Regeni, Zaki: Non Siete Nemmeno Degni Di Nominarli (di Left) Stampa
Politica
Scritto da Joel   
Lunedì 29 Novembre 2021 10:00
Regeni, Zaki: Non Siete Nemmeno Degni Di Nominarli
Regeni, Zaki: Non Siete Nemmeno Degni Di Nominarli (di Left)

https://left.it/2021/11/22/regeni-zaki-non-siete-nemmeno-degni-di-pronunciarli/

Left - Un pensiero nuovo a sinistra

Sfilata di industrie italiane (con societa' controllate anche dallo Stato) alla fiera delle armi in Egitto, dove il regime di al-Sisi nega che si faccia giustizia sull'assassinio di Giulio Regeni e continua a tenere ingiustamente in carcere Patrick Zaki

Abbiate almeno la decenza di non fare finta di voler risolvere la questione dell'ergastolo cautelare di Patrick Zaki e di trovare la verita' su Giulio Regeni con presunte pressioni politiche sventolate alla stampa.

Sarebbe curioso ad esempio sapere dal ministro tiepido Lorenzo Guerini cosa pensi del ruolo dell'Italia come fornitore del governo di Al-Sisi, quello stesso che sta facendo di tutto per ammazzare il gia' morto Giulio Regeni e per torturare psicologicamente Patrick Zaki sottraendolo a un giusto processo e cosa ne pensa del ruolo dell'Italia nella seconda edizione della Egypt Defense Expo, dove 400 espositori internazionali correranno nell'Egitto assassino per vendere le loro armi di morte a capi di Stato e contractor.

Come scrive Antonio Mazzeo (un giornalista che sarebbe curioso invitare in qualche trasmissione in prima serata per vedere l'effetto che fa) "principale sponsor della fiera d'armi egiziana sara' l'holding della cantieristica nazionale Fincantieri S.p.a., controllata per il 71,6% dallo Stato italiano tramite la Cassa Depositi e Prestiti. La societa' leader nella progettazione e realizzazione di unita' navali da trasporto e da crociera, ha indirizzato la propria produzione al settore militare accrescendo contestualmente le esportazioni ai regimi nordafricani e mediorientali piu' autoritari. Tra i migliori (o piu' correttamente peggiori) clienti di Fincantieri c'e' proprio l'Egitto del dittatore-generale Al-Sisi. Nell'ultimo biennio sono state consegnate alla Marina militare egiziana due fregate multimissione FREMM (classe Bergamini), ammodernate ed equipaggiate nel cantiere navale di Muggiano-La Spezia".

Altro importante gruppo industriale-militare nazionale che sara' presente alla fiera della morte del Cairo e' Leonardo S.p.A. (ex Finmeccanica), controllata per il 39% dal Ministero dell'economia e delle finanze. Nell'ultimo quinquennio Leonardo ha esportato al Ministero della difesa egiziano 32 elicotteri AgustaWestland, 24 di tipo AW149 multiruolo e 8 AW189, per un valore complessivo di 871,7 milioni di euro.

Anche i manager di Leonardo si presenteranno al Cairo con la speranza di concludere lucrosissimi affari con i militari egiziani: in ballo c'e' la commessa per 24 cacciabombardieri Eurofighter "Typhoon" (prodotti dall'omonimo consorzio europeo di cui il gruppo italiano controlla il 21% delle quote sociali) e per 24 caccia da addestramento piloti e da combattimento Alenia Aermacchi M-346 "Master" (questi velivoli sono gia' in dotazione alle Aeronautiche militari di Italia e Israele).

Tra le industrie italiane che saranno presenti alla seconda edizione di Edex compare Elettronica S.p.A., tra le maggiori produttrici al mondo di sistemi di difesa e attacco elettronici, cyber security, tecnologie elettro-ottiche e a infrarossi, apparecchiature di sorveglianza e intelligence, con applicazioni in ambito navale a terrestre. Fondata nel 1951, Elettronica S.p.A. ha esportato i propri prodotti a una trentina di paesi e ha sedi di rappresentanza in Europa, Medio Oriente e Asia. La societa' e' reduce da un'altra importante esposizione di sistemi bellici, il Dubay Air Show tenutosi nella capitale negli Emirati Arabi Uniti a meta' Novembre.

Al Cairo sara' presente anche uno stand di Intermarine S.p.A., societa' con sede ufficiale a Sarzana (La Spezia) che progetta, costruisce ed equipaggia navi militari con requisiti operativi speciali (cacciamine, imbarcazioni d'assalto, pattugliatori veloci, ecc.) e navi logistiche e da trasporto.

Non poteva mancare alla kermesse dei mercanti d'armi Iveco Defence Vehicles S.p.a., societa' con sede principale a Bolzano e stabilimenti pure a Piacenza, Vittorio Veneto e Sete Lagoas in Brasile, produttrice di carri armati, veicoli blindati, motori, componentistica per automezzi da difesa, automezzi per le forze di sicurezza e la protezione civile. Tra i sistemi bellici piu' noti ci sono i carri "Ariete" e "Centauro", i blindati "Puma" e "Lince", i veicoli da combattimento della fanteria "Dardo" e diverse versioni di camion pesanti per il trasporto truppe e il supporto logistico alle unita'.

Davvero tutto questo avete il coraggio di chiamarla "pressione" politica? Davvero con questa sorridente partecipazione credete che il dittatore Al-Sisi possa sentirsi oppresso dal nostro Paese? Davvero il governo ha il coraggio di pronunciare anche solo il nome di Regeni e di Zaki senza provare un minimo di vergogna?

Facciamo cosi': mercanteggiate morte la' dove e' morto Giulio Regeni, continuate pure ad avere le mani sporche di sangue ma almeno abbiate la decenza di non nominarlo mai piu'.

Buon Lunedi'.
Giulio Cavalli

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