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Deriva - [2011] Pain Multiplicator Stampa
Recensioni
Scritto da Nana   
Lunedì 22 Luglio 2013 09:00
Deriva - [2011] Pain Multiplicator
Deriva - [2011] Pain Multiplicator
01 - Intro
02 - 1990
03 - Pain Multiplicator
04 - Resurrection
05 - Never Ending Cat
06 - Blitz & Shit
07 - Lago Morto

A colpi di headbanging e schiaffoni la provincia di Brescia fa sentire la sua voce. Da Desenzano arrivano i Deriva, gia' noti ai lettori di punk4free.
Le sonorita', decisamente metal, mantengono la grinta tipica dell'hardcore, scandita da un pesante tupa tupa che frastuona i timpani del'ascoltatore.
Una buona dose di rumore che si districa in 6 tracce piu' una introduzione, che si fa strada in punta di piedi per esplodere con l'inizio di "1990".
Le prime due tracce del disco non mi hanno entusiasmato granche'; mi sono apparse ripetitive e prolisse e non dotate di particolari spunti interessanti, se non per il bel finale di basso situato alla conclusione di "Pain Multiplicator".
A destare la mia attenzione, invece e' "Resurrenction"; il brano inizia a pieno regime di violenza e velocita' e subito si presentano degli stacchi davvero interessanti che permettono alla voce, acuta e parecchio old school, di emergere e scandire le regole del gioco. Certo i riff metallusi sono sempre presenti, ma riescono a confondersi meglio nell'amalgame di suoni, rispettando l'equilibrio del pezzo.
Bello l'inizio di "Never Ending Cat" anche se un po' lunghino e ingegnosi i frequenti cambi che danno forma alla canzone, con la costante presenza del doppio pedale. Le rabbiose scariche di batteria aprono il penultimo pezzo, che si snoda con veloci giri di chitarra davvero cattivi, volando su una ritmica fulminea.
"Lago Morto" oltre ad essere i brano che chiude il disco e' anche quello che preferisco di Pain Multiplicator. L'attitudine old school fa sentire la sua voce nelle urla e nei giri di chitarra, o forse mi inganna solamente la pesante ritmica dell'italiano, che mi e' tanto cara. Fatto sta che "Lago Morto" e' diretta e concisa, come una scheggia che ti arriva dritto al cervello.
La canzoni sono terminate. Mi sono finite anche le parole. L'unica cosa che mi sento di fare e' di consigliare vivamente questo disco agli amanti del metallo che non disdegnano l'hc, affinche' possano apprezarlo appieno!
Un saluto laidi. Ci si vede in giro.
Nana

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