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Brigata Cani Da Birra - [2009] ...Non Dimentichiamo Non Perdoniamo... Stampa
Recensioni
Scritto da Sghigno   
Mercoledì 14 Luglio 2010 05:00
Brigata Cani Da Birra - [2009] ...Non Dimentichiamo Non Perdoniamo...
Brigata Cani Da Birra - [2009] ...Non Dimentichiamo Non Perdoniamo...
01 - Per Vincenzo E Marina
02 - Addio
03 - Alza La Testa
04 - Me Ire Por Caminos
05 - Tremate
06 - VI Round
07 - La Ballata Dei Ribelli
08 - Hasta Siempre
09 - Riot
10 - Verde Irlanda

Stavolta le presentazioni da fare sono davvero minime, perche' questi cantori dell'odio, per i nazi, sbirri ed ambigui, sono arcinoti.
Da quasi dieci anni calcano i palchi di numerosi posti occupati senza aver perso un briciolo di coerenza e di recente hanno pure dato il benvenuto in famiglia ad un secondo chitarrista (Raffa), completando cosi' la formazione: Panesalame (voce), Franz (chitarra), Klod (basso) e Gio (batteria).
"...Non Dimentichiamo Non Perdoniamo..." e' l'ultimo disco della Brigata Cani Da Birra e vede la luce alla fine dello scorso novembre e, inaspettatamente, e' entrato nella mia playlist. Dieci pezzi di Oi! senza fronzoli, mezzora di rabbia e orgoglio, marchio di fabbrica di questi cagnacci milanesi.
Apre le danze "Per Vincenzo e Marina", pezzo che era gia' nel repertorio del gruppo e che e' dedicato appunto a due dei compagni arrestati in seguito agli scontri del G8 di Genova nel 2001, vi segnalo le dichiarazioni dei compagni al processo perche' mi sembrano una lettura breve e interessante.
"Addio" e' un altro pezzo con una dedica molto importante, infatti il pezzo ricorda il sangue versato dei compagni nella citta' di Milano, e subito alla mente mi vengono i nomi di Fausto e Iaio come quello di Dax o Abba. "Siete caduti nella lotta fratelli con il vostro amore per il popolo tutti voi avete dato il vostro cuore, la vostra vita e la vostra liberta'!"
"Alza la testa" e' quello che fa chiunque lotta contro l'esistente e lo stato di cose, senza farsi piegare dalla repressione quotidiana che ci allontana dalla riappropriazione delle nostre vite. Coretti, vocione e un vaffanculo finale, se non e' vecchia scuola questa!
"Me ire por caminos" e' un pezzo dal testo scritto in spagnolo con un ritornello che senza ostacoli entra subito in testa. I tre minuti sono belli carichi di un ritmo abbastanza veloce e incalzante, affiancato da una voce sempre ruggente.
"Tremate" viaggia su velocita' ben diverse da quelle precedenti, il testo scorre via e in un colpo dei due minuti trascorsi rimane solo la rabbia verso la schiavitu' del lavoro che priva l'individuo della sua vita. Parole molto azzeccate in questi giorni di contestazioni nelle fabbriche italiane nonostante il livello di scontro sia abbastanza basso.
"VI round" inizia con il celebre canto associato alla danza Ka Mate dei Maori, un rituale che unisce il coraggio della battaglia alla gioia e al dolore. Il pezzo si dimostra altrettanto combattivo, grazie ai cori e un testo ben congegnato, e ci da la giusta carica per affrontare i vari round che combattiamo giorno per giorno per affermare le idee che portiamo avanti. Rabbia, pugni e scarponi in segno di continuita' della tradizione skinhead.
"La ballata dei ribelli" si fregia di un fascino figlio, a mio modo di vedere, dei canti partigiani che hanno caratterizzato il repertorio della resistenza italiana. Anche questa volta la struttura compositiva e' abbastanza semplice e per questo risulta di semplice ascolto, con un finale piu' ritmato e un ritornello memorizzabile da subito.
"Hasta siempre" e' una rivisitazione della famosa canzone del cubano Carlos Puebla, scritta per ricordare Che Guevara. La brigata ne offre ovviamente una versione del tutto personale e in linea con le proprie sonorita', aggiungendo ad un testo decisamente sentito ed emotivo un bel tasso di rabbia e velocita'.
E dopo lo spagnolo non manca l'inglese, la nona traccia e' "Riot", titolo che gia' racchiude le tematiche trattate nel testo. Pezzo abbastanza breve che, tra un coro ed un ruggito rabbioso, scorre via in un lampo.
"Verde Irlanda" e' l'ultima traccia e ci catapulta nei paesaggi irlandesi, scossi in passato da pesanti scontri politici e religiosi. Il pezzo non dimentica di citare Bobby Sands e l'esempio del suo gesto estremo nonche' il ruolo dell'IRA. Le sonorita' sono particolarmente adatte al tema e anche la voce si uniforma a questo clima irlandese.
I pezzi sono ascoltabili sul myspace del gruppo ma ovviamente vi invito ad acquistare il cd e permettere alla Brigata di far baldoria in qualche osteria lombarda!
Appuntamento al 4 Settembre al Dordoni di Cremona dove la Brigata suonera' insieme a Gavroche e 501.
Sghigno

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