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Circus Dementiae - [2012] ...About Humans, Animals And No Frills Stampa
Recensioni
Scritto da krizia   
Lunedì 18 Febbraio 2013 06:00
Circus Dementiae - [2012] ...About Humans, Animals And No Frills
Circus Dementiae - [2012] ...About Humans, Animals And No Frills
01 - 500 Per Day
02 - It's You
03 - Just A Name
04 - I Hate You
05 - Walk On The Wild Side (Lou Reed Cover)
06 - Curre Curre
07 - VII° Cerchio
08 - Chatting Kid
09 - Murdered

Beh, mentre scrivo ho l'impressione che le mie dita ballino sulla tastiera tutte contente, e questo dovrebbe gia' dirvela lunga sull'andazzo della recensione, che ha come protagonisti i Circus Dementiae, complesso sardo dai toni punk rock che, come una fenice con la cresta, nasce nel 2010 dalle ceneri della cover punk band Jukebox Punk.
Il loro primo lavoro ...About Human, Animals And No Frills vede la luce il 7 Marzo 2012 e, come si intuisce gia' dal titolo, ha uno dei suoi pilastri portanti nella lotta per i diritti degli animali, che vede schierati in prima linea due dei componenti della band, la voce Annalisa e il bassista Roberto, entrambi vegani. Non da meno sono i chitarristi Antonio e Nicola, e il batterista Manuel, che le mie dita sopracitate ringraziano molto!
Al primo ascolto, tutte le nove tracce dal ritmo incalzante ti trasportano in una spirale in cui e' d'obbligo pogare e saltellare, senza purtroppo poter cantare, dato che i testi sono interamente in inglese, fatta eccezione per "Curre Curre" cover dei Codigo Neurotico translitterata in dialetto sardo (se l'intuito non m'inganna, dato che sarda io non lo sono!) e "VII° Cerchio", che Dante nella Divina Commedia dedica ai violenti, esattamente come gli appassionati dello sport della caccia, protagonisti della canzone dei Circus che mi trova completamente d'accordo con loro.
Di degna nota "Walk On The Wild Side", gradevolissima e ben riuscita rivisitazione dell'omonima canzone-figlia di Lou Reed.
Unica nota dolente (e mi duole precisare che intendo letteralmente) e' Annalisa, che nonostante mi ricordi vagamente la voce delle Bambole Di Pezza, mi convince poco, soprattutto negli acuti.
Per concludere, l'ottimo sound e le tematiche affrontate costituiscono una premessa sufficiente a far venire voglia di giocare nel circo della follia con questi ragazzi, ergo: pogo a manetta!
krizia

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