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Eresia - [2012] Iustitia Stampa
Recensioni
Scritto da fabio HC   
Venerdì 22 Marzo 2013 06:00
Eresia - [2012] Iustitia
Eresia - [2012] Iustitia
01 - Eresia
02 - Sincerita'
03 - Piombo Sulla Citta'
04 - No Border
05 - Croci Di Plastica
06 - 8 Aprile 1877
07 - Servizio Alla Nazione
08 - Dimmi Chi Sei
09 - Non Sono Degli Eroi

Si e' sempre pensato e detto che i sardi sono persone combattive, tenaci e cocciuti, fieri della propria origine e difficili da piegare.
Sara' la cocciutaggine della Barbagia che li rende cosi' vivi e pieni di speranza. Chissa'...
Questi Eresia sbarcano proprio da quella bellissima isola nostrana, nello specifico da Cagliari, madrepatria dei colleghi Sbrokko Atipico. Ed insieme a loro sbarca questo tenacissimo punk hardcore dal sapore sardo, pieno d'odio e velocita' schizzata.
Loro si definiscono giustamente punk hardcore fondamentalista, "che porta avanti un messaggio, politica, battaglie, idee e pratiche che si fondono in note scorrendo nelle nostre vene" (cit. biografia). E il disco infatti non scherza affatto; nove tracce ricche di vero hardcore nudo e crudo, intriso di basso fino al midollo ma di un'autoproduzione pessima. Penso sempre che sia difficile sfornare un ottimo cd autoprodotto, capisco anche l'impegno di ogni formazione, ma delle volte le registrazioni sono scandalose. Qui infatti bisogna usare i testi allegati per comprendere questa voce distorta e lontana, che perde molto.
Ma bisogna accontentarsi dai, eppoi i brani sono davvero espliciti, d'assalto e caparbici, facilmente assimilabili nonostante i suoni bassi. Degno di nota e' "Non Sono Degli Eroi" - brano dedicato ai soldati in missione di pace all'estero - per via della velocita' assurda e distruttiva di questa batteria spaccaossa.
"Piombo Sulla Citta'" ricalca maggiormente lo stile del gruppo, a tratti allegro/andante tipico dell'hardcore che rilassa un poco gli animi dei pogatori sotto palco, grazie molto alle venature metal che caratterizza il genere. "No Border" e' uno dei pezzi meglio fatti del disco, piu' intelligibile nel testo e vario nel suono; "Psicofarmaci nel cibo // Pestaggi ogni giorno // Gabbie di stato // Per i deboli del mondo" esprime pienamente il concetto dell'attualita' cruda e veritiera che difficilmente trovi sbattuta sui giornali quotidiani.
In sostanza e' un ottimo gruppo, uno dei tanti che militano con serieta' nella scena hardcore piu' cattiva, che e' pero' di difficile ascolto odierno per via della registrazione. Con questo voglio dire che un loro ascolto repentino potrebbe non sortire nessun effetto nell'ascoltatore. Dovrebbero comunque essere ottimi dal vivo, in un bel C.S.A. con un buon suono stile Paci Paciana a Bergamo e dell'ottima guinnes in lattina. Oi!
fabio HC

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