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Rejekts - [2010] Nessuno Stampa
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Scritto da neropresente   
Mercoledì 13 Aprile 2011 05:00
Rejekts - [2010] Nessuno
Rejekts - [2010] Nessuno
01 - Intro
02 - L'Odio Che Hai Dentro
03 - Soliloquio
04 - Profondo Rosso
05 - Fango
06 - Lacio Emostatico
07 - 1974 (Cripple Bastards Cover)
08 - Nessuno

Tolta qualche eccezione del panorama grind italiano, ad esempio i Dirty Power Game e pochissimi altri, non amo questo genere e lo ascolto molto poco.
Quindi non conoscevo i milanesi (esattamente vengono da Saronno e Garbagnate) Rejekts, li scopro ora che faccio questa recensione.
Dico subito che il cd mi piace, quindi li aggiungo ai pochissimi altri che dicevo prima.
Uscito nel 2010, Nessuno e' il primo cd della band, 8 canzoni hardcore/grind cantante in italiano, testi meravigliosamente nichilisti, suoni belli compatti come il grind insegna e voce urlatrice niente male.
Apre le danze un "Intro" tratto dal film Fight Club, anticipando "L'Odio Che Hai Dentro", canzone che sprona a usare la nostra rabbia per cambiare lo schifo che ci circonda perche' "non c'e' ferita che puo' farti del male".
Seguono "Soliloquio", testo chiaro e breve, e "Profondo Rosso", direi la descrizione di un omicidio, che mi piace interpretare liberamente come la descrizione di qualcosa di piu' grande a cui non riusciamo a sfuggire.
C'e' poi "Fango", una delle mie due preferite, misantropia pura "non riesco piu' a respirare riesco solo a odiare" che sfocia in un barlume di speranza (o semplicemente constata la realta') "sto marcendo sto andando in cancrena ma sono vivo", per tornare subito nel buio "vivo per odiare vivo per sprofondare in questo fango chiamato realta'". Bellissima.
Si procede con "Laccio Emostatico", che non canta di tossici, ma di cappi umani/emozionali, quelli che qualche persona usa nel tentativo di tenersi strette le persone che dice di amare. Penultima canzone e' una cover, ovvero "1974" dei Cripple Bastards. Sinceramente preferisco la versione originale, anche se ci sarebbero tante cose da dire sul gruppo in questione, ma preferisco non dilungarmi su di loro proprio in questa recensione.
L'album si chiude con la traccia che da' il titolo all'intero lavoro, "Nessuno", l'altra mia traccia preferita, che parla di persone inutili di cui e' pieno il mondo che vivono la loro vita con tanti blablabla sulla bocca che non sanno manco cosa vogliono dire; fanno finta di essere qualcuno, di avere delle idee proprie, ma in realta' non sono nessuno e cosa peggiore sono fieri di essere delle merde umane. Contenti loro!
Concludo dicendo solo che questo cd e' davvero molto bello, e che vale la pena di essere ascoltato.
Saludi e trigu!
neropresente

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