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Antitest - [2009] Cio' Che Riconosco Stampa
Recensioni
Scritto da REN   
Lunedì 13 Dicembre 2010 06:00
Antitest - [2009] Cio' Che Riconosco
Antitest - [2009] Cio' Che Riconosco
01 - Cio' Che Riconosco
02 - Anche Da Solo
03 - Sempre In Movimento
04 - Demone Dentro
05 - Ancora Una Volta
06 - Devo
07 - Pudore
08 - Odio
09 - Speranze Infrante
10 - Gente
11 - C.P.O.
12 - Pirati
13 - Sangue

Proprio ora, mentre mi accingo a caffeinizzarmi un po' per voglia e un po' per passare il tempo mentre fuori imperversano vento e pioggia incessante, vorrei iniziare uno dei miei soliti discorsi, sperando di non annoiare voi lerci insensibili.
Vorrei esporre stavolta a tutti voi che mi leggete, le mie considerazioni riguardanti Padova, una delle citta' che sta partorendo ultimamente un bel po' di ottimi gruppi e che vanta un'altrettanto ottima scena punk (ma ancora di piu' hardcore): era da un bel po' di tempo che aspettavo di recensire Cio' Che Riconosco degli Antitest, che seguo musicalmente sin dal loro esordio del 2008 con l'omonima demo (anch'essa presente su P4F).
Il gruppo composto da Gigo (voce), Alberto Romeo (chitarra), Mauro Zanella (basso), Marco Zanella (chitarra e cori) e Alessandro Doro (batteria e cori) e' solo al suo secondo lavoro e non fa musica con l'intento di stupirci, ma ci riesce ugualmente, almeno nel mio caso.
Non ho ancora avuto l'occasione di conoscere i ragazzi e parlarci un po' dal vivo, vederli in concerto eccetera, ma ho capito sin da subito cosa interessa loro fare: suonare. E non parlo solo di far fuoriuscire suoni dai loro strumenti, ma di mandare a fare in culo le parole e gridare le loro emozioni attraverso l'hardcore, allo stesso modo in cui io preferisco tracciare una pennellata violenta su una tela e lasciare che volino schizzi di pittura rosso sangue ovunque, piuttosto che impelagarmi in discorsi senza senso.
Ho richiesto io stessa questo album allo staff di P4F dopo aver scambiato due parole con Alberto e Alessandro, i quali avevano deciso che dovevo esser io a recensirlo. Mi spiace soltanto per la snervante attesa in cui hanno dovuto crogiolarsi, ma ahime', sono uccel di bosco ultimamente.
Sono passati due anni dall'uscita del loro primo demo, ma i ragazzi nel frattempo hanno perso il conto delle volte in cui si sono esibiti dal vivo. Di sicuro, sia io che loro ci ricorderemo con chi hanno suonato: tra i loro tanti live, gli Antitest hanno condiviso il palco con i Raised Fist e i Bad Brains. Non male per un gruppo di pargoli cosi' giovani, non credete?
I ragazzi si stanno prendendo cio' che e' loro, le loro rivincite: si sono formati in una citta' che vanta gruppi come i Milizia HC (ora Ferox) e gli Antisexy, quindi per noi che mastichiamo il genere era normale ascoltare la loro prima demo e fare paragoni con le (a mio avviso tostissime) band sopracitate.
In soli due anni hanno dimostrato una grande attitudine ed un'altrettanto grande determinazione. Non si possono fare paragoni con altri gruppi hardcore, ma non certo perche' i ragazzi siano piu' o meno bravi, bensi' perche' sono diversi: ogni gruppo e' a se' e possiede un diverso rapporto con cio' che comunica e col suo pubblico. Io posso parlare per cio' che mi raccontano, che ogni volta che salgono sul palco e' la cosa piu' bella del mondo, un vero e proprio orgasmo. Che la musica come mezzo di comunicazione, per loro, e' la vita.
Cio' Che Riconosco comprende undici tracce cantate in italiano piu' una traccia fantasma, dal titolo "Sangue". I testi sono stati ovviamente di mio gradimento in quanto introspettivi ma al contempo non impostati, spontanei. Testi contro la fede impostaci dalla religione, contro le divise pagate dallo stato, contro la censura e contro l'ambiente da cui il gruppo proviene, la propria citta', l'unica cosa per cui si puo' provare amore e odio allo stesso tempo.
Sono perfettamente capaci di trasmettere all'ascoltatore il proprio disagio anche non gridando "Padova brucera' in centro citta' nella periferia, senza pieta'". Il loro astio nei confronti di un ambiente traboccante falsi moralismi e' fin troppo evidente, chi ascolta lo sente, cosi' come sente la loro voglia di farsi sentire e rispettare.
Serve altro per farvi capire il mio giudizio sul disco? Non credo. Penso di avervela menata abbastanza (missione compiuta!) per cui, col vostro permesso, torno a bere il mio caffe'.
Buon ascolto...o meglio, buon godimento.
REN

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.VIDEOCLIP.
Antitest - Pirati

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