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L'Inadeguatezza Di Luigi Di Maio (di Rivista Studio) Stampa
Politica
Scritto da sberla54   
Martedì 01 Settembre 2020 10:00
L'Inadeguatezza Di Luigi Di Maio
L'Inadeguatezza Di Luigi Di Maio (di Rivista Studio)

https://www.rivistastudio.com/di-maio-blackface/

Rivista Studio

Un Ministro degli Esteri che, nel 2020, non riconosce una blackface e' un'anomalia tutta italiana.

Giovane, bello e abbronzato, cosi' l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva descritto Barack Obama dopo la storica elezione del primo Presidente nero degli Stati Uniti. L'affermazione aveva scandalizzato tutto il mondo. Tutto il mondo tranne l'Italia, dove la frase era stata declassata a un mal riuscito tentativo di umorismo. Si trattava pero' di un riferimento all'identita' razziale di Obama uscita dalla bocca della maggiore personalita' politica italiana, che rivelava la difficolta' contemporanea e tutta nostrana ad affrontare questi argomenti.
Quello che Berlusconi aveva fatto con quella "battuta" e' stata la cancellazione dell'identita' razziale ed etnica di Obama, riducendo il suo essere nero all'essere abbronzato, e aveva toccato in maniera abbastanza evidente l'idea che il potere per antonomasia - cioe' il potere dello Stato - non potesse essere rappresentato e affidato a un corpo nero, al massimo a un corpo abbronzato. Obama, leader di una delle principali potenze mondiali, per Berlusconi non era un nero, un afroamericano, era solo un bianco colorito dal sole.

Luigi Di Maio ha in qualche modo raccolto quell'incapacita' istituzionale di affrontare la questione razziale, e lo ha dimostrato in un momento storico delicatissimo dal punto di vista delle tensioni razziali, fuori e dentro il Paese. Il volto abbronzato - non nero - del Ministro degli Esteri photoshoppato nel corpo nero - e non abbronzato - di Kary Khouma nel tradizionale abito sardo di Codrongianos, di un migrante africano su un barcone, di Michael Jordan mentre va a canestro. "[La blackface, nda] e' una pratica dove il corpo nero viene usato come abito da indossare. [...] Il bianco non si indossa mai. Il nero si indossa sempre per ridicolizzare", ha scritto la scrittrice italo-somala Igiaba Scego su Twitter. Per ridicolizzare e sminuire - e' quasi una sorta di razzismo biologico di ritorno in cui, come commenta Scego, "oltre al retaggio coloniale c'e' anche la solita questione meridionale. In un colpo solo attraverso la figura del ministro si e' ridicolizzato il colore nero e il Sud". Interpellato dai giornalisti del New York Times, il portavoce del Ministro ha detto: "La sua era autoironia riguardo l'abbronzatura presa durante qualche giorno di vacanza in Sardegna", e a ulteriore giustificazione ha sottolineato come tra le foto postate vi fosse anche quella di Toto' nel film Toto'truffa '62 che "nessuno in Italia associa al razzismo". La blackface pero' e' una pratica transnazionale, con una definizione ben precisa, e il Ministro, anziche' condannarlo, lo ha condiviso con umorismo eufemistico. "Molti film in Italia - dai cinepanettoni a uscite piu' recenti - riproducono stereotipi e pratiche come la blackface che in Paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non sarebbero tollerati", aveva detto Leonardo De Franceschi, ricercatore di media e cinema all'Universita' di Roma, in occasione di un altro caso italiano di blackface che aveva fatto discutere la stampa internazionale, quello di Alitalia nello spot che vedeva un attore, con la faccia dipinta di nero e truccato con i lineamenti afroamericani, interpretare proprio Obama.

I meme sull'abbronzatura di Di Maio sono un prodotto di internet, uno spazio che difficilmente e' censurabile, potrebbe dire qualcuno. E' vero, ma il fatto che un Ministro degli Esteri di un Paese in cui ci sono state diverse manifestazioni non soltanto in solidarieta' del movimento Black Lives Matter, ma anche in ricordo delle vittime nazionali di razzismo, abbia deciso di rivoltare quei meme razzisti in un tentativo di autoironia, evidenzia la sua inadeguatezza a occuparsi in maniera opportuna di un tema oggi di rilevanza internazionale. D'altra parte in un'intervista su Studio, il giornalista del Foglio Daniele Raineri ha definito la politica del Ministro rinunciataria, "del galleggiamento", soprattutto in territori fondamentali come la Libia, mentre il recente incontro con il Ministro degli esteri cinese ha sollevato piu' di un dubbio sulla reale capacita' di Di Maio di guidare l'Italia in questioni geopolitiche di questa portata. E la cecita' di fronte alla blackface, e al dibattito contemporaneo che riguarda questa pratica, lo dimostra. "All'estero, quando emergono foto o video di esponenti politici in blackface, i diretti interessati si scusano pubblicamente, mostrano vergogna o rimorso", ha scritto su Instagram la blogger e attivista Bellamy Okot, "Nel 2020 il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale pensa che sia divertente usare la sua abbronzatura per imitare le persone nere". Che, lo ricordiamo, non diventano bianche o nere nel corso di un'estate, non possono dismettere a proprio piacimento la pelle, e le discriminazioni e le ridicolizzazioni che subiscono per effetto di quella - anche da parte di un Ministro che li rappresenta.
Nadeesha D. Uyangoda

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Fonte: L'Inadeguatezza Di Luigi Di Maio (di Rivista Studio)
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