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Edimaripunk - [2013] Edimaripunk II - La Vendetta Stampa
Recensioni
Scritto da :V:   
Mercoledì 29 Aprile 2015 09:00
Artista - [Anno] Album
Edimaripunk - [2013] Edimaripunk II - La Vendetta
01 - Baal
02 - Non Votare
03 - Non Ce Ne Frega
04 - Senza Titolo
05 - Sketch
06 - Digio Song
07 - Resto Sempre
08 - Ritardo Mentale
09 - Delirium Tremens
10 - Cimicetta

Edimaripunk, didascalico (e' un mero eufemismo...) nome per il trio punk rock (solo nelle intenzioni...) proveniente da Civitavecchia/Tarquinia.
La Vendetta (2013) e' un album composto da dieci tracce, e che non riporta alcuna informazione su nessun aspetto del lavoro (data e luogo di registrazione...etc. etc.) suppongo sia autoprodotto, che non e' (ahime') un valido motivo per non curare i vari aspetti del lavoro, visto l'ottimo livello di tanti gruppi (senza fare nomi) che hanno fatto del do it yourself (in Italia ed all'estero...) il proprio credo, ma mai a scapito della qualita'.
Altra nota negativa, il file allegato ai brani che dovrebbe essere la copertina, che faro' finta di non aver visto, da fermo sostenitore del contenuto a discapito del contenitore quale sono; non sono riuscito a contestualizzare il senso di questo gesto (il quale rispecchia pienamente l'atmosfera di noncuranza generale). Avrei preferito non trovare alcuna immagine...
Le dieci tracce hanno poco o nulla da dire, e' stato davvero difficile arrivare alla fine del disco. Una pretesa di punk rock infantile e scanzonato senza la minima ispirazione e valenza tecnica, sia per quanto riguarda l'aspetto musicale/strumentale (non voglio credere che nel 2013 tutto cio' sia ancora sinonimo di punk...purtroppo!!!) che a livello di tematiche: gli Edimaripunk si impegnano a fondo a non tralasciarne nemmeno una...producendosi in testi beceri ed in alcuni casi al limite del demenziale, che reputo un vero regredire rispetto a chi ha fatto del punk un mezzo per comunicare messaggi di un certo spessore e valore politico (mi permetto di citare i Dead Kennedys ed il lavoro di attivismo politico/sociale che Jello Biafra porta avanti tutt'oggi con varie formazioni) senza ovviamente tralasciare (passatemi il termine) l'entertainment durante la performance live ed in studio.
Timidamente abbozzato quest'ultimo aspetto dall'inserimento di alcuni spezzoni vocali tra i brani, che non si distaccano da quanto detto prima, le continue invettive contro "X" o "Y" o "Z", non fanno altro che rimarcare la totale assenza di tematiche e/o argomenti trattati con una lettura personale ed autentica. Si potrebbe avvallare l'ipotesi della giovane eta' dei componenti e del progetto stesso, ma mi riesce impossibile sostenere la suddetta tesi; quando con una connessione internet si ha libero accesso ad una libreria musicale (e non solo...) di contenuti praticamente infinita.
Mi rattrista vedere un gruppo auto ghettizzarsi in uno stile anacronistico, e con niente di concreto da dire e comunicare (penso che ognuno di noi possa trovare attorno a se' validi spunti di riflessione, ovunque!); se queste sono le premesse...possiamo senz'altro dire che il punk (nella testa, e non nella cresta) e' in avanzato stato di decomposizione.
:V:

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