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Napalm Punk - [2006] Sognorivolta Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Martedì 19 Febbraio 2008 12:00
Napalm Punk - [2006] Sognorivolta
Napalm Punk - [2006] Sognorivolta
01 - Sognorivolta
02 - Giriamo Di Notte
03 - Ti Escludevano
04 - Bounty
05 - La Resa Dei Conti
06 - Nati Cosi'
07 - Senti Il Richiamo
08 - Clandestino
09 - Lavorare
10 - Alberto (Non E' Morto)

Direttamente da Milano arrivano i Napalm Punk un duo che ha nell'attitudine il punto di forza del loro suono.
Suonano un punk vecchio stampo mancando di originalita', tecnicamente non dotatissimi, velocita' non certo travolgenti, registrazione sotto diversi punti carente ma nonostante queste premesse in qualche modo riescono anche a piacermi, non so da cosa sia dovuto ma qualche pezzo riesce a catturare la mia attenzione.
I Napalm Punk nascono nel 2005 dall'idea di Stefano (Voce) e Paolo (chitarre) e nel 2006 registrano con la collaborazione di Alessandro e Alberto (basso e batteria) questo loro primo lavoro Sognorivolta.
Dieci pezzi minimalisti con liriche in italiano, registrati appena decentemente ma che si adatta al suono grezzo del gruppo.
La velocita' d'esecuzione tranne in sporadici momenti e' bassa e l'album risulta di difficile digeribilita' d'ascolto.
Come detto pero' l'attitudine dei due e' genuina e si rispecchia nei testi delle 10 tracce, di certo questo non basta a farli apprezzare da un vasto pubblico ma almeno e' una buona base di partenza.
Tra i pezzi spiccano la dura titletrack dove e' messo in risalto il suono della chitarra.
In parte convincente anche "Ti escludevano" soprattutto nella prima parte dalla riuscita sezione ritmica ma che cala di intensita' nella parte finale.
Buona anche la successiva "Bounty" grazie ad i ritmi piu' elevati.
"Senti il richiamo" sembra essere il miglior pezzo dove si alternano parti dalle velocita' piu' elevate in cui il suono del basso la fa da padrone e parti piu' cupe e rabbiose in cui compare un timido accenno di voce grind.
Altro punto di forza dell'album e' "Clandestino" dalle ottime liriche.
Nel complesso un lavoro mediocre che non piacera' a molti ma che merita almeno un ascolto.
Genuini niente di piu'.
Joel

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