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Arsenico - [2004] Forti Di Incomprensioni Instabili Stampa
Recensioni
Scritto da ZaZzOmArCoTaX   
Giovedì 21 Luglio 2005 17:19
Arsenico - [2004] Forti Di Incomprensioni Instabili
Arsenico - [2004] Forti Di Incomprensioni Instabili
01. Un Altro Colpo Di Tosse
02. Herr Professor
03. Nei Pomeriggi Dai Volti Distesi
04. Pochi Metri
05. T.V.B.
06. L'Ultima Torta
07. Fratello Servo
08. Pochi Metri (RMX)
09. Il Ballo Del Bacino

E che dire.
Si cerca sempre qualcosa di originale da premettere prima di passare alla recensione di un determinato disco.
Ma oggi, vuoi perche' non recensisco da un bel po', le parole pare non vogliano trovare alcuna via d'uscita.
Eppure penso che questa sia gia' una bella introduzione.
Bando alle ciance e ridondanze volte a dipingere vanamente un timido sorriso sul grugno del lettore, e' ora di parlare in italiano e chiudere il dizionario dei sinonimi.
Torino gia' dagli anni '80 si e' imposta come la citta' natia di alcuni dei piu' grandi gruppi della scena punk-hardcore italiana, vantando nomi quali Negazione, Declino, Nerorgasmo, Blue Vomit, Contrazione e quanti (e sono tanti) altri.
Ma questa e' un'altra storia.
Anzi, questa e' semplicemente Storia.
Il presente torinese pero' non e' da meno.
Il gruppo in questione e' riuscito ad imporsi come realta' in buona parte d'Italia.
Sto parlando degli Arsenico.
I miglioramenti dai tempi di Nottide, il loro precedente lavoro, sono davvero nitidi.
Il cocktail musicale scandito nelle 9 tracce di ottima fattura che compongono il disco rende l'ultimo uno dei migliori prodotti partoriti da un gruppo italiano negli ultimi anni.
La base musicale, rigorosamente ancorata ad una salda struttura melodica, cela all'interno di essa elementi decorativi quali innesti di elettronica che in alcuni tratti divengono predominanti, rendendo necessario un inserimento anche duranti le esecuzioni dal vivo.
Se la trama ritmica appare senza alcuna sbavatura e dimostra una buona padronanza degli strumenti ed idee chiare, la dote della chiarezza non e' possibile attribuirla alle liriche che appaiono poco intelligibili a causa di una forte introspezione e complessita' che le rende davvero ostiche, enigmatiche e quasi artificiose.
Se l'abbandono dell'idilliaco e spensierato stato adolescenziale e' descritto in maniera magistrale nel pezzo "Nei Pomeriggi Dai Volti Distesi", porzioni liriche come nell'intro di "Pochi Metri" appaiono indecifrabili.
Gli stop&go, peculiarita' dell'hc melodico, sono eseguiti in maniera impeccabile e sono presenti in grande quantita'.
L'album, in soldoni, e' estremamente emotivo, saturo di rabbia ed amore e la voce da bravo ragazzo e' la cornice perfetta di questo disco che trasuda dolcezza da ogni nota.
E' invidiabile come il complesso sia riuscito a sviluppare una tale armonia sonora da rendere l'ascolto rapido ed estremamente piacevole anche per i piu' intransigenti amanti del primordiale hc anni'80.
Sbalorditiva e' anche la capacita' di partorire pezzi cosi' diversi tra loro, anche se la rapida esecuzione e' il filo conduttore, e soprattutto renderli cosi' orecchiabili ed estremamente riconoscibili dopo un primo ascolto.
Tutto molto accurato ed estremamente curato, partendo dalla composizione alla registrazione, passando per gli azzeccati innesti computerizzati e giungendo ad un timbro vocale perfettamente in sintonia ad una base sonora che sembra essere costruita apposta.
La maestria degli Arsenico e' dimostrata dalla creazione di quanto piu' difficoltoso possa esistere da un punto di vista prettamente melodico, ossia la creazione di una strofa musicale ascoltabile e ritornelli che non scadano nel patetico e nel gia' sentito.
Ed in questo il cantante ci riesce davvero perfettamente.
Il timbro sempre incisivo e mai scontato non permette ad alcun vacillo di compromettere il risultato prefisso.
I ritornelli sono composti in maniera sublime dall'una e dall'altra parte, ossia strumentalmente e vocalmente.
L'adottare una linea vocale cosi' pulita e melodica pero' e' in realta' un'arma a doppio taglio.
A lungo termine rischia di stancare apparendo alquanto lagnosa.
Sicuramente i pezzi degni di nota sono Fratello Servo (considerato addirittura da alcuno, esageratamente, il miglior pezzo punk di sempre), Herr Professor (il cui inizio e' spiaccicato a quello di Buffy) e la tiratissima T.V.B.
Premetto di non amare particolarmente la roba melodica, pero' e' chiaro che questo album e' nato grazie ad un impegno assiduo da parte del gruppo nello studiare i minimi particolari.
Ergonomico.
E finisco elogiando l'attitudine dei membri del gruppo ad invogliare la gente ad ascoltare l'album, anche grauitamente, come sul sito http://www.arsenico.net, come qui sul sito, perche', cazzo, non interessa gonfiare il portafoglio.
Pero', direbbero gli High Circle, Aiuta La Tua Scena: http://www.vacationhouserecords.com/ per ordinare il cd, fino ad agosto a 7 euro.
Una dolcezza paragonabile a Coccolino.
ZaZzOmArCoTaX

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