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Haulin Ass - [2009] Towards Which Future Stampa
Recensioni
Scritto da InYourHead   
Lunedì 01 Marzo 2010 07:00
Haulin Ass - [2009] Towards Which Future
Haulin Ass - [2009] Towards Which Future
01 - Knots To The Comb
02 - Get Me Sick
03 - Presents From The Past
04 - Burning The Core
05 - Lei Regina
06 - Pretty Conspiracy
07 - Rock'n'roll Nightmare
08 - Bornfreak
09 - Liar
10 - Sleeping Mostro
11 - Vampire Manifesto
12 - Human After All
13 - Bang Bang

Gli Haulin Ass hanno inciso l'album che mi appresto a recensire dopo dieci anni passati a fare gavetta sana e dura, gia' questo li differenzia dall'enorme massa di gruppi che si formano ed il giorno dopo si sentono gia' degli dei dell'hardcore e incidono album al limite della decenza.
Oltre a questo particolare c'e' da segnalare che il loro album e' stato inciso con la Vacation House di Rudy Medea, una garanzia. Se non sapete che cosa sia la Vacation House dovreste autoinfliggervi delle punizioni corporali, se invece non sapete neanche chi sia Rudy Medea non siete degni di vivere e basta.
Parlando del lavoro che ci viene proposto si puo' iniziare a dire che gli Haulin Ass si definisco come un gruppo di unconventional hardcore, ed a mio parere non hanno tutti i torti a farlo, la loro musica oltre a segnalarsi come un'ottima proposta hardcore si arrichisce a volte di venature rock, pop e addirittura white blues.
Tutte le canzoni abbondano di stop'n'go, cambi di ritmo, riffacci aggressivi e palm mute, insomma tutto l'armamentario tipico del genere, su cui si appoggia una voce davvero molto interessante.
A volte il ricordo dei Negazione si fa evidente, ma in generale il gruppo ci propone un suono moderno e convincente, libero da derivazioni soffocanti e assolutamente non appiattito su dei cliche'.
Si parte bene con "Knots to the comb", un bel pezzo che fa immediatamente breccia nel mio cuore e mette subito in evidenza il lavoro ben eseguito della sezione ritmica, il secondo pezzo "Get me sick" fa riassaporare il gusto del nostro buon hardcore nostrano rimandandoci ai MACH5 soprattutto nell'attacco prepotente. "Presents from the past" conferma l'ottima vena del gruppo precedendo "Burning the core" che e' una delle migliori canzoni dell'album, poi dalle casse fa capolino uno dei pochissimi pezzi cantati in italiano, e cioe' quella "Lei regina" che dimostra come i ragazzi se la cavino egregiamente indipendentemente dalla lingua usata per esprimersi, la canzone e' bella tirata con il batterista che sovente pesta come un fabbro sostenendo la scelta, inusuale per il gruppo, di una linea melodica che si affaccia ripetutamente fra una sfuriata e l'altra.
"Pretty conspiracy" e' veloce, tirata, incazzata e coinvolgente, davvero mi ha convinto, anche il fatto che stia sotto i 2 minuti mi ha ha fatto piacere, "Rock'n'roll nightmare" si segnala per la complessita' strutturale, segnata da cambi di ritmo, di colore e di approccio, il tutto stando attenti a non smettere di scartavetrare i coni delle casse.
"Bornfreak" e' un bell'esempio di quel unconventional hardcore di cui parlavamo all'inizio, l'attacco lento e cadenzato che si allaccia al resto della canzone in crescendo, i ritmi estremante vari e diversificati non solo all'interno della canzone ma anche in confronto alla maggior parte dei pezzi proposti dagli Haulin Ass, fanno di questa canzone un ibrido che potrebbe non piacere a tutti ma che e' sicuramente degno di nota.
"Liar" mi ha colpito soprattutto all'inizio ma confesso che procedendo con l'ascolto della canzone la mia attenzione e' scemata, non e' certamente da ritenere brutta, ma semplicemente risulta poco coinvolgente finendo per assomigliare a un riempitivo, la successiva "Sleeping mostro" e' l'altra canzone dell'album cantata in italiano e mostra un'ispirazione anni 80 lato Negazione sia per la struttura compositiva che per lo stile del cantato, un bel pezzo profumato di storia benche' assolutamente lontano dall'originalita'.
"Human after all" arriva quasi in chiusura e ci da la conferma che l'album e' buono dall'inizio alla fine, gli Haulin Ass decidono in questo caso che sia opportuno fare sfoggio di una linea melodica piu' decisa e continua, benche' inframmezzata da parti piu' puramente hardcore, il risultato e' ottimo e convincente, cosi' come la cover di "Bang bang" (Kill Bill) ben suonata e interpretata.
Bel gruppo questi Haulin Ass, con questo Towards Wich Future hanno fatto centro, li consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere ma anche chi normalmente preferisce altri tipi di proposte potrebbe trovarli di proprio gradimento.
InYourHead

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