ANSIA - [2007] Incubo O Realta'? Stampa
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Scritto da Joel   
Mercoledì 18 Aprile 2007 20:01
ANSIA - [2007] Incubo o Realta'?
ANSIA - [2007] Incubo o Realta'?
01 - No White Power
02 - Mangia Uomini
03 - Soldato Kamikaze
04 - Pitbull
05 - False Realta'
06 - Massacro Di Innocenti
07 - Giungla Di Cemento
08 - Virus
09 - Che Bella Societa' (Cover UDS)

Gli ANSIA (ex H5n1) si presentano con questa demo "Incubo o realta'?", composta da 9 tracce di tirato hardcore dalle sonorita' cupe e dalle liriche in italiano che trattano le ormai solite tematiche contro la societa' attuale e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Pecca che limita parecchio l'ascolto dell'album e' una registrazione fin troppo sporca, ma nonostante questo e le sonorita' certo non innovative risulta un buon album per potenza e cattiveria.
(Alzate il volume x sentirla al meglio!)
Il disco si apre con "No white power", una delle song piu' belle del gruppo, caratterizzata da velocita' e sezione ritmica martellante, con un testo brevissimo ma convincete, forse poco comprensibile per colpa della registrazione.
Ritmi piu' smorzati per "Mangia uomini", canzone meno convincente della precedente che presenta come punto di forza un testo chiaro e diretto.
Con "Soldato kamikaze" si continua sulla falsa riga del precedente pezzo, anche se a tratti la velocita' di esecuzione cresce e con questa anche la bellezza del brano. Dopo due tracce non eccezzionali, finalmente si ritorna su sonorita' piu' convincenti con "Pitbull" e la seguente "False realta'", entrambe rabbiose ed esplosive con tematiche diverse un inno contro lo sfruttamento la prima, critica aspra verso l'apatia cerebrale che attanaglia il popolo italiano la seconda.
La sesta traccia "Massacro di innocenti" e' una canzone che parte in sordina ed a tratti puo' ricordare da vicino i migliori pezzi degli Exploited, per poi detonare in un suono violente, da notare come anche qui il testo risulta davvero ben fatto.
"Giungla di cemento" e "Virus" sono due tracce sporche e violente che ricordano vecchie sonorita' del primo hardcore italiano, risultando convincenti, grazie a una buona capacita esecutiva del gruppo.
L'album si chiude con la cover di "Che bella societa'" degli UDS, canzone che si evidenzia per un suono completamente diverso rispetto alle precedenti 8 tracce, abbandonando le sonorita' cupe che appartengono al gruppo, la cover comunque risulta accettabile.
Nell'insieme l'album rischia di cadere nella mediocrita', ancora il gruppo Milanese non convince del tutto ma non e' nemmeno da buttare, i miglioramenti da apportare sono tanti e forse una registrazione piu' accurata puo' rendere l'album di gran lunga qualitativamente migliore.
Joel

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