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Intervista A Leo Dei K'e-K'e-M Stampa
Interviste
Scritto da neropresente   
Venerdì 01 Giugno 2012 05:00
K'e-K'e-M
Un'altra intervista dalla mia amata isoletta lontana, stavolta protagonisti sono i K'e-K'e-M.
L'intervista nasce principalmente per far girare la voce, dicesi pubblicizzare (termine che mi sta un po' sui coglioni, ma alla fine di quello si tratta) l'uscita del nuovo disco, Puntas A-Brenti, che visto che non ci riesco io causa incapacita' gestionale dei miei tempi (sono una donnina impegnata che credete!) spero prima o poi lo recensisca qualche caro/a compagno/a di ciurma.
Visto che c'ero, ho colto l'occasione per fare qualche domanda sulla vita dei K'e-K'e-M, da ormai 13 anni allietatori delle nostre orecchie.
Ecco quindi le risposte di Leo, cantante del gruppo, che ringrazio anche pubblicamente per la velocita' (ti deppu una birra!).
Saludi e trigu!

neropresente: Iniziamo con un po' di storia dei K'e-K'e-M...

Leo: I K'e-K'e-M nascono nel 1999, all'epoca eravamo tre baldi giovanotti in un piccolo paese al centro della Sardegna, Isili. 3500 abitanti, tanti orti, tante pecore, niente da fare al di la' di rinchiudersi in un bar, buttarsi per strada a contare le ore o mettersi a suonare. Io, Pigi (alla batteria) e Cocco mettiamo su i K'e-K'e-M per fare canzoni idiote che scherzassero sulla nostra vita quotidiana. Registriamo una demo tape, di pessimo gusto, suonata male, che pero' riscuote un discreto successo tra i giovanotti dei paesi vicini.
Due anni dopo, Pigi ci molla, entra Kike al basso e Cocco va alla batteria, i ritmi si fanno piu' sostenuti, la canzoni piu' incazzate cosi' come i contenuti dei testi, all'epoca ricchi di retorica quasi inutile da ventenni pieni di se' convinti di spaccare il mondo. Registriamo il primo disco, Birra Bi Tui, dal titolo della canzone che diventera' per molto tempo il cavallo di battaglia della band. Dopo qualche anno arriva Sergio, chitarra solista, con lui registriamo Zilleri Rock, i suoni sono piu' orientati verso il nuovo rock'n'roll di matrice svedese alla Hellacopters, Demons e Gluecifer, con i New Bomb Turks che ronzano intorno alle canzoni. Riusciamo ad allacciare una buona rete di contatti per spostarci dall'isola ed iniziamo a suonare nello stivale e a proporre gruppi d'oltremare nella nostra isola. Registriamo anche un 7" diviso con gli svedesi Hathor nel quale e' presente "30000 Procus", canzone che ci ha indirizzato allo stile odierno dei K'e-K'e-M. Nel 2008 esce Wait! We're Late, registrato in studio, mixato da Cocco in camera da letto, masterizzato a Milano al New Mastering Studio. Poco dopo entra alla seconda chitarra Alessiu, e io mi dedico solo al canto, perche' io canto come un usignolo. Da qui in poi Cocco, inizia anche la sua attivita' di artigiano del suono per dirla alla Steve Albini, e l'ultimo disco Puntas A-Brenti interamente cantato in limba (lingua sarda) e' un prodotto totalmente diy, registrato in presa diretta da lui, mixato e masterizzato da lui stesso in camera da letto, probabilmente il lavoro migliore che abbiamo mai fatto. E' uscito a Marzo del 2012. Dopo tre concerti per la promozione di Puntas A-Brenti, Sergio ci molla dopo 8 anni di bisboccia, non riesce piu' a conciliare i suoi impegni privati con il gruppo, ma anche se non c'e' piu' alle prove o ai concerti futuri, rimane sempre con noi, quindi non lasciamo ne epitaffi che non servono a una minchia, ne nostalgici addii...a ognuno le sue priorita'! I K'e-K'e-M son sempre i K'e-K'e-M.


neropresente: Suonate ormai da piu' di 10 anni, si sente il peso della vecchiaia?

