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The Flowers - [2007] Put Your Brain In Its Fuckin Place Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Domenica 20 Gennaio 2008 22:47
The Flowers - [2007] Put Your Brain In Its Fuckin Place
The Flowers - [2007] Put Your Brain In Its Fuckin Place
01. Another Fuckin Job
02. She's The One
03. Don't Spend Your Time
04. You Can't Understand Me
05. Still In My Mind

Debutto su p4f per i The Flowers band dedita ad un pop punk scuola Screeching Weasel e The Queers per intenderci. Partendo dal presupposto che il genere non l'ho mai apprezzato, tranne per qualche sporadico caso devo dire che i The Flowers con questo loro Put Your Brain In Its Fuckin' Place! son riusciti a strapparmi un giudizio tutto sommato positivo.
Ma andiamo con ordine.

I The Flowers sono un gruppo formato da 4 elementi Sergio (voce/chitarra), Claudio (chitarra), Antonio (basso/voce) e Stefano (batteria) e dopo una fortunata demo di debutto del 2003 Turn The Light On, nel 2007 rilasciano grazie alla Virtual Loser Records (nda. etichetta del cantante del gruppo) questo Ep composto da 5 pezzi tutti con liriche in inglese.
Particolarita' del gruppo sta proprio nella voce di Sergio, quasi un clone di Tim Armstrong, che ad un ascolto distratto puo' far credere davvero di essere dinnanzi ad una svolta (nda. ancor piu') melodica dei Rancid.
Come detto 5 pezzi veloci che nella durata complessiva di appena dieci minuti scorrono senza mai pesare, tecnicamente ben suonati che presentano i noti ritornelli ed assolini di chitarra che il genere melodico non fa mai mancare.
"Another fuckin job" pezzo di apertura dell'Ep son 40" di buoni accordi veloci, certo non trascendentali ma onesti.
Il pezzo successivo "She's the one" seppur troppo sdolcinato, appare anche il piu' apprezzabile dell'album, soprattutto grazie al bell'assolo di chitarra ed alla voce rancidiana.
Piu' vivace "Don't spend your time" che rinverdisce in me sonorita' adolescienziali sopite.
Ritmi di nuovo piu' elevati con "You can't understand me", piacevole il suono della batteria, mentre "Still in my mind" mi ricorda qualcosa di gia' ascoltato, ma forse e' solo l'effetto della solita voce di armstronghiana impostazione.
Tutto sommato i The Flowers, anche se non sono certo originalissimi, meritano un ascolto.
Se siete amanti del pop punk non potrete non apprezzarli, se invece masticate solo hc duro e puro lasciate stare il gruppo perche' non fa per voi.
Joel

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Etichetta: Virtual Loser Records

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