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Intervista A puNk4free Su Here And Now! Stampa
Interviste
Scritto da Joel   
Mercoledì 30 Settembre 2015 09:00
Here And Now Records
Per la serie autocelebrazione da fighette isteriche, la terza intervista a noi di punk4free che si incastra temporalmente tra la prima concessa a Casa Perno E Zora e la terza apparsa tra le pagine virtuali di Tanto Di Cappello Records. Scarico la responsabilita' sul buon vecchio sberla e le sue manie di protagonismo visto che personalmente non l'avrei mai pubblicata, prendetevela con lui!
Piccola parentesi l'intervista, risalente a ben 7 anni fa, doveva finire nella fanzine (credo il numero 2) di Here And Now!, 'zine mai pubblicata quindi rimasta per fortuna inedita fino ad oggi, poi non dite che punk4free non porta inesorabilmente sfiga.
Rileggendola stranamente appare ancora attuale, giusto per ribadire come le cose negli anni non sian cambiate poi cosi' tanto, acciacchi da vecchiaia esclusi.

Bando alle ciance vi rimando all'evitabile leggi tutto per il nostro inutile e superfluo parere della scena punk hardcore.

Here And Now!: Si sa, cominciare un'intervista con una domanda come "come nasce punk4free?" e' un po' ripetitivo, d'altra parte cerchiamo di dare un'idea di cosa volete proporre col vostro sito, vi va?

sberla54: Per andarmi mi va, solo che e' una domanda un po' scomoda, nel senso che puNk4free non e' nato come progetto preciso e ben definito, ma e' venuto fuori e si e' evoluto strada facendo. All'inizio, tipo nel 2001 (ero ancora alle superiori) ho aperto con un altro amico di Bologna una chat IRC, dove ci potevamo scambiare un po' di dischi e chiacchierare del punk e di un sacco di cose molto meno nobili. Poi ci sono stati un po' di tentativi di sito, cosi', giusto per provare, fino a che un altro nostro amico, Swingin82, non si e' sbattuto a dare vita alla prima versione veramente utilizzabile di puNk4free (nel 2003, allora si chiamava addirittura puNk4free.com) ed a lasciarmela in mano da gestire ed aggiornare; abbiamo iniziato mettendo su solamente qualche video trovato in giro per la rete, anche di gruppi famosi, e facendo recensioni di dischi storici, poi il tutto ha preso la connotazione che ha ora direi autonomamente, senza che ce ne accorgessimo, quando qualche gruppo ha iniziato a inviarci il suo cd da recensire e far scaricare e quando abbiamo iniziato ad aver voglia di credere un minimo nel progetto e curarlo anche su nuovi aspetti.
Ora ho rifatto un nuovo sito da capo e vorremmo aggiornarci un po', mentre i gruppi continuano a mandare i loro album e noi continuiamo a provare a recensirli in un tempo decente, riempendo lo spazio tra un disco ed un altro con un po' tutto quel che ci sembra meriti di essere pubblicato.
Joel: Anche se son il piu' vecchio anagraficamente, sono l'ultimo arrivato e p4f era gia' bella che nata quindi il piu' adatto a rispondere e' sicuramente sberla l'ideatore e realizzatore di tutto questo, io sono solo un nuovo collaboratore senza Yunior e soprattutto Sberla p4f non esisterebbe quindi prendetevela con loro per qualsiasi grana legale.

Here And Now!: Noto che le vostre recensioni sono abbastanza varie per quanto riguarda i generi dei gruppi. Questi vengono scelti in base a come vi gira alla mattina o date la possibilita' a chiunque vi passi il proprio cd di essere recensito e messo alla gogna?

Joel: Viene data la possibilita' a tutti di passare dal sito anche se qualche volta si puo' esser scartati se il genere non rientra nei canoni punk/hc, se un gruppo fa schifo invece e' ben accetto; da soddisfazione sfogare le proprie frustrazioni sul lavoro degli altri.
sberla54: In effetti funziona come ha detto Joel: recensiamo i cd che ci arrivano, e quindi non sappiamo bene ne' di che gruppo ne' di che genere saranno. La maggior parte vengono dai gruppi stessi ed una piccola minoranza dalle etichette. Poi quando ci tira inseguiamo qualche gruppo che conosciamo e che ci piace, che sia punk hardcore, punk rock o qualsiasi altra cosa che ci possa attizzare, e gli chiediamo se possiamo recensirli e se per caso hanno voglia di darci qualcosa da far scaricare.
Negli ultimi anni, solitamente, le band sono diventate parecchio generose, il che, secondo me, e' veramente una figata.
Poi se un cd e' brutto scriviamo che e' brutto, cercando di non mancare di rispetto a chi l'ha suonato; non avrebbe senso ne' scrivere ne' leggere una punkzine dove anche la peggio merda viene trattata come oro.

