. Soprattutto, potrebbe rendersi conto che il COVID-19 non e' "un'influenzetta", e che se vieni contagiato non e' per un complotto dell'Oms. C'e' pero' la concreta possibilita' che la sua guarigione non porti a nulla, se non a un rafforzamento del suo personaggio da telenovela: l'eroe che ha sconfitto il mostro e infonde coraggio alla nazione. Conoscendo il soggetto, e' molto probabile.

Cio' che resta e' l'ennesima debacle del sovranismo, la prova che la demagogia puo' portare consensi ma non competenza. I principali leader dell'estrema destra hanno intortato i loro elettori seguendo i binari del pressapochismo per raggiungere una popolarita' immediata, destinata ad affievolirsi quando sono necessarie le azioni, le competenze e tutti quegli strumenti fuori dall'orbita dei complotti e della gara a chi odia di piu'. Bolsonaro attecchisce su un popolo affamato, ma poi non lo sfama; Salvini o Trump riescono a incanalare la rabbia, ma poi se ne nutrono ingigantendola all'inverosimile, senza offrire alcuna soluzione per eliminarla, sempre che abbiano davvero intenzione di intervenire sul loro unico serbatoio elettorale. Hanno fallito perche' invece dei loro nemici immaginari, ne hanno dovuto fronteggiare uno reale, il Coronavirus: non piu' una minaccia inventata a tavolino, ma un problema fin troppo concreto. E ne sono usciti sconfitti, sacrificando al loro ego migliaia di vite di loro concittadini.
Mattia Madonia

.LINKS.
Fonte: No, A Infettare Bolsonaro Non E' Stato Il Karma, Ma Solo L'Idiozia Sovranista (di The Vision)
Home Page The Vision: http://thevision.com/
Facebook The Vision: https://www.facebook.com/thevisioncom/
Twitter The Vision: https://twitter.com/thevisioncom/
E-mail The Vision: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

.CONDIVIDI.