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Ordigno HC - [2009] Mai Abbastanza Veloce Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Sabato 22 Agosto 2009 09:00
Ordigno HC - [2009] Mai Abbastanza Veloce
Ordigno HC - [2009] Mai Abbastanza Veloce
01 - Non Mi Sento Rappresentato
02 - Sintomi Di Rabbia
03 - Al Di Fuori
04 - Il Comburente
05 - Solo Vuoto
06 - Immagine E Somiglianza
07 - La Terza Ala
08 - Il Tempo Passa
09 - A.M.C.

Direttamente dalla provincia di Verona, freschi freschi di registrazione, arrivano gli Ordigno HC quartetto che propone un hardcore sporco, lercio e cattivo.
Un cd/demo totalmente autoprodotto che dimostra come, anche con mezzi di fortuna, si possa registrare un buon lavoro quando le capacita' e le idee su cosa si voglia ottenere siano ben delineate.
Ma andiamo in ordine con un po' di storia.
Il gruppo si forma nell'Ottobre 2007 grazie a quattro 18enni: Fagio (voce), Nik (chitarra), Edo (basso) e Salzo (batteria) con pochissima esperienza alle spalle e suonando un hc californiano.
Nel 2009 la svolta con l'arrivo di Garja (basso nei Crossing Step), al posto di Salzo, la band vira su un suono piu' incazzato e veloce e finalmente a luglio registrano i nove pezzi che compongono questo Mai Abbastanza Veloce.
La registrazione domestica, pur presentando ovvi difetti, risulta tutto sommato accettabile per questi nove pezzi tutti in italiano che non superano mai i 3'; le tracce, seppur presentano qualche difetto nella tecnica, appaiono nell'insieme di buona fattura, almeno per chi non disdegna un punk hc rabbioso che non presta molta attenzione ad un suono pulito.
Dopo un intro preso da Balle Spaziali, parte "Non mi sento rappresentato" una delle canzoni piu' veloci e convincenti del cd, grazie all'ottima prestazione della sezione ritmica ed all'urlato del vocalist che attacca in maniera chiara e diretta lo stato ed i politici.
Non da meno il secondo pezzo "Sintomi di rabbia" che aggiunge qualche piccolo assolo di chitarra ed una maggiore dose di violenza nelle liriche; "Al di fuori" nonostante una ripetivita' nei testi si fa ascoltare senza fatica, discorso diverso invece per "Il comburente" dove si ripresentano liriche ripetitive ed un suono piu' frenato che non riesce a convincere.
"Solo vuoto" riporta il disco nella giusta direzione risultando un concentrato di rabbia; segue la brevissima "Immagine e somiglianza" e "La terza ala" altra prova delle buone capacita' del gruppo.
Si chiude con "Il tempo passa" e la piu' goliardica "A.M.C." (acronimo di alcool, musica e casino), altre due tracce che mantengono alto il livello dell'album e che ne arricchiscono il contenuto.
Complessivamente il disco degli Ordigno HC risulta esplosivo, un debutto che merita attenzione in attesa di un lavoro futuro maggiormente maturo e apprezzabile.
Scaricate e godetene tutti.
Joel

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