Leo: Ma guarda il peso della vecchiaia oggi si sente anche al primo concerto che un gruppo emergente riesce a fare, malgrado siano tutti dei baldi giovanotti. I vecchi di oggi non sono gli anziani, loro fanno tantissime attivita', non si perdono d'animo, sono loro che popolano il nostro mondo e gli unici che ancora non hanno perso il gusto della chiaccherata. Ormai non nasce piu' nessuno, viviamo in un paese per vecchi. In questo modo il nostro scenario si ribalta, i vecchi ti mandano avanti tutto e si divertono, i giovani sono preda dell'apatia. I vecchi di oggi siamo noi, dalla trentina in giu', che non riusciamo piu' a divertirci in modo sano e naturale, non riusciamo piu' a organizzare nessun tipo di iniziativa che coinvolga piu' di 30 disperati, non abbiamo un lavoro, nessuna cazzo di prospettiva, non abbiamo voglia di cambiare la nostra situazione, ci accomodiamo nella nostra quotidianita' e non facciamo altro che lamentarci da mane a sera. Non comunichiamo piu' se non con i social network, ci diamo appuntamento non in piazza ma su Facebook, sappiamo tutto di tutti senza neanche muoverci dalla scrivania, i nostri confronti e le nostre discussioni si risolvono in una bacheca di un social network, sterile e senza contatto umano. Rimpiango il mio vechio nonno che a 101 anni se ne e' andato...sara' stato rincoglionito dall'alzheimer e cantava tutto il giorno, pero si e' sempre fatto i cazzi suoi in modo naturale. A questo punto ti rispondo, piu' vanno avanti gli anni piu' si ringiovanisce! Quindi il peso della vecchiaia, al di la' del deperimento fisico (rischio di morire dopo ogni concerto), non si sente affatto.

neropresente: Cosa vuol dire il nome e chi l'ha creato?


Leo: Il nome lo ha creato Pigi, il primo batterista, acronimo di kuppettonis'e kill'e mesu (lattuga iceberg da un kg e mezzo), come omaggio alla realta' ortarizia che ci circondava. Oggi quell'acronimo forse non ha piu' un grande significato neanche per noi, pero' ce lo portiamo dietro, magari gli si danno altri significati come killus ‘e killus'e merda o km ‘e km'e mincra! Chi ha orecchie per intendere intenda!

neropresente: Come viene fuori una canzone dei K'e-K'e-M?

Leo: Generalmente si arriva in sala con una canzone gia' bella che pronta e la si arrangia tutti assieme. Fino a oggi, quasi tutte le canzoni dei K'e-K'e-M le ho scritte io, testi e musica, poi ciascuno da il suo contributo. Nell'ultimo disco c'e' un testo e una musica di Alessio, e due musiche di Sergio. Tutti son sempre intervenuti per far si che il prodotto finale sia soddisfacente.

neropresente: Ancora due parole sul nuovo disco, Puntas A-Brenti.

Leo: Rispetto a quanto ho gia' detto ti posso dire che stavolta abbiamo abbandonato l'inglese non per scelta ma perche' le canzoni sono venute tutte in sardo, una in inglese e' stata registrata ed e' uscita per una compilation in vinile con 22 gruppi da tutta Europa, noi siamo gli unici italiani, totalmente autoprodotta dai gruppi partecipanti. Puntas A-Brenti e' il frutto della collaborazione di piu' etichette indipendenti che hanno co-prodotto il disco (Sirboni Records, Subwix, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), poche a dire il vero rispetto ai precedenti lavori dove partecipavano molto di piu'. Il disco e' gia' scaricabile in alta qualita'. Con questo cd siamo tornati un po' alle nostre origini, registrando in presa diretta e sovraincidendo solo le voci. Il risultato e' il migliore che ci sia uscito fino a oggi [nda., concordo!]. D'altronde siamo una live band, non puntiamo a vendere dischi, ma ad avere un suono che ricordi il piu' possibile quello che cerchiamo di ottenere dal vivo. In questo lavoro la chitarra solista e' suonata totalmente da Alessiu e Sergio si e' occupato solo degli accompagnamenti. I contenuti dei testi parlano della nostra vita quotidiana, di quello che ci succede, siano essi momenti seri o momenti da riderci su come il cagarsi addosso o il far fronte a situazioni da abbuffino. Il nome del disco significa Fitte alla pancia, quel dolore insopportabile che viene quando preferisci che qualcosa ti esca dallo stomaco piuttosto che ci entri. Lo stile della musica e' sempre quello che da diversi anni ci accompagna, roba alla Zeke che corrono in Ape 50 e ogni tanto si fermano a mangiare una fetta di civraxiu con un po' di casu mrazu (formaggio marcio con i vermi) e a bere un bel bicchiere di vino rosso e 2 o 30 birrette al bar. Dateci fiducia non ve ne pentirete...la zappa sui piedi e' meglio darsela subito.


