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Intervista Agli Stab Su Patria Del Ribelle Stampa
Interviste
Scritto da sberla54   
Martedì 17 Maggio 2011 04:34
The Stab
http://patriadelribelle.blogspot.com/2011/05/intervista-agli-stab.html

Patria Del Ribelle

(Originariamente pubblicata sulla fanzine "Casa Perno & Zora N.3")

Gli Stab hanno rappresentato la migliore espressione italiana di una certa tradizione punk che, partendo dal messaggio e dalla musica dei Clash, dei Ramones e degli Stiff Little Fingers, e' saputa andare oltre toccando nuove tematiche e rielaborando il punk '77 in maniera creativa pur senza allontanarsi troppo dalle sue vecchie sonorita'...
La band si e' formata a Bologna nell'88. Ripropongo una vecchia intervista pubblicata su CasaPerno&Zora #3.

1 - Molti vi considerano i Clash italiani, questo vi aggrada e vi rende fieri o svilisce voi e il vostro lavoro?
Essere considerati i Clash italiani, e' sicuramente un gran complimento, per chi come noi ha da sempre amato e ha tratto fonte d'ispirazione dai Clash, ma in tutta onesta', penso ci siano altri gruppi migliori degli Stab che possono vantare questo onore, vedi i Klaxon, per esempio, comunque ci fa' sicuramente piacere, e non svilisce il nostro lavoro, solo che non pensiamo di esserlo tutto qui.

2 - Com'e' nato il vostro nome? Che significato ha?

Ma guarda, cercavamo un nome corto facile da ricordare, poi significa mi sembra... pugnalata... nel senso del gesto, non come va di moda oggi da infami, ma metaforicamente verso cio' a cui siamo contro.

3 - Piccola curiosita' di Zora, com'e' nata la canzone "Rap Cola". Ci spieghi in breve il suo significato.

Allora, musicalmente volevamo fare un pezzo con sonorita', la sparo grossa tipo, Jam, Red Skin, insomma con una sonorita'60, il testo poi se la prende con chi all'epoca faceva rap sull'onda della moda, e ce la menava perché suonavamo ancora con sonorita' punk rock o combat rock. Insomma un modo di riaffermare che gli Stab hanno sempre fatto cio' in cui credevano o gli piaceva e sempre "fuori dal branco", tanto per citarsi addosso.

4 - Vedi delle sostanziali differenze in questo ambiente, dai vostri inizi ad adesso?

Guarda e' un discorso lungo e complesso, anche perche' onestamente non frequento molto la scena punk/oi, se non quando suono o se vado a qualche concerto, quindi dare un giudizio e' duro, di certo le cose cambiano, e ogni generazione vive le cose a suo modo, gia' quando formammo gli Stab, non c'era piu' l'energia degli anni '70, '80, anzi a parte pochi il punk rock lo seguivano in pochi, il trend era l'HC, RAP, crossover e soci, solo gli skin e un po' di appassionati dimostravano un certo interesse, almeno cosi' ci sembrava. Oggi mi sembra che in Italia ci sono dei bei gruppi e ci siano anche ragazzi che si sbattono, ma non posso parlare di cio' che non conosco a fondo, le mie sono solo impressioni.

5 - Com'e' nata la discografia sotto la COTD? Vi ha contattati Flavio (Razzapparte) o siete stati voi?

Flavio ha la colpa di averci resuscitati, e da bravo "medium" ci ha contattato lui, all'inizio doveva essere solo la ristampa del materiale e un paio di concerti...poi c'e' tornata la voglia di suonare...e adesso siamo qui, domani chissa'.

6 - Sei un bravo cuoco? I tuoi piatti preferiti? E bibita preferita?

AHAHAHAH! No! Non so cucinare, ma mi piace mangiare bene, come si puo' vedere! Beh direi un po' tutto, di solito mi piace mangiare le "cucine" dei luoghi dove vado, anche cibo esotico o strano, ma in linea di massima la cucina italiana e' la migliore, Bibite? Birra Guinness e rosse, e poi il vino...Rosso! Preferisco i Piemontesi, i Toscani e il Cannonau.

7 - Se non ricordo male "Albana" l'hai scritta tu, com'e' nata la canzone?