Here And Now!: La vostra webzine promuove anche concerti e, se non sbaglio, anche qualche gruppo. Volete diventare dei magnaccia dell'hc italico?

sberla54: Nhaaa, sarebbe troppo complicato. Poi non siamo cosi' portati per le pubbliche relazioni. I concerti son tutto merito di Yunior, anche perche' fa tutto da solo ed e' l'unico che ha voglia di sorbirsi le responsabilita' ed anche le sclerate coi gruppi, coi CS ed i locali. Io quando riesco smuovo il culo fino a li', piu' che altro come scusa per incontrare chi sento sempre solo attraverso una tastiera.
Le coproduzioni che facciamo, ora come ora, sono anch'esse senza una direzione precisa, ne' grossi obiettivi: diamo un po' di soldi, quando ce ne sono, alle band che ci piacciono e che ne hanno bisogno. Ci guadagniamo un po' di pubblicita' e soddisfazione nel vedere che esistiamo veramente (in qualche modo) ed anche un tot di bei cd originali.
Joel: Perche' non lo siam gia'? Per quanto riguarda i concerti l'estate scorsa c'e' stato uno pseudo-tour partito dal nord e finito al sud italia, una gran bella soddisfazione ed i meriti stavolta son quasi tutti di Yunior che ha contattato i gruppi ed i centri sociali che ci han ospitato. L'idea di coprodurre i gruppi invece e' nata da poco ma presto si raccoglieranno i primi frutti, e' un investimento che non portera' a nessun guadagno ma e' solo un modo per collaborare con i gruppi che piu' ci piacciono.

Here And Now!: Quali sono i gruppi e le realta' occupate ai quali siete piu' legati?

Joel: Essendo dell'estremo sud non posso che gioire per questo fiorire di band nate e cresciute qui come LxExAxRxNx, Burst Up, Elopram e Scholars per citarne alcune, per quanto riguarda i legami piu' stretti li ho avuti con Harry Fotter, Dirty Breeders e CGB. Purtroppo di luoghi occupati non ce ne son stati mai molti qui anche se negli ultimi anni le cose sembran cambiate, se devo indicare il posto a cui son piu' legato sicuramente il Laboratorio Zeta di Palermo.
sberla54: E' un'altra domanda complicata questa. Per quanto riguarda i CS direi che sono senza dubbio legato all'Ex Mercato 24 di Bologna, che adoro, anche se spesso lo trovo chiuso e non ho avuto modo di andarci tanto quanto avrei voluto. Mi ero affezionato anche all'O.R.SO. di Milano, che pero' e' stato prontamente eliminato dall'ordine costituito e mi e' piaciuta molto anche la Scintilla, per l'atmosfera che si respira. Per il resto vado dove mi capita, ogni posto marcio, povero e pieno di vita mi piace un casino.
Parlando di gruppi, ho iniziato ad ascoltare hc con i BelliCosi e gli Skruigners, e sono due gruppi da cui faro' fatica a staccarmi (se i secondi non si sputtaneranno troppo), ma me ne piacciono veramente un bordello e non sono mai stato capace di fare delle preferenze; una settimana direi gli Arturo, un'altra i Negazione, ma poi magari mi vengono in mente i CGB, i Milizia HC, i LxExAxRxN, o i Disintegrate You Bastards, poi mi ricordo che esiste l'hardcore melodico, e che sentire i Lagwagon, i NOFX, i SunEatsHours, i Cigar o chi per loro mi smuove sempre un bel trambusto dentro, poi magari mi rispuntano fuori le band punk rock di una volta, tipo i Semprefreski ed i Razzi Totali, o lo stoner di Kyuss e Fu Manchu e mi perdo dietro a quello.
Insomma, se mi fate ste domande poi non lamentatevi se vi attacco una pezza di 2 ore...

Here And Now!: Ho notato che ultimamente ci sono un sacco di nuovi gruppi ma pochi i posti dove organizzare qualcosa. Per esempio a Padova avevamo il Gramigna (sgomberato) e ora rimane solo il Pedro ma che non si interessa piu' di tanto alle serate hardcore. Come vedete evolvere la situazione in Italia?

