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Not Humans - [2009] Space Junk Stampa
Recensioni
Scritto da lele   
Venerdì 08 Maggio 2009 13:00
Not Humans - [2009] Space Junk
Not Humans - [2009] Space Junk
01 - Living
02 - Sick Of Monkeyin Around
03 - The Mayor
04 - Personal Radio
05 - Nobody Panics

Premetto di essere di fronte a un gran gruppo che probabilmente (spero piu' che altro) fara' molto discutere su questo sito.
Questi 4 ragazzi vengono da Siena e ci propongono un misto tra punk '77, proto hardcore (tipo Germs per intenderci), e musica elettronica, almeno questo e' quello che mi pare sentire ascoltando il loro secondo lavoro, un Ep di 5 canzoni intitolato Space Junk.
A partire dalle influenze che la band annota sul suo myspace, capiamo quante e quanto varie siano le influenze della band che spazia dai primissimi gruppi punk come Buzzcocks ed Adverts fino ai ben piu' moderni gruppi hardcore come i Refused.
Il merito di questa band e' proprio quello di estrapolare caratteristiche di tutte queste band, fonderle insieme e creare un mix molto ma molto particolare e soprattutto personale.
Non che i quattro musicisti si siano limitati a scopiazzare di qua e di la' tuttavia i riferimenti posti sulla loro pagina web calzano proprio a pennello e da cio' si capisce che la band ha la situazione in mano al punto giusto: il risultato, come gia' detto, risulta molto personale e se vogliamo "innovativo" seppur partendo da basi chiarissime ("non si sa dove si va a finire, ma si parte da delle idee molto chiare in testa", questo e' quello mi ha trasmesso la band).
Si parte da "Living", canzone manifesto d cio' che vi ho appena descritto, sembra di essere tornati (musicalmente) al '77, ritmi non troppo elevati, suoni semidistorti e un pizzico di oscurita', per poi seguire con "Sick of monkeyin around" e "The mayor" dove il suono diventa piu' pesante, la musica piu' veloce, in modo molto simile al primissimo hardcore americano (tempi veloci ma non velocissimi, distorsioni aggressive ma non troppo).
Si finisce con "Personal radio" e "Nobody panics": qui il ritmo cala progressivamente e le sonorita' tornano a rasentare il punk '77.
Cio' che caratterizza piu' di ogni altra cosa questo demo e' la costante presenza di suoni elettronici da tastiera che scandiscono e ritmano 4 delle 5 canzoni presenti e che marchiano a fuoco questo demo dandogli una chiara impronta personale.
Mi hanno ricordato i primissimi Misfits (quelli di "She") che, non avendo un chitarrista, usavano la tastiera.
La differenza colossale sta nel fatto che i Not Humans propongono volontariamente (e non per forza di cose) una tastiera all'interno delle loro canzoni seppur suonando un genere che in teoria non avrebbe nulla a che fare con i suoni elettronici.
La voce si sposa perfettamente con la musica espressa, pulita ma decisa, anche lei molto in "stile" '77.
Nulla da aggiungere: a mio parere un gran gruppo che presenta una proposta molto molto particolare, fatta come dio comanda sia per quanto riguarda la chiarezza di idee, sia per la realizzazione tecnica impeccabile.
Da andare assolutamente a vedere.
lele

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