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Mecheros - [2008] Some Delicious Noises Stampa
Recensioni
Scritto da InYourHead   
Sabato 29 Agosto 2009 09:30
Mecheros - [2008] Some Delicious Noises
Mecheros - [2008] Some Delicious Noises
01 - Welcome! This Is Our First Noise
02 - Funky Bubbles
03 - Are U Sure
04 - What You Think?
05 - Credo Che
06 - G.A.VE
07 - Pazzo Di Te
08 - They Want You
09 - Banga
10 - Dead Fish
11 - Beach Bitch Girl
12 - So Why
13 - Thanks! This Is Our Last Noise

Michael Jackson e' morto due mesi fa, e di questo credo non ce ne freghi niente, se non per ricordare la mitica canzone della Paolino Paperino Band.
Gli Ouzo si sono sciolti da una settimana, e questo gia' mi dispiace di piu'.
I Lagwagon non tirano fuori un album incisivo da una decina di anni.
Chi ci salvera'?
Non credo che saranno i Mecheros, pero', mentre aspettiamo nuovi eroi, questi ragazzi di Rivolta d'Adda possono aiutarci a tirare avanti piuttosto bene.
Procediamo con ordine, mi arriva fresco fresco questo album dei Mecheros, che poi freschissimo non e' visto che e' targato 2008 ed ha gia' spento la sua prima candelina, la copertina e' molto naif, diciamo improvvisata, ed i nostri prodi incidono sotto etichetta Samoans Records che e' il marchio che li accomuna ad altre band discrete.
Non per niente i Mecheros e la loro cricca si presentano come samoani, brutti ceffi dediti all'alcolismo e allo humor idiota.
Sara', ma a me quando sento parlare di samoani vengono in mente gli Angry Samoans e quelle palle di lardo dei wrestler originari delle Samoa.
Ora mi verranno in mente anche loro e il loro imbuto per ingerire grandi quantita' di alcolici.
Pero' se siete su Punk4Free credo che piu' che queste dotte disquisizioni vi interessi la musica. Quindi com'e' la musica dei Mecheros? Non male a mio parere, anche se c'e' ancora da lavorarci un pochino.
Mi ha piacevolmente sorpreso la sezione ritmica, che sostiene il lavoro in modo egregio e che assai raramente si concede qualche lievissima sbavatura.
Punk rock, sovente tagliente ma sempre con quel fondo di melodia che a noi italiani piace tanto ed a cui raramente sappiamo rinunciare.
Io di norma sono piu' orientato verso i gruppi brutti, sporchi e cattivi, di quelli che sbriciolano i microfoni. Pero' i Mecheros mi hanno abbastanza convinto.
L'album si presenta con un intro di solo piano e continua con la prima canzone, "Funky bubbles", che e' un pezzo senza infamia e senza lode su cui scorre un testo demenziale, comunque non male.
Si continua con "Are u sure", che non mi ha particolarmente impressionato e si segnala per la voce che si fa piu' ruvida, a cui segue "What you think?" che si fa forte di un ritornello piuttosto azzeccato benche' la strofa non sia magnifica.
"Credo che" e' discreta, bellina a tratti, parla della guerra e ripete l'avversione per il far west internazionale che ogni buon punk che si rispetti dovrebbe condividere.
"G.A.VE" non mi e' piaciuta molto, piuttosto ripetitiva e con poco mordente, scolastica.
E siamo arrivati al fatidico giro di boa, esattamente a meta' disco i Mecheros piazzano la loro power ballad, "Pazzo di te" segue tutti i crismi del genere, testo sentimentale, tempo lento, chitarra acustica ed addirittura inserti di strumenti a fiato, ovviamente essendo un gruppo punk si finisce con una coda piu' adrenalinica. Non e' esattamente il mio genere ma il pezzo e' buono e ben gestito.
L'inizio di "They want you" fa presagire, col suo arpeggio pulito, un altro brano come il precedente, ed invece i Mecheros ci propongono un bel pezzo tirato e condito da cori un po' sguaiati.
"Banga" e' uno dei pezzi che mi sono piaciuti di meno, il testo e' incentrato sulle droghe leggere, non particolarmente significativo ma comunque un tema classico e non me la sento di condannarlo (non si puo' mica sempre parlare dei problemi del mondo), ma quello che mi ha lasciato perplesso e' la contaminazione hip hop che e' una cosa che davvero mi fa cagare, anche se a qualcuno puo' piacere.
Decisamente meglio la successiva "Dead fish", 55 secondi urlati, potenti e tirati, mi e' piaciuta parecchio.
Anche "Beach bitch girl" e' carina, non male, divertente ed abbastanza veloce, in piu' vanta qualche azzeccata variazione nella struttura che mi ha lasciato un buona impressione, mentre per quanto riguarda la penultima traccia, la melodica "So why", si puo' parlare di un pezzo non scatenato ma riuscito.
Si conclude con "Thanks! This is our last noise", un brano solo voce con accompagnamento di chitarra classica con una vena sgangherata e scanzonata, carina anche questa.
Da segnalare la presenza di una ghost track che altro non e' che una versione demo lo-fi in inglese di "Banga".
Tirando le somme io promuovo i Mecheros senza troppe riserve, la tecnica e' soddisfacente, la qualita' della registrazione pure e il cantante se la cava, senza contare che le canzoni sono generalemente di livello, in sostanza mi sembrano un gruppo che si esprime bene.
InYourHead

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Etichetta: http://www.myspace.com/samoanrecords

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