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Intervista Ai Downright Su Clear Choice Stampa
Interviste
Scritto da Joel   
Sabato 28 Agosto 2010 05:00
Downright
http://www.clearchoice.altervista.org/Interviste/Downright.htm

Clear Choice (DIY Hardcore With No Compromise)

Ed ecco un'intervsta che speravo di fare da tanto tempo, addirittura la volevo mettere sulla mia cara vecchia fanzine cartacea (ora in coma!). I Downright, da Genova, attivi ormai da qualche anno e ben noti nel giro hardcore italico.

Gab (C.C.): Parla della storia del gruppo! Quali sono le vostre influenze? Com'e' avere una donna nel gruppo? Ahah! Ti sei preso male? Lo so che queste domande non le vuoi sentire (e io non le prendo proprio in considerazione!).
Eccoti la vera, prima domanda. "La Battaglia Del Silenzio", il vostro ultimo lavoro e' fuori ormai da un bel po'. Come e' stato accolto? E' un disco che segna un forte cambiamento stilistico nei confronti del precedente split coi Flop Down. Anche i testi sono molto cambiati: siete ancora gli stessi Downright o vi sentite su tutt'altra lunghezza d'onda rispetto a prima?


Borga: La Battaglia Del Silenzio e' stato accolto bene credo, so che chi ci ha coprodotto ha piu' o meno finito le copie, e io ne avro' ancora circa 200, su 1000 totale, non ci possiamo lamentare. Si' siamo cambiati, d'altronde dallo split coi Flop Down sono passati sei anni, mi sembra naturale che ci sia un po' di maturazione in cosi' tanto tempo.
Qualcuno ci ha detto che eravamo meglio prima, ma d'altronde c'e' anche chi sostiene che il nostro migliore disco e' il 7" (giuro)....ce n'e' di gente sorda nella scena eh? Riguardo ai testi, io non li vedo cambiati, lo stile nello scrivere di Patty e' sempre piu' o meno lo stesso, cinico e conciso. Se li trovi "diversi" nel senso che gli argomenti cambiano da un disco all'altro, beh questa e' senz'altro una cosa positiva, ma non lo vedo come un cambiamento, dovrebbe essere un'evoluzione naturale.

Gab (C.C.): Parliamo un po' della vostra citta', Genova. E' inevitabile parlare dello scioglimento dei Kafka, o meglio, non potete evitare di parlarne! Era sicuramente uno dei gruppi piu' attivi e coinvolti in vari progetti. Cosa ha comportato questa scomparsa, nel giro hardcore genovese? Si sente un vuoto oppure e' stato possibile colmarlo, magari anche con l'arrivo di nuove persone?

Borga: Si' che palle oh, ma perche' tutti quelli che intervistano i Downright ci chiedono dei Kafka? Si son sciolti ma non sono mica morti, se gli mandate qualche domanda di sicuro vi rispondono! (tutto a suo tempo, non ti preoccupare, gli Stalker saranno presto vittime delle mie domande! nd Gab)
I "Kafka" comunque sono in pratica gli Stalker (voce a parte), quindi non sono "scomparsi", fanno solo cose diverse. Nuove persone a Genova ce n'e' ben poche, e quelle che ci sono giustamente iniziano a rompersi i coglioni di organizzare concerti a cui poi la gente non va. Genova da questo punto di vista fa cacare, non c'e' scena non ci sono bands non c'e' un cazzo, pero' c'e' il mare quindi e' meglio di Milano dove magari c'e' piu' scena ma non c'e' il mare. Quindi noi andiamo al mare e poi per suonare ci spostiamo (tranne Mauro che non va al mare se non di notte per compiere qualche rito pagano con la luna piena) e va bene cosi'.

Gab (C.C.): Qual'e' la cosa piu' assurda che hai sentito dire sui Downright? A me una volta e' stato chiesto se suonavo con voi, solo perche' indossavo la vostra maglietta (il che, a logica, in questo momento mi rende un membro degli MDC!) e poi ho dovuto tergiversare su uno sproloquio onanistico nei confronti della Patty (giovani arrapati e viscidosi!).

Borga: Che facciamo le copertine volgari e che ci sentiamo hardcore come i Warzone.

Gab (C.C.): In tutti questi anni vi siete sempre affidati all'autoproduzione e al circuito di co-produzioni tra etichette DIY. C'e' qualche cosa che secondo voi si potrebbe fare per migliorare questo sistema? Che limiti e che vantaggi riscontrate?

Borga: Il vantaggio grosso e' che con le coproduzioni il disco e' gia' praticamente distribuito, lo svantaggio e' che i coproduttori danno 50/100 euro poi non si interessano a organizzare date, tour, "promozione". Bisognerebbe che le etichette DIY mettessero piu' soldi in meno progetti, anziche' meno soldi in tanti dischi diversi. Cioe' farne uscire meno ma crederci di piu' insomma.

Gab (C.C.): I testi dell'ultimo CD sono sicuramente molto piu' introspettivi che in passato. Ma voi sapete poi di cosa parlano oppure sono solo seghe mentali della Patty, che vi obbliga a suonare senza dirvi cosa vogliano dire? Non vi sentite terribilmente emo?

Borga: No no, noi i testi li conosciamo perfettamente, una volta che li leggiamo sul libretto del cd!
Comunque i testi della Patty ci piacciono, quindi ci fidiamo. Emo? Ma li hai letti bene? A me sembrano sul nichilista andante. E non li vedo neanche troppo introspettivi, sono scritti in maniera non troppo scontata, ma il significato si capisce abbastanza bene anche senza essere di Bologna e aver fatto il Dams...

