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Payback - [2011] Usque Ad Finem Stampa
Recensioni
Scritto da chrisplakkaggiohc   
Lunedì 13 Febbraio 2012 05:00
Payback - [2011] Usque Ad Finem
Payback - [2011] Usque Ad Finem
01 - Intro
02 - Nothing To Lose
03 - Die Hard
04 - Blown Away
05 - No Turning Back
06 - Italian Style
07 - Redemption
08 - Freeblood
09 - Sick & Tired
10 - Friday Night
11 - Support Your Local Recordstore
12 - Scared For Life 2011

I capitolini Payback festeggiano i loro 10 anni di attivita' con un nuovo cd bomba intitolato Usque Ad Finem (edito dall'Indelirium Rec.), che tradotto dal Latino sta per fino alla fine.
Ci cominciamo a scaldare i timpani con un intro strumentale abbastanza standard e fluido, con un bel tocco di melodia per poi partire in quarta con la tirata "Nothing To Lose", un altro inno hc old school avente un riff portante di chitarra possente e catchy in piu' una sezione ritmica serrata e devastante, tutto condito da cori a iosa. Gli animi ribelli della band non si placano di certo con "Die Hard" (di cui e' stato anche girato un video ufficiale), una bella introduzione di batteria mette in moto la canzone, i tempi vengono rallentati e si lascia sfogo maggiormente sui toni grezzi del doppio cantato ma soprattutto e' sovrastato dai cori possenti, come in quasi ogni canzone dei Payback ritroviamo i riffs di chitarra con quel senso melodico che rende l'ascolto piu' godibile. Qui bisogna anche dire che come special guest vocale abbiamo Vinnie Stigma, il chitarrista dei superbi Agnostic Front (in passato i Payback avevano gia' collaborato con Roger Miret).
"Blown Away" e' il tipico brano hc sparato per quasi tutta la durata della canzone con un break moshettone alla fine, dove le doti tecniche del batterista Demian si fanno sentire a suon di doppia cassa, comunque non e' tra le mie preferite anche se regge bene il confronto con le altre.
E' giunto il momento per l'aspetto piu' ignorante e metal del disco e "No Turning Back" sprigiona tutta la sua cattiveria, la strofa sorretta da una batteria tritasassi potrebbe farvi venire il mal di testa, in quel caso nessun problemi perche' il break finale ve la fara' rompere sul muro a suon di cori!
Finalmente diamo spazio anche ad un intro batteria/basso (molto corposo) grazie a "Italian Style" (che parla della situazione attuale italiana riguardo al lavoro), anche qui la formula riff orecchiabile abbinato a dei cori che ti fanno venire voglia di sputar le tonsille e' azzeccatissimo, qui si sente molto lo stile street punk, un nota di merito devo darla anche al piccolo assolo delle 6 corde che rende parecchio.
Anche "Redemption" come "No Turning Back" e' una tipica canzone hardcore (con orientamenti metal) sfasciona, utile per farsi male ai concerti ma che non mi ha preso piu' di tanto da cd. Invece "Freeblood" e' buona sia per spaccarsi le gambe durante gli stage diving ma anche buon per perdere la voce cantando Oooooohhhhh sul refrain, di breve durata, semplice ed efficace.
Il grezzume dei romani non vuole avere fine e le sonorita' metalliche tornano prepotenti in "Sick & Tired", batteria stile elicottero e riffs implacabili come un fiume in piena, anche qui il doppio cantato ha il suo senso e miete vittime. "Friday Night" che in questo caso e' cantata dal chitarrista Damiano e' una bella canzone simpatica e punkettona che parla di serate al pub con gli amici e cazzi vari, quindi brindate insieme a loro e fatevi pagare bere.
"Siete pentiti, siete cambiati, 10 anni sono passati e non ce ne frega un cazzo!!" Queste parole sono l'incipit di "Support Your Local Recordstore" che e' dedicata ad un noto negozio di dischi romano, anzi per fare un po' di pubblicita' occulta vi diro' anche il nome: Hellnation Record Store (andatevi a comprare qualcosa!). Questa song e' la piu' veloce, a tratti rasenta il grind ed e' veramente gretta e martellante, ma la parte migliore la si trova nel break finale dove si alza un epocale coro in stile NYHC "Always support your local store" e qui rimane quasi impossibile non farsi trascinare da tale bellezza! Sicuramente diventera' un loro cavallo di battaglia live.
Si termina con una delle loro piu' belle canzone che abbiano mai inciso (si trova sul primo disco) ossia "Scarred For Life 2011", il suffisso annuale significa che e' stata ri-registrata con l'attuale formazione senza sconvolgere troppo la struttura, a parte nelle parti batteria che sono piu' piene e per la presenza di altri due guests vocali: Santro "Er teschio" dei GTA e Alberto degli Shots In The Dark.
Sicuramente vi ho rotto le palle con tutte queste parole quindi termino qui, voglio solo aggiungere che anche questa volta la produzione e' di alti livelli tipo il disco precedente Kings Of Nothing.
Long live to Payback!
chrisplakkaggiohc

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Potete acquistare il disco tramite lo shop della Indelirium Records.
Prezzo: 9 euro.

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