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The Redrum - [2006] The Redrum Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Mercoledì 19 Dicembre 2007 22:57
The Redrum - [2006] The Redrum
The Redrum - [2006] The Redrum
01 - Intro Parte 1
02 - Quello Che Vuoi
03 - Intro Parte 2
04 - Veroina
05 - L'Impossibilita'
06 - Muoviti
07 - The Murder
08 - Invito A Cena
09 - Devianze
10 - Carosello
11 - Affermazione
12 - Cinghiate
13 - Meno Di Zero (Bonus Track)

Hardcore nient'altro che puro e fottuto harcore.
Sono solo questo i The Redrum una band che dalla patria dell'italico hc propongono un suono molto anni '80, per intenderci ricordano i soliti noti Wretched e Negazione.
Sonorita' connotate da ritmi potenti e liriche cariche di rabbia interpretate magistralmente da una pietra miliare dell'accaci' Torinese e della scena nostrana intera, ovvero il primo unico ed originalissimo cantante dei compianti Arturo.
Questo Self Titled uscito tra il 2005/06, e' il secondo lavoro del gruppo, preceduto da un altrettanto gradevole Ep composto da 5 tracce Affermazione del 2005, e seguito da un live del 2007, il tutto scaricabile dal loro sito.
Passiamo ad un po' di storia, i The Redrum nascono a Torino nel Maggio del 2002 con la seguente lineup che regge fino ai giorni nostri: Alfonso (voce), Steuso (chitarra), Alex (basso) e Rino (batteria), dalla loro sin dagli esordini hanno, oltre ad una buona esperienza, un'attivita' live sempre in fermento che gli permette una rapida ascesa nella scena hc.
L'album in esame della durata complessiva di circa 30', e' formato da 10 pezzi piu' tre intro, ed una bonus track, il tutto come detto presenta liriche in italiano, testi che ricordano non poco i Wretched, minimalisti, frasi che si ripetono di frequente e carichi di rabbia esplosiva, il suono non e' il massimo dell'originalita' e nemmeno eseguito a velocita' elevate, ma nonostante questo riescono a spaccare i timpani, grazie ad un'ottima tecnica.
Punto forte, inutile quasi dirlo, e' la prova di Alfonso, che per un nostalgico come me, crea non poco piacere risentire ad alti livelli come quelli espressi in un album perfetto come Ar-cor degli Arturo; l'urlo e' sempre quello.
Tra i pezzi spiccano, in ordine prettamente di scaletta, "Quello che vuoi" chitarre sparate e ritmi martellanti della sezione ritimica la fanno da padrone, veloce quanto basta e testo convincente.
Salto direttamente alla sesta traccia, non per demerito delle precedenti, ma perche' "Muoviti" la considero il pezzo piu' riuscito, 1'14" che scorrono via veloci, carichi di rabbia il tutto condito da un suono del basso perfetto; la successiva "The murder" ripropone un suono molto simile al precedente e per questo non puo' che piacere.
Velocita' piu' elevate con "Invito a cena" splendido il growl, e "Affermazione" altro pezzo che convince parecchio, risultando uno dei migliori.
Nell'insieme un album ottimo per i The Redrum consigliato spassionatamente agli amanti dell'hc vecchia maniera, ma che credo sara' apprezzato anche dagli amanti di sonorita' piu' recenti.
Che rimane da dire se non Scaricate e godetene!!!
Joel

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