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SCAR - [2012] Questa Spinge Stampa
Recensioni
Scritto da ilguardone   
Sabato 03 Agosto 2013 09:00
SCAR - [2012] Questa Spinge
SCAR - [2012] Questa Spinge
01 - Spakka La Gabbia
02 - Benpensanti
03 - Pezzi Di Me
04 - Bisogna Avere Fede
05 - Rissa
06 - Paranoici Fracassi Mentali
07 - Lanciafiamme
08 - Ricominciamo
09 - Ocio Raga
10 - Alba Che Conta
11 - Soli
12 - Rapina
13 - Odio
14 - Alex
15 - Uccisi

Anzitutto mi scuso con il gruppo e con il buon Joel per il tempo (lungo, lunghissimo) che mi ci e' voluto per avere una mia idea di questo Questa Spinge, terzo disco degli SCAR, combo punk rock piemontese (Alba e dintorni la base dei nostri) attivo da diversi anni.
Il disco in questione non mi e' piaciuto. Per niente e per due ordini di motivi, uno piu' musicale e l'altro piu' concettuale.
Dal punto di vista musicale queste 15 canzoni di durata medio corta rappresentano, per me, cio' che un giovane gruppo che voglia fare punk rock oggi non si deve lasciare scappare e quindi alternanza di pezzi tirati a svisate altre (reggae e hc/punk 77), pezzi semplici e strutture un poco piu' articolate, melodie e urla.
Laddove pero' nei gruppi cardine di questo genere e penso ispiratori del gruppo (Punkreas, Derozer, PornoRiviste, qualcosa di Skruigners e il punk/hc che in Piemonte non e' mai mancato) c'era cuore e reale necessita' di comunicazione di se' stessi, gli SCAR mettono in campo pezzi insipidi, brutte copie fatte con pochissime idee spesso mal riuscite ("Bisogna Avere Fede", "Soli") e talvolta non si capisce nemmeno dove si voglia andare a parare.
A volte si ha l'impressione di avere a che fare con un gruppo/scherzo, qualcosa fatta per pura provocazione e per un tempo limitato mentre dalla vostra bio mi sembrate invece impegnati a fare qualcosa di piu' serio: e' necessario, secondo me, trovare una vostra linea distintiva o almeno un vostro modo di suonare. Le canzoni non punk rock poi (ad esempio "Ocio Raga", la si voglia definire intermezzo o pezzo vero) sono ideate in maniera veramente troppo semplicistica e rovinano le poche idee che erano state messe in campo. Nella bio si parla di questo disco come di un passo avanti anche dal punto di vista della registrazione ma, la pulizia della registrazione, a mio parere, inficia ulteriormente i pezzi mettendo in evidenza buchi di suono ed altre problematiche.
Qualcosa di buono i definitiva lo trovo (la voce giusta, la buona carica di pezzi come "Paranoici Fracassi Mentali", il lavoro personale sulla cover di "Ricominciamo" che sebbene non eccelso segna comunque un punto a favore) ma il lavoro da fare e' molto, soprattutto alla ricerca di una propria strada e di un modo di suonare vero.
L'altro ordine di motivi per cui questo disco non mi e' piaciuto riguarda i testi, troppo semplici e poco onesti, al limite della caricatura (ad esempio "Ocio Raga" o "Alba Che Conta") quando non irritanti ("Lanciafiamme") e la decisione di inserire alcuni dettagli che mi hanno fatto riflettere. Per quanto riguarda la scrittura trovo ci sia una differenza tra testi punk diretti al cuore di un problema e per questo semplici e grezzi ed alcuni vostre canzoni dove queste caratteristiche sono snaturate da un approccio ignorante, che non fa sorridere (penso al punk rock maestro di ironia della scena spezzina o di Fichissimi, Fucktotum e gruppi simili) ma vi fa sembrare ragazzini senza nulla da dire (son sicuro non sia cosi', cosi' come so che scrivere in maniera vera sia difficile ma e' una cosa che alla lunga paghera' di sicuro). Alcuni buoni spunti ci sono ("Pezzi Di Me" e' una riflessione personale sentita) ma in un lago di mediocrita'.
Due infine i dettagli che proprio non mi sono piaciuti (si potra' farne coio' che si vuole: tenerne conto o sfottersene): il primo riguarda la parte finale della rielaborazione di "Ricominciamo" (l'annuncio del rapimento di Aldo Moro); a mio parere se la canzone vuole sparare a zero sullo schifo della politica e sulle generazioni di governanti da disprezzare avrei cercato qualcosa di piu' appropriato e contestualizzato, perche' l'impressione finale che ho avuto dalla canzone e' di totale incongruenza e confusione. L'altra cosa che proprio non mi e' piaciuta e rientra nella confusione di cui sopra e' il pezzo "Rapina"; anche in questo caso se si vuole attaccare lo strapotere del mondo bancario nella nostra societa' il testo avrebbe dovuto prendersela con chi di dovere e non con chi, volente o nolente, svolge un lavoro retribuito...per fare un paragone e' come se volessi scrivere del narcotraffico e mi augurassi la morte dei poveracci costretti a portare gli ovuli nascosti in grembo...vedo anche qui delle incongruenze.
Finisco dicendo che il lavoro da fare in futuro per gli SCAR e' duro e lungo, sempre secondo il mio punto di vista e mi auguro giunga a frutti ben piu' succosi di questo.
ilguardone

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