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Seditius - [2013] Misplaced Stampa
Recensioni
Scritto da ilguardone   
Mercoledì 16 Ottobre 2013 09:00
Seditius - [2013] Misplaced
Seditius - [2013] Misplaced
01 - §
02 - A Radical Blues
03 - So Far, So Good
04 - Landscapes
05 - Raid The Sky
06 - On The Eve Of The Hurricane
07 - Further/Forever

Come quando esci con un amico che non vedevi da un po' di tempo e lo trovi cambiato ma vi divertite lo stesso un casino, oppure come quando la persona con cui state da tempo vi sorprende con qualcosa di inaspettato ma che, alla fine, ve la fa apprezzare ancora di piu'...tutta questa presentazione per dire che il nuovo Ep dei brianzoli Seditius segna un deciso cambio di rotta rispetto al loro passato senza comunque rinnegarlo e dimostrando di saperci fare sempre e comunque.
I Seditius infatti provengono dall'hc e dopo lo split con gli Antares e un primo disco conforme ai dettami del genere (sebbene non abbiano mai avuto le classiche pose hc) decidono di esporsi alle correnti post e piu' oscure di quel genere sfornando a mio parere i due capolavori Nero e Carne Da Macello, veri esempi di come hc, sludge e southern rock possano mischiarsi in una miscela veramente esplosiva (e consiglierei di vederli dal vivo, veramente una bomba!).
In questo nuovo Ep i nostri decidono di cambiare ulteriormente lasciando libera la loro vena stoner e hard rock disegnando paesaggi cari a gruppi come Motorpsycho, Nebula, primi Queens Of Stone Age, Alabama Thunderpussy, eccetera senza tuttavia cancellare il loro passato, chiaro nell'uso della voce rabbiosa al punto giusto e di cori fieri e potenti come in "So Far, So Good" o in "A Radical Blues".
E' musica che, consci del loro passato, all'inizio spiazza ma su cui poi non si puo' dare giudizi negativi tanto emerge dalle loro canzoni la passione di questi ragazzi in quello che fanno, a prescindere dalle etichette di genere. Prendete ad esempio "Raid The Sky": ad un riff southern rock/hard rock seguono variazioni strumentali che pur non facendoti mai capire dove andra' a parare il pezzo, te lo fanno comunque piacere tanto da volerlo riascoltare subito...ed e' solo un intro al pezzo successivo ("On The Eve Of The Hurricane", bellissimo)!
In queste poche canzoni i Seditius a mio parere riescono davvero a creare un piccolo loro mondo dove i riferimenti ai gruppi ci sono ma filtrati dalla loro personalita' e che lascia moltissime aspettative (almeno per me) sul loro passo successivo...di qualsiasi tipo sara'! Ulteriori complimenti infine per la registrazione veramente all'altezza, per l'egregio lavoro svolto da tutti i membri del gruppo (nessuno escluso) e per permettere il free download di questo bellissimo lavoro dal sito della loro etichetta Rancore Records.
Sono veramente entusiasta di questa manciata di pezzi e dei Seditius, un gruppo sempre further forever (in coda all'ep).
ilguardone

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