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Kalashnikov - [2010] Living In A Psycho-Caos Era Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Venerdì 24 Settembre 2010 05:00
Kalashnikov - [2010] Living In A Psycho-Caos Era
Kalashnikov - [2010] Living In A Psycho-Caos Era
01 - Vivi In Un'Era Di Caos Psichico
02 - Aratri D'Ossa Scheggiate
03 - Paranoia Nelle Strade
04 - Ai Ferri Corti Con Tutto L'Esistente
05 - Angoscia Rock
06 - Monorotaia
07 - Nere Sono Le Cinghie Dei Fucili
08 - Stalinstrasse Love Story
09 - Quando Le Macchine Si Fermeranno
10 - I Cronoclasti
11 - No Doves Fly Here (The Mob Cover)

Signori e signore che vi accingete alla lettura di queste superflue parole, oggi siamo dinnanzi all'ennesima dimostrazione che il d.i.y. spesso riesce a surclassare in qualita' prodotti commerciali, sia dal punto di vista estetico che di contenuti.
Basta avere idee, passione, l'arte nel sangue e tanta tanta attitudine e chiunque puo' creare opere di valore, se poi i protagonisti sono un collettivo coeso e nato nel 1996, sintomo di parecchia esperienza alle spalle, i risultati diventano spiazzanti.
Qui siam di fronte ad un disco (anche se la parola disco e' riduttiva) che trasmette un vortice di sensazioni soltanto stringendolo tra le mani. Chi se non uno dei gruppi (anche la parola gruppo e' riduttiva) punk piu' longevi, coesi e innovativi poteva arrivare a tanto. Stiam parlando dei Kalashnikov un collettivo di ben 12 persone: non solo semplici musicisti ma anche scrittori di veri e propri saggi anarchici o storie romantiche e angoscianti, grafici o per meglio rendere l'idea dei veri e propri artisti visionari e inquietanti.
E' difficile iniziare a parlare di Living In A Psycho-Caos Era, trovare un punto di partenza e sperare di non tralasciare tutto quello che le sensazioni tattili, visive e uditive trasmettono all'organo cerebrale che li trasforma in un'indefinibile quantita' di pensieri al solo tatto, sguardo o ascolto. Diamo precedenza alla vista, per i piu' il primo recettore sensoriale che si attiva trovandosi davanti a questo disco.
Gia' le facciate esterne del disco fan il loro effetto: un cielo coperto da nubi grigie cariche di cenere causate da una esplosione che, apparentemente, non scalfisce una caotica citta'. Un'immagine che crea un'atmosfera cupa e lugubre, trasmettendo angoscia e rabbia.
Ma le sorprese devon ancora arrivare aprendo il cartonato ritroviamo due booklet uno scuro ed uno chiaro.
Partiamo da quello piu' scuro: alterna alle pagine dove vi e' un racconto altre con disegni dalle tinte grigie, strepitosa l'immagine della coppia felice con in mano una copia del Mein Kampf, in cui son impressi i testi delle canzoni (in italiano e inglese).
Il racconto per certi versi e' simile a quello gia' presente nel 7" Angoscia-Rock, almeno i protagonisti son gli stessi.
Effi e la sua estenuante ricerca della guerra e' indubbiamente attratto da Sorel, una punk depressa che affoga tutti i suoi problemi in una sorta di droga musicale; poi abbiamo Strigoi e Tragedia, la prima con l'inseparabile vernice rossa che rappresenta il sangue nei finti conflitti urbani che inscena, il secondo in preda alla schizzofrenia e che inscena per le vie della citta' continue opere teatrali.
Il racconto si differenzia da quello di Angoscia-Rock a partire dall'ambientazione storica, se nel primo i nostri quattro si trovavano in un marcio futuro (24 Dicembre 2024) qui la storia e' ambientata nel passato (1 Gennaio '90), ma un passato diverso dal nostro infatti il Caso, in questo ipotetico passato, ha deciso che la Guerra del Vietnam ha visto trionfare gli Stati Uniti, grazie alla bomba atomica lanciata su Hanoi, e il Muro di Berlino quel fatidico 9 Novembre del 1989 non cadde, al suo posto caddero molti civili. Ma non vi diro' di piu' per non rovinarvi la lettura.
