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Vomito Nichilista - [2010] Nothing In Common With You Stampa
Recensioni
Scritto da HateAt1stSight   
Lunedì 13 Settembre 2010 05:00
Vomito Nichilista - [2010] Nothing In Common With You
Vomito Nichilista - [2010] Nothing In Common With You
01 - Circle Of Shit
02 - People Of Church Fuck Off
03 - Fuck Off America
04 - The Svastika In Your Guts
05 - Berlusconi 666
06 - Lost Identity
07 - Necropolitik
08 - Nothing In Common With You
09 - Piss On Your Pride
10 - Burnt Alive
11 - Los Solitarios

Tra vacanze e pigrizia sono sparito per un po', ma eccomi di nuovo a parlarvi, da deviato quale sono, di qualche nuovo parto di menti piu' deviate del sottoscritto.
Questa volta ci spetta una chicca made in Caserta, i Vomito Nichilista, che ci deliziano con un grind/crust estremo per testi e musica, e con la loro cultura cinefila.
La caratteristica principale di Nothing In Common With You, l'album di cui vi parlo, e' quella di essere legato a doppia mandata con il mondo del cinema: a partire dalla copertina, rappresentante Sporchi, Brutti e Cattivi di Ettore Scola, che con le citazioni di Pasolini e Volonte' nel booklet fungono gia' da manifesto programmatico di quel che sara' il disco: "Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere" (cit. Pasolini).
Ma veniamo alla musica: 11 tracce in inglese, ognuna preceduta da una frase significativa di un film e strettamente collegata con l'argomento della canzone. Infatti troviamo dall'intramontabile sergente Hartman prima dell'antiamericana "Fuck off America", dal prete ninja di Splatters di Peter Jackson, alle 120 Giornate di Sodoma di Pasolini come intro per "The svastika on your guts", un azzeccatissimo Alberto Sordi ("Io so io, voi non siete un cazzo") nella provocatoria "Berlusconi 666", fino al monologo di La Haine ("Il problema non e' la caduta ma l'atterraggio") prima di "Lost identity", un gran bel pezzo, tra l'altro.
Un album che scorre in fretta e che ascolti e riascolti con gran piacere, mai ripetitivo e privo di originalito', cosa che al giorno d'oggi in un questo genere riesce davvero a pochi. Se poi condiamo il tutto con queste piccole perle di cinema per intenditori, questa band merita davvero pieni voti.
Beh, non vi resta che scaricare e valutare voi stessi.
Buon ascolto.
HateAt1stSight

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