Joel: Se devo esser sincero son da 10 anni che sento dire che la scena e' in crisi e che non ci son posti, ma e' sempre stato cosi' e dobbiamo convincerci che tireremo sempre la carretta per sopravvivere e cercare coesione non soltanto a livello locale, il provincialismo non aiuta a crescere, il fatto di dover sudare per organizzare qualcosa ha anche qualche risvolto positivo infatti quando una cosa riesce e te la sei sudata, te la godi con piu' intensita'.
sberla54: Joel ha vissuto molto di piu' la "scena" rispetto a me e credo che abbia perfettamente ragione. Penso pero' anche che questi ultimi anni siano stati un filino piu' stronzi del solito, con la chiusura di un sacco di CS in giro per l'Italia o la trasformazione di locali decenti in discotechine da giovani alternativi marittimi e vitelloni; qua a Bologna il Crash ha aperto e richiuso per sgombero non so quante volte, il Livello 57 (che centrava poco col punk, ma era un luogo mitologico) e' stato cancellato da 2 anni, ad Imola l'unico nostro, modesto ma onesto, centro sociale, il Peacemaker, ha chiuso da un anno per riaprire non si sa bene dove e non si sa bene quando ma non se ne sa piu' niente e sembra piu' morto che vivo, e lo stesso scenario si ripete ovunque.
Mi sembra che la tolleranza dei comuni sia scesa, le pene per chi prova a creare qualcosa siano esageratamente salite e con essa anche la paura o la rassegnazione di chi vorrebbe darsi da fare.

Here And Now!: Parlando piu' in particolare di voi, cosa passa sul vostro lettore/giradischi ultimamente? Ci sono dei dischi che invece ciclicamente ritornano ad essere ascoltati?

sberla54: Uhm, ci risiamo. Io ho scoperto che mi piace l'hardcore melodico un filino pop degli italiani Argetti (oh, disonore!), sto cercando di farmi una cultura di hardcore di stampo newyorkese, tra Verse, Walls Of Jericho, Comeback Kid ed un sacco di altra gente di cui ignoravo l'esistenza, mi sto godendo i Ban This! e sto cercando di entrare in sintonia col nuovo dei Ludd. Ho riscoperto anche "Speed Is Relative" dei Cigar, che mi era sembrato monotono anni fa ed invece e' un capolavoro della madonna, oltre che un po' tutto degli Adhesive.
Ciclicamente riascolto praticamente ogni cosa, appena mi passa per la testa. I soliti mostri sacri, BelliCosi, Nerorgasmo, Rappresaglia, Negazione, Arturo ma anche i vecchi Arsenico, i Deformed, i Fichissimi, l'hardcore melodico di qualche tempo fa e tutte quelle belle cose che ho gia' detto nell'altra domanda.
Troppa troppa roba e sono ancora schifosamente ignorante su troppe band.
Joel: Ascolto quasi esclusivamente hc in tutte le sue sfaccettature; ultimamente dalla massa dei gruppi prediligo Affluente, Letormenta e CGB, anche se per il futuro scommetterei sui Mr. Murrungio. Tra quelli che torno ad ascoltare ciclicamente ci stan su tutti Paolino Paperino Band ed Arcor degli Arturo che considero il capolavoro hc di tutti i tempi.

Here And Now!: Inutile chiedervi cosa ne pensate delle webzine visto che ne gestite una. Non credete pero' che in diversi casi la gente preferisca restare davanti ad un computer a scrivere ai loro "amici" piuttosto che andare a vedersi i concerti? I classici leoni da tastiera insomma...

Joel: L'argomento e' delicato, il rischio che accennavi te e' presente ma credo che colpisca solo una minoranza che dell'hc vero e da toccare non gliene frega un emerito cazzo; se non fosse per le webzine certi gruppi non li avrei mai sentiti nemmeno nominare e magari avrei saltato parecchi concerti di gruppi conosciuti prima sul mio pc. Bisogna tenere sempre a mente che le webzine non sono un punto di arrivo, ma solo un mezzo di comunicazione per conoscere realta' lontane da noi e che non riescono o non vogliono utilizzare i canali mainstream di informazione.
sberla54: Condivido anche stavolta quel che ha detto Joel. Le webzine sono dei siti internet ed hanno logiche completamente diverse da quelle della carta stampata. Credo che si sbagli a confrontarle sempre, perche' non si assomigliano poi cosi' tanto. Non so neanche dire se una e' l'evoluzione dell'altra o hanno ambiti di sviluppo diversi. Comunque sono solo mezzi d'informazione e canali per alimentare la propria passione e la propria curiosita'; a quanti concerti si assista, invece, dipende da quanti soldi si hanno in tasca, quanti amici si riesce a convincere, quanto lontani siano i posti e quanto sono attivi i gruppi che suonano. Insomma, e' vita vera, non MieiSpazi e cose simili, ed i problemi secondo me sono di diversa natura.
Per come la vedo io conta anche il fatto che, ora come ora, per 2 birrette ed un viaggetto in macchina si rischia la galera ed un calvario di multe, tribunali e psicologi che forse qualche anno/decennio fa non esisteva; io inizio a sentirmi un po' braccato.