neropresente: Avete anche una vostra etichetta/distro, la Zilleri Records...

Leo: Zilleri Records e' nata nel 2007, al tempo suonavamo tantissimo in giro e incassavamo anche qualche soldo. In tutti questi concerti scambiavamo il nostro materiale con quello di altri gruppi, quindi ci siamo ritrovati con una distro e dovevamo riuscire a far girare quella roba. Inoltre all'epoca non avevamo materiale pronto da registare quindi nessuna spesa in programma. La decisione presa fu quella di finanziare con i soldi del gruppo la produzione di altri gruppi che ci piacciono. Insomma un modo totalmente diy; noi diamo somme di denaro in base alle nostre possibilita' e i gruppi ci rendono copie del loro lavoro a prezzo di costo che poi noi ci occupiamo di far girare, principalmente tramite scambi. Dal 2007 a oggi abbiamo contribuito a far uscire diverse cose, ma tutti gruppi di persone con cui abbiamo un rapporto concreto e sappiamo come si muovono per far girare la loro musica. La prima uscita fu il 7" split tra The Leeches e Proton Packs, poi lo split AFDA/Feccia Tricolore e da li in poi tra K'e-K'e-M, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Serka, Wicked Apricots, Giannies e via dicendo, abbiamo fatto tante cose.

neropresente: Raccontaci qualche anedotto divertente o meno sui vostri concerti.

Leo: Sui nostri concerti potrei star qua a scrivere per giorni. Quindi invito tutti a venire a vederci perche' succede sempre qualcosa di divertente e sempre qualcosa di diverso. [nda, l'invito vale anche da parte mia!] Quando suoniamo diamo tutti noi stessi e siamo scatenati, la gente pensa che siamo fatti, l'unica droga che ci si fa per suonare e' il proprio ego e la voglia di divertirsi. Al di la' di mille storie da punk rockers marci che fanno i cattivi che possono essere successe durante i nostri concerti, una delle mie soddisfazioni piu' grandi e' stata il suonare una canzone di Zilleri Rock con Siddartha, un bambino all'epoca di 4 anni che affianco a me sul palco suonava la sua chitarra giocattolo e cantava il ritornello della canzone. Quella canzone la scrissi pensando anche a lui quando ancora non era nato.


neropresente: Date in programma? Ci vediamo a Capo Comino?

Leo: Stiamo cercando di organizzarci qualche data per l'estate ma ancora non abbiamo fissato niente. Cercheremo sicuramente per l'autunno di organizzare il Zilleri Records Fest, e poi partire a fare qualche data oltre mare. Per quanto riguarda Capo Comino, sicuramente ci saremo, perche' ho la piazzola prenotata alla bidonville ogni anno, pero' non so se riusciremo a suonare.

neropresente: Fatti una domanda e datti una risposta.

Leo: Quale e' la cosa che vi riesce meglio fare, la cosa dove vorreste migliorare e cosa vi aspettate da questa esperienza?
La cosa che ci riesce meglio fare e prenderci per il culo, vorremo migliorare nella gestione del nostro tempo, ci aspettiamo di fare bisboccia e divertirci fino a tardi.
Ciao e grazie!

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