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Alibi - [2017] Totale Controllo Stampa
Recensioni
Scritto da Ottobit   
Lunedì 12 Novembre 2018 10:00
Alibi - [2017] Totale Controllo
Alibi - [2017] Totale Controllo
01 - Cambio Di Potere
02 - Totale Controllo
03 - Lavoro Nero
04 - Cementificazione
05 - Cambiare Per Non Morire
06 - Finira' Mai (Wretched Cover)

Gli Alibi sono un gruppo punk hardcore di Palermo. Si formano a meta' del 2004 con la seguente formazione: Ronald alla voce, Giovanni alla chitarra, Carlo al basso e ai cori e Marcore alla batteria. Nel 2007 producono il loro primo album autoprodotto di 16 tracce, dal titolo Come Posso Ancora Fidarmi Di Voi?. L'anno successivo il gruppo si scioglie, Ronald migra in Inghilterra per lavoro e Carlo va a Bologna per studiare.
Verso la fine del 2014 Carlo ritorna a Palermo e, spostatosi dal basso alla voce, riprendere in mano il progetto insieme agli ex componenti alla chitarra e alla batteria e Guglielmo (ex chitarrista dei Terrorage), che subentra come bassista. Da allora la band si muove facendo concerti in giro per Palermo, e nell'Aprile del 2017 registra un nuovo EP, chiamato Totale Controllo.
Gia' con la prima traccia, "Cambio Di Potere", ci viene delineata la direzione dell'intero disco. Qui siamo di fronte a gente cresciuta a pane e hc, e tutta questa influenza old school si riversa nello stile musicale fatto di chitarre taglienti e precise e da una batteria martellante che corre dietro riff incalzanti. Segue la title track "Totale Controllo", che con i suoi cori iniziali e lo straziante urlo delle chitarre si erge come vero inno correlato da un testo quanto mai attuale.
Menzione speciale ai testi, appunto, che rendono giustizia al sapore quasi retro' del gruppo, sembra di ascoltare un disco uscito alla fine degli '80. Ed e' proprio nei testi che spiccano le qualita' del quartetto siciliano, che risente parecchio dell'eredita' lasciata dall'hardcore punk della vecchia scuola.
Seguono "Lavoro Nero", in cui ho apprezzato l'utilizzo del dialetto in una parte del verso e "Cementificazione", condita da riff di chitarra che sovvertono un po' la struttura dei pezzi precedenti che, seppur producendo un gradevole cambio (che fa sempre bene alle orecchie), resta coerente con il sound generale del gruppo. Assolutamente la canzone che ho apprezzato di piu' nell'EP.
L'ultimo pezzo originale del disco e' "Cambiare Per Non Morire", finale con il botto che si apre con un eccellente lavoro di Marcore alle pelli, che fa crescere la tensione nei primi secondi per poi far esplodere violentissimo il riff di chitarra, che da definitivamente il via alla tracca. In neanche due minuti la band mostra il suo potenziale, tra riff in d-beat incrociati con break di basso e ruggiti di chitarra. Se dovessi scegliere una canzone per spiegare il sound della band sicuramente userei questa.
Conclude l'EP la cover di "Finira' Mai" dei Wretched (citati anche nei ringraziamenti della band).
Per quanto bella, credo sia superfluo commentare una cover del genere. Oh, i Wretched so sempre i Wretched, eh.
Ottobit

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