Here And Now!: Per quanto riguarda le fanze cartacee, ne avete qualcuna che particolarmente vi piace? Quali sono le sostanziali differenze tra i due modi di intendere un zine?

sberla54: Io mi sento un moccioso a dirlo ma sono piu' legato ad internet, come molti della mia generazione, anche perche' e' sempre stato gratis e facilmente reperibile. Pero' le fanzine, gli aperiodici e le pubblicazioni artigianali mi affascinano un sacco, anche se non ne conosco molte.
Mi piace parecchio la solita Porrozine, una spanna sopra alle altre per la cura dei dettagli e della grafica, entrambi secondo me molto importanti per il fascino che trasmettono al lettore, ed ho letto qualche numero di Casa Perno e Zora, perche' conosco (purtroppo piu' telematicamente che altro) Perno e perche' mi sembra una fanza veramente sincera. Non ne ho viste molte altre ma sono sicuro che mi piacerebbero.
Joel: Adoro le fanzine cartacee, ho provato a farne a meno ma sai che scomodo portarsi al cesso il monitor e la tastiera? Tra le fanze che conosco quella che indubbiamente preferisco e' la messinese Porrozine davvero ben fatta e ricca di contenuti. Webzine e fanzine han molti punti in comune la differenze sostanziale a mio avviso sta nel fatto che la webzine e' un'entita' frenetica che ogni giorno cambia e si aggiorna e per questo e' difficilissimo star dietro a tutti gli articoli che passano e questo alla lunga tende a stancare e distaccare il lettore; la fanzine non puo' tenerti sempre aggiornato avendo tempi di uscita molto piu' lenti ma e' qualcosa che rimane, te la gusti, sai che dovrai aspettare per un altro numero e ti godi ogni articolo fino in fondo, per i vecchietti come me e' l'ideale e poi te la puoi portare comodamente al cesso.

Here And Now!: La domanda che non centra un benemerito ci sta sempre, quindi: tifate per qualche squadra calcistica? Seguite lo sport? Fate wrestling?

Joel: Ogni intervistatore ha una domanda ricorrente ma questa e' proprio fuori contesto, comunque seguo maniacalmente tutti gli sport tranne il curling che mi sembra parecchio idiota.
sberla54: Io ero juventino anni fa, ma poi non ce l'ho piu' fatta quando mi hanno venduto Peruzzi e Ravanelli ed il mio cuore da piccolo tifoso s'e' spezzato. Ora cerco di tifare Bologna, perche' non vedo cos'altro potrei fare. Per il resto mi piacciono un sacco di sport e li seguo per quel poco che riesco, visto che senza Sky ormai non si vede piu' un cazzo, ma faccio fatica ad affezionarmi ad una bandiera o ad una "fede".

Here And Now!: Un'ultima domanda e dopo vi lascio a rimuginare sul perche' avete deciso di rispondere all'intervista. Ebbene: cosa significa per voi "essere hardcore" nel 21esimo secolo?

Joel: Bella domanda ma non so minimamente come rispondere e non voglio farlo con le solite frasi di circostanza che spesso vengon usate. Mi ero preparato una bella risposta filosofica ma il cane s'e' mangiato il compitino che avevo scritto.
sberla54: Ah guarda io non lo so. Sono hardcore io? Siamo hardcore noi di puNk4free? Bho. E com'era "essere hardcore" prima? E poi, perche' uno sceglie di essere hardcore? Oppure come fa ad essere sicuro di esserlo e di non averlo scelto?
Insomma, dai, chissenefrega. Se e' la liberta' che ci piace teniamoci quella, e cerchiamo di aprirci la mente il piu' possibile, senza esagerare. Se c'inquadriamo in troppi schemi diventa tutto una gran rottura di maroni.

Here And Now!: Grazie di aver perso un po' di tempo con me. Spero ci si veda presto "dal vivo".

sberla54:Grazie a te! Poi mi spiegherai che cazzo t'e' passato in mente di volere intervistare noi povere teste di cazzo :)
Joel: Magari al prossimo live degli antisexy.

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