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Patrick Zaki Resta In Carcere, Il Governo Italiano Tace (di Huffington Post) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Mercoledì 09 Dicembre 2020 10:00
Patrick Zaki Resta In Carcere, Il Governo Italiano Tace
Patrick Zaki Resta In Carcere, Il Governo Italiano Tace (di Huffington Post)

https://www.huffingtonpost.it/entry/patrick-zaki-resta-in-carcere-il-governo-italiano-tace_it_5fce2d20c5b626e08a2bca43

Huffington Post

Lo studente egiziano e' in prigione da 10 mesi e restera' almeno altri 45 giorni. La decisione mentre Al Sisi era da Macron, che chiede spiegazioni. Amnesty: "E' una storia anche italiana"

Sono passati 10 mesi esatti da quando Patrick Zaki e' stato arrestato in Egitto con l'accusa di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo. E il tribunale per l'antiterrorismo del Cairo ha stabilito che lo studente dell'Alma Mater studiorum di Bologna dovra' restare in carcere ancora 45 giorni. Come ha spiegato il suo avvocato, non si conosce ancora la data della prossima udienza. E' l'ennesima proroga della custodia cautelare che subisce. Davanti al giudice, insieme a lui, sono comparsi altri 700 detenuti e la liberazione e' stata concessa a uno solo.

Immediata la reazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, che si occupa della vicenda di Zaki sin dall'inizio: "Dopo ore di attesa questa decisione vergognosa e sconcertante di rinnovare di altri 45 giorni la detenzione di Patrick Zaky lascia senza fiato e sgomenti. Patrick terminera' questo anno terribile nella prigione di Tora", sottolinea lanciando un appello: "E' veramente il momento che ci sia un'azione internazionale guidata e promossa dall'Italia per salvare questo ragazzo, questa storia anche italiana, dall'orrore del carcere di Tora in Egitto". E ancora: "Purtroppo non c'e' una logica dietro a questa decisione. Siamo di fronte a un interlocutore (l'Egitto, ndr) che usa la giustizia in modo schizofrenico".

Da piu' parti arrivano gli appelli al governo italiano perche' faccia sentire la sua voce contro questa decisione. Al momento, pero', la Farnesina tace. Il resto dell'esecutivo anche.

"Il nostro Paese dovra' essere molto, molto piu' deciso nel chiedere la scarcerazione di Patrick Zaki e giustizia per Giulio Regeni, e in Europa dobbiamo batterci ancora piu' a fondo perche' il diritto internazionale non sia ostaggio degli accordi commerciali e militari. Per questo insisteremo al Parlamento Europeo (come gia' avvenuto in passato) per tentare di tenere accesa una luce su di una situazione gravissima. E per questo credo che sarebbe importante richiamare l'Ambasciatore. Il governo italiano dovrebbe infine domandarsi a cosa sia servita la linea morbida tenuta sin qui", ha sottolineato in una nota l'europarlamentare pd Pierfrancesco Majorino.

Tra le tante voci che si levano c'e' quella del presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: "L'ennesimo rifiuto alla sua liberazione e' inaccettabile e va contro i piu' elementari principi giuridici internazionali. Come Regione Emilia-Romagna continueremo a batterci al fianco dell'ateneo, dei suoi amici e compagni di studio, e a chiedere al Governo di fare tutto il possibile affinche' questa ingiustizia abbia fine". Per Nicola Zingaretti "La sentenza su Zaki e' l'ennesima decisione ingiusta e inumana. Non si puo' lasciare in galera un ragazzo perche' difende i diritti umani. Nessuno si illuda: continueremo a tenere alta la pressione e l'attenzione a tutti i livelli su questa ingiustizia".

Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare M5s, invoca l'intervento dell'Europa: "La proroga della detenzione preventiva di Patrick Zaki e' una decisione immotivata e crudele. La violazione sistematica dei diritti civili in Egitto sta assumendo contorni non piu' tollerabili. Dall'Unione europea, adesso, ci aspettiamo una forte reazione affinche' cessino arresti e detenzioni arbitrarie, torture in carcere e sparizioni forzate, oltre a persecuzioni e discriminazioni a danno di donne, esponenti della comunita' LGBTI+ e migranti. Il Movimento 5 Stelle e il governo italiano si batteranno con forza affinche' Patrick Zaki, cosi' come tutti gli altri attivisti tuttora in carcere, vengano liberati senza se e senza ma".

Proprio nelle ore in cui stava per essere resa nota la proroga della carcerazione del giovane, il presidente egiziano Al Sisi era a Parigi per incontrare Macron. Un incontro criticato da varie associazioni per i diritti umani che hanno fatto leva sulla repressione esercitata nel Paese nei confronti degli oppositori politici. Al termine del meeting la sostanza del discorso del presidente francese e' stata: siamo in disaccordo sui diritti umani, ma cio' non toglie nulla alla cooperazione. "Ho avuto l'opportunita' di evocare, come si fa tra amici in confidenza e franchezza, la questione dei diritti umani - ha fatto sapere il presidente francese - rimango il sostenitore costante di una democrazia, sociale e riconoscimento di una societa' civile dinamica e attiva". Tuttavia, "non condizionerei la nostra cooperazione in materia di difesa, come in materia economica, a questi disaccordi".

Patrick Zaki, intanto, resta in carcere, in una delle prigioni piu' temute d'Egitto dove, secondo alcune ong ai detenuti sono inflitte torture e negati i servizi medici. Mentre gli appelli per la sua liberazione si moltiplicano, ma ancora non si sa neanche quando potra' comparire di nuovo davanti a un giudice, non possono che far riflettere le parole che alcuni reclusi di Tora hanno mandato a dire ai loro familiari sulle condizioni di detenzione: "Siamo in una tomba. Siamo vivi, ma in una tomba".
Federica Olivo

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Fonte: Patrick Zaki Resta In Carcere, Il Governo Italiano Tace (di Huffington Post)
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