E' nata da un periodo triste della mia vita, in realta' e' una canzone d'amore, ero stato lasciato e bevevo per dimenticare...e' una canzone d'amore per una donna persa e per quello che facevo e sentivo di conseguenza.

8 - Ti e' mai capitato di vedere la scena come una famiglia? O anche voi vi sentite degli orfani?

A costo di ripetermi gli STAB, per natura sono sempre stati ai margini della scena, certo con i ragazzi conosciuti ai concerti o di altri gruppi, in giro per l'Italia sono nate belle amicizie, alcuni sono dei veri fratelli, quindi in quel senso una scena o una crew, puo' essere una famiglia, ma molto spesso diventa un ghetto e allora...meglio correre liberi. Orfani? E di che? Credo fermamente nell'unicita' di ognuno, quindi sono nato orfano ma con un mondo di fratelli, per ogni eta' della mia vita. Di maestri, padrini,o generali, ne faccio volentieri a meno.

9 - Io amo molto la canzone "punk77", vuoi spiegare brevemente ai nostri lettori il motivo della creazione di questa song?

Un po' di nostalgia, un po' d'incazzatura, agitare bene e servire con del rock'n'roll. Penso che il testo parli da se'...una lacrima ai bei tempi andati e un riaffermare il nostro credo fare solo cio' che si sente con il cuore, anche se il tempo ti cambia, la strada e' sempre una, restare liberi e se stessi.

10 - Nella creazione del testo di "urla" vi ha in qualche modo condizionato Garageland? Quali gruppi hanno accompagnato la vostra adolescenza?

Urla l'ha scritta Romano, e da' voce a situazioni che abbiamo vissuto in prima persona e viste tante volte anche in altri ragazzi, i Clash fanno sempre capolino nelle nostre canzoni, come ti ho gia' detto sono il nostro grande amore, ma non solo, i gruppi fondamentali oltre loro direi: Sex Pistols, SLF, Ramones, Sham 69, Damned, Jam, Dead Kennedys, Germs, X, e tante altre punk band, personalmente poi, ho sempre amato il r'n'roll, nel senso generale, del termine, quindi aggiungerei Gene Vincent, Eddie Cochran, The WHO, Beatles, e la lista sarebbe lunga...ah dimenticavo anche Madness e Special per lo ska.

11 - Quali giovani punk band italiane state apprezzando, per sonorita' e contenuti, in quest'ultimo periodo?

Direi sicuramente Prisoners, Youngang, Banda del Rione, Razzapparte, F.O.G, Generacion Rebelde, Brigata Alcolica Attitudine,Woptime, TUNAS, MR.Tomato. Poi in assoluto queste band che giovani non sono...Klaxon, Rappresaglia, Banda Bassotti, e il vecchio Steno e i Laida.

12 - Cosa pensate delle band piu' politicizzate? Credete che l'impegno debba andare anche oltre "Birra oi! & divertimento"? (naturalmente mostrando sincerita')

Ho sempre pensato che l'importante sia essere onesti, comunque non ho nessuna pregiudizio in nessun senso, mi piacciono le persone vere che parlano di cose che gli appartengono, si puo' cantare di politica di vita reale o di cose meno "impegnate" e avere in tutti i casi un effetto positivo su chi ti ascolta. Di contro se si assumono pose o se si segue il trend del momento prima o poi ti sputtani...quanti "rivoluzionari" abbiamo visto su MTV, o dare via il culo per campare di musica? Troppi non credi? Del resto la politica fa parte della vita, quindi ben venga chi ha un'idea e la esprime senza vergogna o paura.

13 - Cosa pensate dell'(ab)uso di droghe (alcol compreso)? Non trovate strano vedere molti kids cantare "nessuna pieta'" dei Colonna Infame? Visto che molti di loro bevono, eccome...