Gab (C.C.): Cosa ne pensate della teoria secondo la quale le donne ai concerti sono buone solo per tener la giacca? A me sembra che in molti casi siano gli ometti a dover reggere la giacca ad una ragazza come la Patty... Perche' a molti uomini nell'hardcore piace stare in mezzo a ragazzoni muscolosi e sudati?

Borga: Io ai concerti la giacca la lascio in macchina di solito, a parte a Dauntaun a Dicembre che fa un freddo becco, ma li' me la reggo da solo. Riguardo agli uomini nell'hardcore, e' ora di finirla, io voglio stare nel pit in mezzo a ragazzone muscolose e sudate!
I Tuff Guy a volte son simpatici, io non ho nulla contro, e' l'unica gente che ai concerti non si picchia mai. Poi va beh, alcuni parlano come 50 Cent e raccontano le storie del loro ghetto nel paesino di 200 persone in cui vivono, pero' chissenefrega, son ragazzi, e i ragazzi sono innocenti. Unity!

Gab (C.C.): Siete un gruppo che ha espresso sempre una certa simpatia nei confronti delle tematiche animaliste, oltre con alcuni testi in passato, anche partecipando a benefit e concerti relativi all'animalismo, per non dimenticare la partecipazione alla complilation "Still A Plastic Culture", benefit per Food Not Bombs. Pensate che continuare a portare tematiche del genere nell'hardcore sia ancora valido oppure si tratta del classico pippone morale? Perche' oggi molta gente, invece di limitarsi a non aver abbracciato scelte come quella vegetariana e vegana (scelte secondo me molto personali), devono ostentare il fatto di mangiare carne a tonnellate, per provare a dar fastidio ai veg(etari)ani?

Borga: In realta' siamo tutti carnivori, e io vado anche a caccia, lo facciamo solo per la fama. Io quando esco dal Feel Their Pain Fest mi metto le Nike e vado a farmi un Big Mac. Pero' non lo dire a nessuno! Siamo come i Guns N' Roses che mettevano il the' freddo nella bottiglia del Jack Daniels che si portavano on stage. D'altronde la musica e' business e l'immagine conta! A parte scherzi, come ben sai per 3/4 siamo una band meat free, non lo ostentiamo troppo, preferiamo dare il nostro piccolissimo contributo partecipando ai benefit di cui parli qui sopra. A volte qualcuno ci etichetta anche come band "militante", avendo sicuramente un concetto ristretto di militanza, perche' partecipare a qualche concerto non significa di certo essere "militanti". Comunque delle tematiche animaliste preferisco parlarne fuori dall'ambiente HC, perche' se uno e' dentro a sto giro le cose gia' le sa e decide se fare o meno le sue scelte senza doversi sentire ripetere in continuazione la lezione. Quelli che se la menano che mangiano carne per dare fastidio ai vegetariani...beh...ma davvero ti devo rispondere? Boh sicuramente non si tratta di gente troppo intelligente, e sicuramente altra gente non troppo intelligente della fazione opposta (tipo "io ho solo amici vegan") coi pipponi fuori misura ha incrementato per reazione negli scorsi anni il proliferare di sti pischelli...ma poi chissenefrega tanto e' hardcore, quel mondo dove tutti fanno il contrario di quello che dicono, l'importante e' fare stage diving.

Gab (C.C.): Oltre alla vostra/nostra breve avventura all'estero (farcita di momenti davvero epici), non avete mai pensato di affrontare un bel tour in sud Italia? Che cosa vi blocca da intraprendere questa impresa?

Borga: Che come hai visto siamo troppo punk per organizzarci. D'altronde noi siamo il gruppo, e suoniamo, visto che il DIY e' collaborazione, qualcuna delle nostre miliardarie etichette coproduttrici puo' benissimo prendersi la briga di organizzarlo e noi suoniamo piu' che volentieri. Mi dirai "si' ma cosi' voi suonate e basta, non ti sembra un po' poco? Un gruppo vero diy deve anche farsi le magliette col pennarello e duplicarsi le cassette in casa!". Vero, alla fine fare KM per provare, per andare a suonare a rimborso quasi nullo, i soldi delle gomme (ho i pneumatici da 15, costano un botto) e dell'assicurazione della Downright-mobile (sono tutti primitivisti con l'auto degli altri), i soldi della strumentazione, del mangiare fuori ecc ecc sono nulla confronto ai 50 euro che le vere Label investono in un disco. Vorrai mica fargli gravare anche il prezzo del telefono e delle e-mail?

Gab (C.C.): Cosa state combinando adesso, dopo l'uscita dell'ultimo disco e numerosi live? State preparando pezzi nuovi? Che progetti avete in ballo?

Borga: Si' stiamo preparando pezzi nuovi, ne abbiamo 3 per ora, quindi 4 minuti abbondanti di musica. Poi a seconda di quanti ne escono vedremo cosa farne, che formato e quando.

Gab (C.C.): La tortura e' finita! A voi l'occasione di dire cio' che volete. Io pero' dico solo a tutti i lettori che ho insistito per mesi perche' questa intervista la facesse la Patty, che non risponderebbe mai alle mie domande. La Patty e' cattiva, per cui diffidate di lei. Piuttosto apprezzate di piu' il Borga, che e' da sempre il factotum dei Downright! Ricapitolando: Patty cattiva, Borga bravo bimbo. Amen!

Borga: E se vogliamo dirla tutta lei non canta di muezzin di giusta cosa, dovrebbe avere barba, scarpe da sceicco con ricciolino... Vabbe' va, ti ringrazio per lo spazio, che dire, Gab e' un bravo ragazzo che si sbatte un sacco, supportatelo!

.NOTA.
Ringraziamo Gab della punkzine Clear Choice che ci ha permesso di pubblicare l'intervista.
Visitate Clear Choice e la sua etichetta/distro DIY, la Epidemic Records.

.CONTATTI.
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