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LaCongiura - [2012] LaCongiura Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Lunedì 13 Maggio 2013 05:00
LaCongiura - [2012] LaCongiura
LaCongiura - [2012] LaCongiura
01 - Un Pezzo
02 - Senso Contrario
03 - Spilla
04 - Dipendenze
05 - Svolte
06 - Sciancatamente
07 - Quale Liberazione
08 - La
09 - Quando
10 - Al Dolore Ti Condanno
11 - Sono Nato Schiavo

Tornano a distanza di ben 5 anni dalla demo di debutto, i LaCongiura, con questo omonimo album che non vedra' mai la luce se non nel qui presente formato digitale.
Tra mille peripezie dovute alle idee e azioni anarchiche che i quattro componenti della band portano avanti con orgoglio, la band di Rovereto riesce a sfornare questo dischetto recuperando quasi la totalita' della demo, registrando nel proprio studio casalingo.
La produzione e' la nota positiva che salta subito all'orecchio, infatti ascoltando i cinque brani nella nuova veste sonora si puo' apprezzare l'ottimo lavoro fatto dal gruppo sia in fase di registrazione che nella tecnica musicale. Punk hardcore vecchia scuola che non si discosta dai classici canoni ma non per questo risulta scontato, difatti, pur non inventando nulla di nuovo, i LaCongiura propongono un'ottima qualita' grazie a pezzi veloci e furiosi connotati da un urlato incazzato, chitarra sempre presente con riff prorompenti, sezione ritmica martellante con un basso corposo e una batteria che non si esime dal dispensare tupa tupa inarrestabili. Il tutto si fonde splendidamente con i testi e le tematiche cariche di rabbia contro la quotidianita', veri e propri pugni in faccia contro il sistema democratico; liriche classiche ma anche introspettive che spingono ad una riflessione ed un'azione contro i poteri precostituiti che ci opprimono e ci accompagnano dalla nascita alla morte.
Tutto questo in appena un quarto d'ora suddiviso in undici sassate. Partenza affidata ad "Un Pezzo" introdotto da uno stralcio di La Classe Operaia Non Va In Paradiso, unico momento di respiro prima della cavalcata hc. Si inizia con tre pezzi nuovi che non tradiscono le attese e tra cui spicca "Senso Contrario".
In successione troviamo vecchie e nuove canzoni, ma quel che piu' importa e' la qualita' proposta costantemente altissima senza alcun passaggio a vuoto, sia che si tratti di una delle cinque vecchie gemme tipo "Quale Liberazione", "Quando" o "Sono Nato Schiavo", sia quando ci troviamo di fronte ad inediti come la gia' citata opener, "Sciancatamente" o "Al Dolore Ti Condanno", giusto per citare i pezzi piu' d'impatto.
Un plauso quindi per i LaCongiura per quanto riescono ad offrire musicalmente ma anche, e non secondariamente, per quello che politicamente portano avanti, tanto che per una volta l'affermazione "hardcore non e' soltanto musica" e' piu' che calzante!
Joel

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