Il secondo libretto, chiaro come le illustrazioni qui piu' futuristiche e astratte che inquietanti, contiene due paginette fitte fitte in cui son nominati i tantissimi co-produttori e il nucleo del collettivo, nelle altre pagine troviamo una sorta di trattato anarchico con varie riflessioni su argomenti quali capitalismo, democrazia e militarismo.
Ma passiamo alle sensazioni uditive sollecitate dal contenuto musicale, visto che in fondo si sta parlando di un disco.
Per chi non conosce i Kalashnikov si tratta di un gruppo che musicalmente affonda le radici essenzialmente nel punk hardcore vecchia scuola, ma questo suono si evolve e muta grazie a quel tocco di sperimentazione che aggiunge strumenti non propriamente appartenenti al genere, sonorita' che riecheggiano canti popolari provenienti dall'est europa, parti melodiche e armoniose. Living In A Psycho-Caos Era e' l'ultimo di una numerosa sfilza di album tra tape, cd, lp e 7", registrato egregiamente in Villa Vegan a Milano esce in due formati digipack ed lp.
Il disco contiene 11 brani, tra cui i tre gia' presenti su Angoscia-Rock ("Ai Ferri Corti Con Tutto L'Esistente", Angoscia-Rock" e "Monorotaia") e una cover dei The Mob ("No Doves Fly Here").
Sonorita' romantiche ma cariche della rabbia hc, suoni lontani dai classici schemi punk hardcore grazie all'ausilio di trovate sonore e stilistiche sorprendenti, il tutto unito a liriche volte a creare un concept album dove vengon raccontate storie, disegnando scenari spesso post-atomici e apocalittici (proprio come le illustrazioni) ma con un tocco di romanticismo che non placa l'angoscia che solo i Kalashnikov riescono a trasmettere, merito dell'interpretazione data dalla bellissima voce femminile, indubbiamente la migliore mai sentita in questa scena. Anche la parte strumentale risalta particolarmente: chitarre taglienti che si lascian abbandonare sapientemente a riff e assoli, sezione ritmica che e' sempre presente e precisa, tastiera e synth ben amalgamati al resto.
Nonostante la lunghezza complessiva dell'album sia notevole, piu' di 45', le canzoni scorron via l'una dietro l'altra mantenendo la qualita' elevatissima per tutto il disco, nessun pezzo prevale sull'altro proprio perche' ogni singola traccia e' curata in ogni suo punto senza lasciare nulla al caso.
Complessivamente un lavoro da promuovere a pieni voti e forse anche il miglior prodotto fin qui sfornato nella lunga carriera dai milanesi Kalashnikov.
Scaricate e diffondete con la benedizione del gruppo, ma e' davvero una grossa pecca non avere il disco nella propria collezione, anche perche' i Kalashnikov non fanno semplicemente musica e senza quel che sta intorno al disco non potete cogliere appieno il valore e la bellezza di ogni loro uscita.
Joel

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.PER L'ACQUISTO.
Potete acquistare il disco contattando direttamente i Kalashnikov o, in alternativa, da una delle infinite etichette e distro che lo han coprodotto (ben 29).
Per la versione cd segnaliamo Radio Riot, Deny Everything e Sp Records (etichetta nipponica che ha anche stampato un Best Of dei Kalashnikov!) mentre la versione vinilica, in due colori trasparente o classico nero, la potete trovare su Chaos Rurale Records.
Prezzo: Anche da questo punto di vista i Kalashnikov ci sorprendono, il prezzo? Leggete questo articolo e lo scoprite.

.VIDEOCLIP.
Kalashnikov - Live At Kasotto (Milano, 08.03.2008)
Kalashnikov - Live Villa Vegan (Milano, 27.12.2008)

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