Allora abbiamo preso tutti le nostre sbronze, finendo su pavimenti o in mezzo a prati, quindi non essendo dei "puri", non possiamo certo giudicare gli altri, cosa che non facciamo mai. Io ho una mia idea sulle droghe e sulle dipendenze in genere, e piu' o meno e' questa:
Droghe leggere e alcool, nella misura in cui non c'e' abuso o dipendenza psicologica, sono una questione puramente personale, se ti va di farti una canna o di bere un bicchiere in piu', fatti tuoi, le droghe pesanti sono merda in assoluto! Odio queste droghe e mi fa schifo chi le usa, nel senso che oggi, la scusa: non sapevo le conseguenze...ecc. ecc, non regge, oggi chi si buca o sniffa coca o si cala pasticche sa benissimo a cosa va incontro, ridursi come zombi, o causare casini perché sei fatto, fa di te una merda! Nelle societa' piu' sane in passato come oggi, l'uso delle droghe e' riservato a categorie di persone, speciali, che sanno come gestirle, vedi sciamani o simili, nella nostra societa' decadente, l'uso delle droghe e' l'ennesima arma per fregare il popolo e per aumentare il guadagno di cricche maledette. Percio' sempre e comunque contro questa merda!

14 - Le risse ai concerti sembrano non finire mai, ma non credi che spesso ci roviniamo il divertimento da soli? Se non riusciamo a gestirci neanche un concerto dove possiamo arrivare?

Le risse ci sono sempre state, fanno parte della vita , non solo ai concerti ma ovunque, certo non sono un vanto, o una cosa di cui andare fieri, capitano, e vanno gestite al meglio, se si puo'. Altra cosa e' il mito della rissa, il partire gia' con l'idea di fare a botte, fa parte di quella mancanza di prospettive e di obiettivi che caratterizza gran parte della societa', cosi' come sconvolgersi prima dei concerti o prima di andare a ballare, cazzo! Io bevo e se il vino e' buono mi sbronzo pure, ma nel corso di una serata fra amici, in compagnia, e allora ci sta, ma bere di tutto e arrivare ai concerti fatti da bestie, non vedendo e non capendo un cazzo francamente non lo capisco, sara' la vecchiaia? Per quello che riguarda gestire i concerti non ho ricette, molto spesso ieri come oggi, scene e movimenti sono stati rovinati da pochi stupidi, ma e' anche vero e l'ho visto di persona a Viareggio, che a volte la provocazione e' cosi palese che sei costretto a menare,dovremmo forse fare concerti a numero chiuso? A Clan? Non mi piacerebbe per niente, penso che la soluzione sia un minimo di servizio d'ordine, non fasci palestrati, che rompono il cazzo a tutti, ma ragazzi della scena stessa, penso a skin, che di solito sono i piu' "prestanti" che tengano a bada i cagacazzi, e' l'unica, insieme a un po' d'informazione e di obiettivi reali, non solo stereotipi anglosassoni.

15 - Avete ancora fiducia nel musica punk? Credete che qualcosa si puo' ancora fare?

A 40 anni ho sempre meno fiducia nei "movimenti", ma sempre piu' nelle persone, punk o non punk, tutti possiamo fare qualche cosa, basta volerlo, del resto il mondo sta andando in merda, la guerra e' ovunque, ci sono milioni di persone che stanno male, di fronte a questo ha poca importanza cosa ascolti o come hai i capelli, c'e' bisogno di lottare uniti, e di rimboccarsi le maniche, per una volta oltre gli slogan e le mode rock.
Comunque per restare in tema, be' sicuramente l'effetto dirompente e provocatorio il punk l'ha esaurito da un pezzo! Oggi l'estetica e la musica sono state metabolizzate dal sistema, e rese accettabili, ma nonostante questo, chi sceglie di essere punk, skin, o di esprimere la sua individualita' fa una scelta coraggiosa e contro tendenza, per questo vediamo nei ragazzi anche molto giovani, che vengono ai nostri concerti una parte di noi, un comune sentire, che ci fa ben sperare, anche se noi oramai, non siamo piu' punk o cosa. Siamo delle persone normalissime di 40 anni, lavoratori con famiglia o no, che lottano per sopravvivere e che con la musica cercano ancora di divertire e di dire la loro. Speriamo almeno di dare qualche input positivo.

16 - Grazie ancora, per la disponibilita', di pure quello che vuoi, un insulto, un saluto, una pubblicita', un abbraccio...

Grazie a voi, per l'interesse verso la band, grazie a tutti quelli "che urlano ancora" sopra e sotto i palchi. Gli STAB, sono ancora qui grazie a tutti voi che ci supportate, un solo consiglio: Restate liberi, e siate sempre voi stessi, oltre le mode o le "scene". Ciao e a presto sotto o sopra altri palchi.

Intervista realizzata da:
Salutari "Perno" Andrea.
Ferrari Pamela.

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