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Social Trauma - [2013] Unpercento Stampa
Recensioni
Scritto da Zacca   
Lunedì 24 Febbraio 2014 09:00
Social Trauma - [2013] Unpercento
Social Trauma - [2013] Unpercento
01 - Testa Vince Lei, Croce Perdo
02 - Unpercento
03 - Fucking Dream
04 - Gli Ultimi 3 Minuti
05 - HeretiCore
06 - Libero
07 - Provo Odio
08 - Never Back Down
09 - Malainclinazione

Dopo il breve ep di 4 pezzi HereticCore (2010) tornano i Social Trauma e lo fanno sulla lunga distanza con Unpercento.
Questo full length e' un mix letale di un po' tutta la musica estrema alla quale siamo abituati, un impasto eterogeneo di thrash metal, hardcore old school, grind e mosh.
Mi risulta impossibile inquadrarli in un genere preciso e gia' questo mi piace e dovrebbe essere abbastanza per convincervi a scaricare a manovella.
Inizio epico con la chitarra di "Testa Vince Lei, Croce Perdo", rullata, silenzio e si parte. Intro tecnico prettamente metallaro che viene interrotto da un crescendo di voce come preludio a ritmi piu' frenetici interrotti, con sapienza, da un lentone che recita "Tu! Che cos'hai? Cosa sei?", il resto e' puro massacro e ho premuto play da meno di 2 minuti.
La title track e' la traccia piu' istintiva e minimale ed e' giusto che sia cosi', e' un tributo all'hardcore italiano quasi un inno alla fatica che c'e' dietro la cultura del D.I.Y. "Inutile dire che e' un pezzo di vita i ricordi non muoiono mai giu' in strada, in cantina, uniti sangue e sudore si mischiano insieme son parte di quello che sei passione, dedizione". Il resto dell'album scorre tutto fluidamente con stop and go repentini, blast beat grezzi, mosh spezza collo, virtuosismi chitarristici sempre ponderati che mai vanno a discapito della violenza che caratterizza i nostri cari Social Trauma.
Ogni riff e' ben costruito, tutti i fraseggi di chitarra ed i crescendo di batteria mi tirano su dalla sedia e mi catapultano in mezzo ad un pogo selvaggio. Sono schiaffoni in faccia. Se dovessi consigliarvi un pezzo a caso vi direi "Never Back Down" non perche' mi e' piaciuto piu' degli altri ma perche' rappresenta a pieno la natura eclettica della loro composizione e, in piu', precede l'emozionale e coinvolgente "Malainclinazione".
La qualita' della registrazione e' nettamente migliorata rispetto al primo lavoro quindi l'ascolto e' ancora piu' piacevole anche se roba del genere per essere assaporata a pieno va sentita e subita sulla propria pelle in sede live.
Applauso per i Social Trauma e continuate a diffondere il vostro disagio da Paliano Hardcore.
Zacca

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