Iato - [2011] Marchio Di Fabbrica Stampa
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Scritto da Joel   
Lunedì 23 Aprile 2012 05:00
Iato - [2011] Marchio Di Fabbrica
Iato - [2011] Marchio Di Fabbrica
01 - Intro
02 - Effetto Trickle Down
03 - Rutto Anale
04 - Storia Di Uno Stupro
05 - Marchio Di Fabbrica
06 - Il Nulla Dentro

Esordio con questo dischetto per i cagliaritani Iato, band che nasce dall'evoluzione degli Ejaculazione HC terzetto (gia' recensito su queste pagine) che, con l'aggiunta di una chitarra, ha virato su contaminazioni metalliche e cambiato nome per questo album di debutto dal titolo Marchio Di Fabbrica.
Il quartetto, formato dai tre ex ejaculatori Francesco (voce e chitarra), Giuseppe (basso) e Lorenzo (batteria) si completa con l'aggiunta di Federico (chitarra e voce), crea una frattura/distanza (definizioni che sono poi il significato del nome del gruppo) dall'hardcore pur non disdegnandone le tematiche ed il tupa tupa delle pelli, ma accostandogli pesantemente riffacci, assoli e altri elementi thrash/death metal.
Detto questo passiam alle note dolenti: la produzione non risulta accurata e ne risente soprattutto il suono del basso spesso sovrastato da tutto il resto; le tematiche abusate e per molti versi semplicistiche tolgono originalita' al lavoro e, infine, la scelta di un orientamento musicale fin troppo tendente al metal puo' scoraggiare non poco nell'ascolto chi predilige l'accaci'.
Punti a favore: l'ottimo artwork, i testi in italiano tutto sommato comprensibili e la potenza che l'album riesce ad esprimere per tutta la sua durata.
Passando alle tracce, dopo l'intro strumentale, troviamo "Effetto Trickle Down" che si scaglia contro [...] l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo, per dirlo in maniera dantesca, gli ignavi. Pezzo violento e rabbioso sia nelle liriche, si veda il furente growl/screaming, che musicalmente con una batteria martellante e assoloni violenti.
Un gradino sotto "Rutto Anale" sia per aggressivita' che per tematiche un po' smorzate seppur la velocita' a tratti si alza parecchio e che si fa apprezzare per il pig squeal (strillo di maiale) che, anche se presente nella traccia precedente, qui ruba la scena a tutto il resto; "Storia Di Uno Stupro" ritorna su livelli di ferocia ed intensita' elevati e su un tema chiarissimo ma nel complesso non lascia il segno.
La titletrack e' un chiaro attacco al sistema capitalistico basato sulla dicotomia produci-consuma e sullo sfruttamento del lavoro, argomentazioni non certo nuove ma comunque espresse con schiettezza e musicalmente racchiude un po' tutto il repertorio (appunto marchio di fabbrica) made in Iato, tra cui il pig squeal! Conclude il dischetto "Il Nulla Dentro" traccia piu' personale ed introspettiva e forse per questo anche la migliore del lotto.
Insomma Marchio Di Fabbrica e' un disco di debutto che tra alti e bassi supera la prova, di certo al gruppo non manca la giusta cattiveria basterebbe trovare una maggiore personalita' e limare qualche piccolo difetto per riuscire a farsi apprezzare maggiormente.
Joel

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