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Menti Perdute - [2009] Reciclato Stampa
Recensioni
Scritto da InYourHead   
Sabato 31 Ottobre 2009 10:00
Menti Perdute - [2009] Reciclato
Menti Perdute - [2009] Reciclato
01 - Cosmo
02 - AL.PO.
03 - Istanti
04 - 13#
05 - Strana Situazione
06 - Fuori Luogo

Sbarcano su Punk4Free i Menti Perdute, con il loro demo autoprodotto Reciclato, per ovvie ragioni prima di sbarcare qui sono passati per il mio pc per essere recensiti, ma questo era sottinteso.
Iniziamo col dire che pur avendolo ascoltato fino alla nausea mi resta un certo senso di indecifrabilita' circa questo dischetto, non che sia difficile capire quale sia la strada artistica che il gruppo ha intrapreso, ma e' il retrogusto che lascia dietro di se' questa prima prova che mi lascia disorientato. Detto senza giri di parole, pur avendolo trovato piacevole durante l'ascolto, una volta terminato non mi ha lasciato molto, si potrebbe definire una musica di rapido consumo, la ascolti, ti piace, ma poi passi ad altro senza pensarci troppo fino al prossimo ascolto.
Comunque, come ho detto, risulta piacevole, i Menti Perdute suonano un punk vecchio stile, molta legna e poche cesellature, questi ragazzi badano molto di piu' all'impatto che alle finezze, gli assoli sono rarissimi e comunque molto molto semplici, vengono preferiti dei break con un suono pieno e cadenzato, tipico del genere.
Dal punto di vista tecnico il gruppo e' attrezzato per raggiungere l'obiettivo che si e' prefissato, insomma, nulla di eccezionale, ma chitarre e basso fanno il loro lavoro e la batteria, pur risultando abbastanza scolastica, raggiunge la sufficienza, la voce invece mi ha lasciato un po' perplesso, non che sia tremenda, ma l'interpretazione mi e' sembrata un po' ingenua ed acerba.
Sui pezzi c'e' poco da dire, seguono tutti la forma canzone con qualche leggera divagazione al loro interno, i Menti Perdute non cercano l'orecchiabilita' a tutti i costi ma comunque non si lanciano mai in pezzi particolarmente aggressivi, tutto sommato il gruppo si potrebbe definire melodico a modo suo.
Come loro stessi dicono nella presentazione cercano di ripercorrere la strada di illustri predecessori, soprattutto italiani, che si sono susseguiti sui palchi della penisola (Kina?), il risultato non e' disprezzabile, osando qualcosina in piu'ù potrebbero anche compiere un discreto salto di qualita'.
Anche i testi, pur non raggiungendo vette qualitative elevate, non sprofondano nell'insufficienza, peccano un po' di ingenuita' ed in alcuni casi di scarsa aderenza alle ritmiche, ma sono difetti che si possono limare col tempo e l'esperienza.
Non ho idea se la demo sia stata data alla nostra amata punkzine in libero download, se cosi' fosse dateci un'ascolto, un po' per sapere se ho scritto una caterva di puttanate o meno ed un po' per ascoltare un po' di punk old style.
InYourHead

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