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Ofu - [2011] Rock Veloce Per Le Masse Stampa
Recensioni
Scritto da Nana   
Lunedì 02 Aprile 2012 05:00
Ofu - [2011] Rock Veloce Per Le Masse
Ofu - [2011] Rock Veloce Per Le Masse
01 - Una Volta Per Tutte
02 - Autunno
03 - Fantasma Del Domani
04 - La Memoria Del Pesce Rosso
05 - La Mia Fine
06 - Corre
07 - Ultimo Testamento
08 - Il Caso Kitty Genovese
09 - L'Uomo Caramella
10 - Corpi
11 - In Vitro (Degrado Cover)
12 - Zeno
13 - Un'Altra Forma

Io amo questo disco.
Ad essere sincera lo amerei anche se le tracce fossero mute o solamente un'accozzaglia di rumori sparsi registrati in un cantiere.
Vi chiedete il perche'? Perche'? Beh date un'occhiata al booket dell'album e ne riparliamo.
La copertina scintilla di colori brillanti, mentre le pagine interne sono ornate con foto visibilmente trash, che hanno come protagonisti i componenti della band alle prese con prodotti che non presentano i loro consueti marchi, ma sono etichettati con il piu' ganzo brand Ofu. Geniale.
Fortunatamente il disco non presenta solo una grafica fica, ma ha anche dell'ottimo contenuto.
Rock Veloce Per Le Masse non puo' che essere pieno zeppo di messaggi per le masse, guarda caso.
Quasi sistematicamente le canzoni sono come ingabbiate da spot pubblicitari recenti e piu' datati; i testi, che si scagliano contro l'ignavia e l'insofferenza dell'uomo, si trovano cosi' a fare i conti con quelle ripetute voci che invitano al consumo e al desiderio di comprare.
Accade percio', che al termine del brano "Il Caso Kitty Genovese", prenda corpo la pubblicita' della Big Frut, quasi a sottolineare come un cavallo goloso attiri maggiormente l'attenzione rispetto a una donna che viene aggredita e uccisa.
Forti tinte che si immergono in fragorosi riff e melodie del tutto nuove, alle quali tuttavia e' impossibile sottrarsi.
E' stupefacente come anche il brano che all'inizio sembra apparire inferiore agli altri, si riscatti subito con una qualche grandiosa trovata della chitarra, che si cimenta in assoli che spesso cadono dal nulla.
I ritornelli lasciano traccia, sono urlati o selvaggiamente parlati e non importa se le parole non si riescono a distinguere con chiarezza, il concetto si eleva dalla struttura del brano in maniera cristallina.
Ogni nota scalfisce la superficie dell'ascoltatore, entra dentro e vi lascia qualcosa. Ogni nota ha una sua esperienza da gridare.
A questo punto dovrei parlare in specifico di ogni traccia, evidenziarne luci ed ombra, ma sinceramente per questa volta passo. L'unica cosa che vi consiglio vivamente di fare e' di procurarvi ‘sto disco e di ascoltarlo come il diocane comanda.
Ossequi e addii.
Nana

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